La strelitzia, conosciuta anche come uccello del paradiso, è una pianta ornamentale molto amata per i suoi fiori spettacolari ed esotici con una combinazione unica di arancio acceso e blu violaceo, con una forma che ricorda appunto la testa di un uccello tropicale.
Non è raro però che, soprattutto in coltivazione domestica, i boccioli della strelitzia restino chiusi a lungo, dando l’impressione che la fioritura si sia bloccata.
In questi casi, se il bocciolo è realmente maturo, è possibile aiutare l’apertura anche con le mani, purché lo si faccia con consapevolezza, delicatezza e conoscendo bene i tempi della pianta.
COSA SCOPRIRAI
Quando aiutare la strelitzia ad aprire i boccioli
Prima di intervenire manualmente è fondamentale capire se il bocciolo è pronto. Un bocciolo immaturo non va mai forzato, perché si rischia di compromettere l’intera fioritura. Il bocciolo giusto per essere aiutato è ben gonfio, la brattea è completamente formata, rigida ma elastica, e al tatto non risulta né dura né flaccida.
Spesso il fiore è già sviluppato all’interno, ma fatica a uscire a causa di aria troppo secca, tipica degli ambienti interni, oppure per lievi stress termici. In genere questo problema si presenta più facilmente nelle strelitzie coltivate in casa rispetto a quelle in piena terra o in serra.
Come aiutare l’apertura del bocciolo con le mani
Se sei certo che il bocciolo sia maturo, puoi intervenire manualmente con estrema delicatezza. Il momento migliore è quando la pianta è ben idratata, quindi dopo un’irrigazione regolare avvenuta il giorno precedente. Con le mani pulite e asciutte, appoggia le dita sulla brattea laterale e applica una pressione minima, più simile a un massaggio che a una spinta. L’obiettivo non è aprire il bocciolo, ma aiutare i tessuti a rilassarsi.
Seguendo la linea naturale di apertura, puoi far scorrere lentamente il pollice lungo la fessura della brattea. In molti casi il fiore interno, ormai pronto, inizierà a fuoriuscire quasi da solo. Se senti resistenza, è importante fermarsi subito: forzare significherebbe strappare i petali o deformare il fiore, che potrebbe non aprirsi più correttamente.
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Quanta umidità serve per far aprire i fiori
Molto spesso il problema dei boccioli chiusi non è strutturale ma ambientale. La strelitzia ama un’umidità medio-alta, mentre le case, soprattutto in inverno con il riscaldamento acceso, hanno aria molto secca. Un metodo efficace e sicuro per favorire l’apertura è aumentare l’umidità intorno alla pianta.
Puoi nebulizzare acqua tiepida nell’aria circostante, evitando di spruzzare direttamente dentro il bocciolo, oppure spostare la pianta in bagno durante una doccia calda. Il vapore rende i tessuti più elastici e spesso, nel giro di poche ore, il fiore si apre spontaneamente senza bisogno di contatto diretto.
Perché i boccioli della strelitzia restano chiusi
Capire la causa è essenziale per evitare che il problema si ripeta. I boccioli che non si aprono sono quasi sempre il risultato di luce insufficiente, carenze nutrizionali, stress idrico o aria secca. La strelitzia è una pianta che ha bisogno di molta luce, anche sole diretto per alcune ore al giorno, per sostenere una fioritura completa.
Anche il vaso troppo piccolo o un apparato radicale sofferente possono influire negativamente sulla capacità del fiore di aprirsi correttamente.
