I pettirossi torneranno sul balcone se trovano un rifugio per la notte

Il pettirosso è uno degli uccelli più osservati in inverno, spesso confidente e presente vicino alle abitazioni. Proprio per questo, quando al calare del sole non si vede più, nasce spontanea la domanda su dove trascorra la notte.

Il suo comportamento è ben definito: con la diminuzione della luce interrompe ogni attività e si sposta rapidamente verso un rifugio sicuro, quasi sempre molto vicino all’area che frequenta di giorno.

Anche nel caso del pettirosso, l’idea che dorma in un nido è errata. In inverno i nidi non vengono utilizzati, perché servono esclusivamente alla riproduzione primaverile. Il pettirosso non costruisce né occupa nidi per il riposo notturno durante la stagione fredda. Cercare un nido nascosto tra i vasi o sotto le grondaie porta quasi sempre a conclusioni sbagliate.

Come dorme il pettirosso nelle notti fredde

Il pettirosso dorme appollaiato, ben nascosto tra rami e foglie. Durante la notte gonfia il piumaggio, creando uno strato isolante che riduce la dispersione di calore corporeo. Sceglie posizioni riparate, interne alla vegetazione, che limitano l’esposizione al vento e rendono difficile l’individuazione da parte dei predatori. Il sonno non è profondo: resta pronto a reagire rapidamente a qualsiasi disturbo.

Le piante sempreverdi come rifugio ideale

Edera, alloro e cespugli folti rappresentano per il pettirosso rifugi notturni ideali. La struttura compatta delle sempreverdi offre protezione costante anche in inverno, quando molte altre piante sono spoglie. Un balcone con edera ben sviluppata, un vaso di alloro o un cespuglio denso può diventare il luogo in cui il pettirosso trascorre regolarmente la notte, anche se non viene mai visto entrare o uscire.

Perché non potare

Potare edera e arbusti in inverno significa eliminare rifugi essenziali per il pettirosso. Anche se l’uccello non è visibile, quelle piante vengono utilizzate ogni sera come protezione dal freddo e dal vento.

Intervenire ora può costringerlo a spostarsi in ambienti meno sicuri, aumentando il consumo energetico e il rischio di mortalità. Rimandare la potatura alla primavera è una scelta semplice ma fondamentale per tutelare la sua sopravvivenza durante l’inverno.

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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".