Quali piante non bisogna tenere vicino al termosifone

Quando fuori fa freddo, soprattutto nel periodo invernale, il termosifone acceso è un vero e proprio toccasana: purtroppo, non per tutti!

Alcune piante, infatti, non sopportano il calore artificiale del termosifone, ma anche quello sprigionato da camini, stufe e condizionatori.

Questi, infatti, oltre a riscaldare l’ambiente (spesso anche in modo eccessivo) tendono a seccare l’aria: un mutamento di condizioni ambientali che può rappresentare un grave danno per alcune piante.

Per questo, devi sempre tenere abbastanza lontane dalle fonti artificiali di calore alcune piante. Vediamo insieme quali sono.

Orchidea

Certamente non una delle piante più facili da coltivare, l’orchidea è una pianta di origini tropicali.

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Nel suo habitat naturale, si trova in un ambiente dove il tasso di umidità va dal 55 a oltre l’80%: non a caso, trae quasi tutta l’acqua di cui ha bisogno proprio dall’aria, attraverso l’azione delle sue radici aeree.

Per questo, tenere l’orchidea vicino a un termosifone significa davvero condannarla a un appassimento molto veloce che spesso non lascia spazio a soluzioni una volta cominciato! Tieni la pianta ben lontana dalle fonti di calore artificiale.

Il termosifone è solo uno dei punti da cui tener lontana questa pianta in casa. Altri sono i punti bui e il piano cottura.

Pothos

Un’altra pianta da interni estremamente famosa: il pothos è inconfondibile per le sue fronde con grandi foglie a forma di cuore dal colore verde chiaro.

Il caldo eccessivo, tipico del termosifone o del camino, fanno afflosciare e poi appassire le sue foglie.

Inoltre, questa pianta dovrebbe essere sottoposta a vaporizzazioni di acqua sulle fronde almeno una volta la settimana perché sia garantito un tasso di umidità ottimale. La presenza di un termosifone può annullarne ogni effetto benefico.

Felce

Una pianta che ama talmente tanto l’umidità che deve essere posizionata in bagno o in un punto molto umido del giardino: si tratta della felce.

In generale, questa pianta soffre non solo se viene messa vicino a una fonte artificiale di calore, ma anche solo se viene messa in una stanza eccessivamente riscaldata.

Se non hai la possibilità di tenerla all’esterno o di tenerla in una stanza a temperatura ambiente, dovrai necessariamente usare un deumidificatore o utilizzare altri rimedi, come l’utilizzo di un sottovaso con un po’ d’acqua, per tenere alta l’umidità.

Ciclamino

La regina dell’inverno, ossia il ciclamino, preferisce le temperature fresche e quelle moderate. Tenerlo accanto a un termosifone o una stufa può “ingannare” questa pianta, anticipando il suo riposo vegetativo, che inizia con l’arrivo del caldo.

Come conseguenza, il ciclamino smette di fiorire. Tienilo, quindi, sul davanzale di una finestra, preferibilmente alla luce indiretta, in una stanza non riscaldata artificialmente.

Falangio

Quasi tutti la conoscono come nastrino o pianta ragno, ma il suo vero nome è falangio.

Questa pianta, dalle foglie molto sottili, soffre molto la presenza dei termosifoni, soprattutto la loro accensione con conseguente cambio di temperatura e possibile shock termico che danneggia le sue foglie, già soggette a vari possibili danni.

Aloe Vera

Pianta succulenta molto resistente, l’aloe vera è famosa per il gel contenuto nelle sue particolarissime foglie.

Pur adattandosi a quasi ogni ambiente, la vicinanza a un termosifone, una stufa o un camino può portare a un graduale assottigliamento delle foglie.

Spatifillo

Lo spatifillo (detto anche spatafillo) è tra le più amate piante da appartamento ma anche in questo caso… attento al termosifone!

La vicinanza a ogni fonte di calore artificiale fa sì che le sue foglie si arriccino, cambino colore (passando dal verde intenso al giallo) e i suoi eventuali fiori cadano.

Un consiglio? Tienilo all’aperto in primavera e in inverno. Nei mesi autunnali e invernali, invece, tienila in casa ma, se tieni i termosifoni accesi, innaffiala con più frequenza.

Anthurium

In base alle oscillazioni della temperatura, l’anthurium predilige un tasso di umidità che va tra il 60 e l’80%. L’umidità dell’aria è indispensabile alla crescita di questa pianta.

Per questo, gli ambienti troppo riscaldati, caratterizzati da una secchezza dell’aria, comportano un progressivo deperimento della pianta.

Tienila all’interno, in una stanza luminosa e ampia, con una temperatura non inferiore ai 15 °C.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".