Come risvegliare piano piano la tua Orchidea con delle pratiche ho imparato

Ogni anno, per me, la stessa storia: non so mai quando e come l’Orchidea uscirà dalla sua fase di riposo vegetativo!

Se, infatti, questo dovrebbe accadere a marzo, il cambiamento delle temperature sfalsa un po’ questo ciclo naturale e quindi il risveglio dell’orchidea non sempre coincide con l’arrivo della primavera.

Per iniziare a risvegliare pian piano la mia orchidea, ho imparato a mettere in pratica alcune tecniche. Ti racconto la mia esperienza.

Cos’è il risveglio vegetativo

Se sei abbastanza inesperto di questa piana, come d’altronde lo ero io all’inizio, iniziamo dalle basi: cos’è il risveglio vegetativo?

Basta osservare l’orchidea e il suo ciclo vegetativo: la mia ad esempio, con il primo freddo inizia già a perdere i suoi fiori, la sua crescita si blocca e la pianta cade in una sorta di periodi dormiente. Questo è il riposo vegetativo.

Con l’arrivo del primo caldo, invece, la mia orchidea inizia a risvegliarsi iniziando una fase attiva che è quella che coincide anche con la fioritura.

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Teoricamente la prima fase coincide con l’autunno e l’inverno, la seconda con la primavera e l’estate: come ti dicevo, però, molto dipende dalle temperature effettive.

Perché è importante spostare la pianta

Spero di non averti annoiato con le prime informazioni teoriche! Ti svelo ora il lato pratico della vicenda!

Perché l’orchidea inizi a risvegliarsi, occorre che avverta il cambio delle temperature. Ed ecco perché è importante spostare la pianta lì dove possa effettivamente avvertire che le temperature superino i 17-18 °C e, dunque, che la primavera è davvero arrivata!

Nel mio caso, sfrutto il potere del sole, ma non fraintendere queste mie parole! L’orchidea, infatti, non ama la luce diretta del sole: proprio per questo, sfrutto la luce solare indiretta che entra in casa attraverso la finestra perché la pianta possa notare la maggiore luce e il maggior calore.

Ti ribadisco che si tratta di qualcosa di indispensabile affinché l’orchidea si risvegli!

La concimazione giusta

Quando, dopo averle cambiato di posto, noto che l’orchidea si sta risvegliando, inizio a concimarla.

Nel mio caso, scelgo un prodotto specifico per orchidee con una buona dose di azoto, fosforo e potassio, senza mai esagerare nella somministrazione, ma attenendomi sempre alle informazioni presenti sulla confezione del prodotto.

Con un maggior apporto di sostanze nutritive, la pianta fa un altro passo avanti verso il risveglio e, soprattutto, verso la fioritura!

Essenziale, poi, è una corretta e abbondante innaffiatura. A tal proposito, in questo video ho trovato dei consigli molto utili:

La cura dello stelo floreale

Ho dimenticato di informarti di una cosa importantissima! Riguarda lo stelo floreale dell’orchidea.

Questo, verso l’inizio della primavera, se hai una pianta dell’anno scorso (e non una nuova e già fiorita) dovrebbe essere rispuntato e giunto a piena maturazione.

Me ne prendo cura evitando che, crescendo storto, possa finire sotto le foglie basali dell’orchidea che gettano ombra su di esso limitandone la fioritura. Se è ancora in fase di sviluppo, utilizzo un supporto verticale, legandolo allo stelo in crescita con cordini o nastrini, per permettergli di crescere dritto.

Una piccola attenzione in più allo stelo floreale è il passo finale verso il risveglio dell’orchidea: non dimenticare che è proprio su questo che spuntano i boccioli e, quindi, i fiori.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".