Come riconoscere ed eliminare i 4 parassiti che colpiscono sempre l’Ortensia

Può l’ortensia con una chioma così folta e foglie così grandi e invitanti non attirare parassiti?

Ve ne sono alcuni che sono ben ghiotti e che possono compromettere in modo significativo la salute delle nostre ortensie, limitandone la fioritura.

Cerchiamo di capire quali parassiti possiamo trovare sulle sue foglie e in che modo intervenire per rimediare.

Afidi

Non puoi confonderli con altri parassiti, poiché gli afidi hanno un colore verde brillante, senza ali ma particolarmente saltellanti.

Si tratta di parassiti succhiatori che si nutrono della linfa vitale e si ammucchiano sotto la foglia ma principalmente lungo le giunture.

Un posto particolarmente privilegiato è all’attaccatura delle foglie, una parte particolarmente tenera e nutriente per i parassiti.

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L’olio di neem ha proprietà antiparassitarie, antisettiche e antifungine che lo rendono un valido alleato per proteggere le piante dagli attacchi di questi parassiti.

Nebulizzalo su tutta la chioma frondosa dell’ortensia, in ogni punto per soffocare i parassiti più insidiosi come la cocciniglia e gli afidi.

Cocciniglia

La cocciniglia punge la parte tenera delle foglie e succhia la linfa vitale, provocando macchie alle foglie che tendono a perdere di vigore e di consistenza fino a seccare e cadere.

Puoi riconoscerla dal suo corpo bianco e dalla consistenza come fosse un batuffolo di cotone. Ama attaccarsi al nodo fogliare, nel punto dove la foglia si attacca al ramo.

Rilascia inoltre una sostanza appiccicosa sulla foglia, la melata, che rende la foglia anche attaccabile da funghi e formiche.

Il sapone biologico è un alleato ideale da utilizzare contro la cocciniglia.

Sciogli circa 10 g di sapone di Marsiglia a scaglie in un litro d’acqua. Puoi scioglierlo a bagnomaria sul fuoco per fare prima. Con uno spruzzino nebulizza la piantina e ripeti il trattamento finché non otterrai risultati.

Coleotteri giapponesi

Grandi buchi laceri e danni rapidi, dilaganti e tardo-primaverili possono indicare la presenza di coleotteri giapponesi

Questi parassiti si nutrono durante le ore diurne e sono facilmente identificabili dai loro corpi verde metallico, dalle ali di bronzo ramato e dai piccoli punti bianchi.

Questi insetti masticatori lasciano solo lo scheletro delle foglie e divorano i fiori nella loro interezza.

I coleotteri adulti emergono dal terreno in tarda primavera e all’inizio dell’estate.

Anche in questo caso l’olio di neem può fare al caso tuo.

L’azadiractina, una delle sostanze che compongono l’olio di neem, agisce da repellente anche per i nematodi e li spinge a non cibarsi delle piante.

Limacce

Conosci le lumache rosse? Queste divoratrici seriali, spesso prive di guscio proliferano negli ambienti più umidi e caldi.

In estate, quando le temperature sono più alte, sbucano dal terriccio, prive di guscio e si nutrono di ogni parte della pianta.

Potrai coglierle sul fatto proprio nelle ore notturne, quelle più fresche e liberartene catturando quelle che vedi e preparando la famosa trappola della birra

Essendo attratte dal profumo della birra, puoi posizionare il fondo di un vasetto da yogurt nel terriccio con della birra all’interno; le lumache vi cadranno all’interno annegando.

Puoi usare anche dei gusci d’uovo da spargere sul terriccio o pesticidi a base di fondi di caffè.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.