Si possono tenere più Orchidee nello stesso vaso?

Colori e fascino: due parole fondamentali per descrivere l’orchidea.

Questa pianta di origini tropicali è tra le ornamentali più diffuse e amate: merito delle sue foglie, grandi e verdissime, e dei suoi fiori bianchi o colorati.

La sua varietà più comune è la phalaenopsis. Questa non è eccessivamente difficile da coltivare, anche se bisogna comunque seguire alcune regole per tenerla sempre bella e in forma.

Alcuni amano tenere nello stesso vaso più orchidee, vedendole crescere e fiorire insieme, l’una accanto all’altra.

Ma è possibile farlo?

In realtà, purché si seguano alcuni consigli.

Usate un supporto per lo stelo

Regola importante quando si tengono più orchidee insieme è quella di utilizzare un supporto (di solito una stecchetta) per lo stelo floreale.

In questo modo eviterete che lo stelo, sviluppandosi e crescendo, si intrecci con quello delle orchidee vicine.

Quando gli steli floreali si intrecciano, possono soffocarsi a vicenda con conseguenze dannose per la fioritura: i fiori possono appassire prematuramente, le fioriture possono ritardare e, nei casi più gravi, gli steli floreali possono appassire e cadere.

N.B: il supporto, di solito in plastica o in legno, viene inserito nel terriccio in modo che offra un sostegno a una crescita verticale e dritta dello stelo.

Esistono metodi precisi per far crescere un’orchidea sana e intrecciata.

Scegliete un vaso grande

Sembra una banalità, eppure è importante utilizzare un vaso di adeguata grandezza per ospitare più di un’orchidea.

Ricordate che la grandezza deve essere tale da permettere alle radici sotterranee di non intrecciarsi.

Inoltre, importante è preferire sempre vasi in plastica trasparente in modo che la luce del sole arrivi direttamente alle radici della pianta, rendendole vigorose, forti e sane.

Attenzione: utilizzare un vaso non trasparente può portare la vostra orchidea in uno stato di sofferenza.

Potate quando necessario

Pur mettendo le orchidee abbastanza distanziate l’una dall’altra, può capitare che le foglie arrivino a toccarsi o che a farlo siano le radici aeree.

A volte, il contatto tra le piante può essere innocuo. Tuttavia, quando le piante sono troppo vicine è più facile che venga alterata la loro attività di fotosintesi o respirazione.

Se risulta necessario, dovrete dunque potare l’orchidea tagliando le radici aeree o le foglie.

Per potare, utilizzate delle cesoie ben sterilizzate. Dopo aver effettuato il taglio, mettete sulla ferita un po’ di cannella in polvere.

Questa sostanza, che può essere usata in molti modi in giardino, ha infatti proprietà antibatteriche.

Concimate di più

Nel periodo in cui le orchidee sono nel pieno della loro attività vegetativa, quindi in primavera e in estate, vanno concimate.

Importante, però, è che utilizziate una maggior quantità di concime per permettere a tutte le orchidee di avere una sufficiente quantità di sostanze nutritive.

Utilizzate, poi, un concime o fertilizzante adatto, ossia con alta quantità di potassio, fosforo e magnesio.

In alternativa, potete utilizzare un concime naturale fai da te.

Circa la frequenza delle concimazioni, seguite le indicazioni di produzione. Normalmente, il concime va somministrato una volta ogni tre settimane.

Non più di due

Di norma, non andrebbero messe più di due orchidee nello stesso vaso.

Se esagerate, infatti, diventerà più probabile che le piante incontrino difficoltà o entrino in sofferenza.

Aumentano, ad esempio, le possibilità che crescendo le radici delle piante si soffochino tra loro o che malattie, infezioni o parassiti passino da una pianta all’altra

N.B: prima di mettere più orchidee nello stesso vaso, chiedete sempre consiglio al fioraio o al vostro giardiniere di fiducia per avere un parere sul vostro caso specifico.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".