Fai attenzione a questi 4 Parassiti che possono colpire la tua Pianta Ragno

Foglie sottili e lunghe dal colore verde chiaro, con sfumature più chiare o più scure: nessuno può negare che la Pianta Ragno sia una pianta che riempia di allegria la casa.

Chiamata più correttamente Falangio, ma conosciuta anche come Nastrino, questa pianta è tra le più amate piante da tenere in casa o in balcone: essendo molto semplice da coltivare, viene spesso venduta anche nei supermercati in piccoli vasetti decorativi.

Ma, nonostante la sua facilità di coltivazione, la pianta ragno può darti qualche problemino attirando su di sé alcuni fastidiosissimi parassiti, soprattutto se tieni la pianta fuori al balcone o sul davanzale di una finestra spesso tenuta aperta.

Vediamo quali sono i parassiti più comuni di questa pianta e come fare per liberartene il prima possibile.

Afidi

Il parassita più comune che può infestare la tua pianta ragno sono sicuramente gli afidi. Conosciuti anche come pidocchi delle piante, gli afidi hanno piccole dimensioni, sono di colore variabile (possono essere chiari o scuri) e si muovono lungo la foglia solitamente in gruppo.

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Riconoscere l’infestazione è semplice in quanto sono facilmente visibili a occhio nudo, soprattutto lungo le foglie sottili della pianta ragno su cui possono lasciare piccoli fori.

Molto comuni nei mesi caldi, puoi combatterli con prodotti specifici facilmente rinvenibili in qualsiasi negozio di piante. In alternativa, puoi provare rimedi fai da te, tra cui lo spray all’aglio: trita 2/3 spicchi d’aglio e mettili in due cucchiaini d’olio. Dopo 24 ore, filtra il composto e diluiscilo in mezzo litro d’acqua. Poi, spruzza il composto sulla tua pianta ragno.

Cocciniglia

Forse il parassita più conosciuto, la cocciniglia è un parassita facilmente riconoscibile in quanto, tranne qualche rara varietà, è solitamente di colore bianco e di consistenza quasi gommosa.

Inoltre, più che gli altri insetti fitofagi (ossia che si nutrono delle foglie) producono una sostanza detta melata, una sostanza appiccicosa e zuccherina che può attirare formiche o altri insetti.

Per liberarti della cocciniglia puoi, anche in questo caso, utilizzare un prodotto specifico oppure provare un rimedio naturale. In particolare, puoi utilizzare l’olio di neem, diluendone qualche goccia in un bicchiere d’acqua e passando il composto sulle lunghe foglie della pianta ragno con un pennellino.

Ragnetto rosso

Se stai innaffiando il tuo falangio e noti alcuni piccoli puntini rossi, avvicinati e guarda meglio: può trattarsi del ragnetto rosso.

Distinguerlo è molto semplice sia per il suo colore, rosso chiaro o più scuro, e perché è simile a un vero e proprio ragno in miniatura.

Puoi liberartene rimuovendoli fisicamente dalle foglie, aiutandoti con un fazzoletto o un pennellino. In alternativa, punta un forte getto d’acqua sulla chioma: farai così cadere tutti gli esemplari di ragnetto rosso dalla tua pianta.

Tripidi

Piccoli puntini sulla superficie della foglia: i tripidi non sono semplici da vedere a occhio nudo, a meno che non presti una buona attenzione alle foglie della tua pianta ragno.

Con una forma leggermente allungata, i tripidi sono generalmente di colore nero (simili a piccole formiche), ma possono essere anche più chiari e tendenti al marrone-giallo.

Di solito, i tripidi anche se fatti cadere o scivolare dalla pianta, ritornano con una certa frequenza. La soluzione migliore è, quindi, quella di utilizzare un prodotto specifico oppure lavare frequentemente le foglie della tua pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".