Perché ho capito che la Sansevieria non è poi così semplice da coltivare

Quando, alle prime armi con le piante, ho chiesto al vivaista quale fosse la più semplice da coltivare, lui non ha avuto dubbi nel rispondermi “la Sansevieria“.

Questa pianta, che molti conoscono con il soprannome di Lingua di Suocera, è una pianta succulenta e, non appena scoperto questo, in molti si precipitano ad acquistarla pensando sia automaticamente semplice da coltivare. Mai errore fu più grande!

Sia ben chiaro: sicuramente, rispetto ad altre piante, la sansevieria ha il vantaggio di essere meno esigente. Tuttavia, non è così semplice da coltivare… Ti spiego come e perché l’ho capito.

Può facilmente “deteriorarsi

Chiunque osserva, anche solo per pochi istanti, una sansevieria, viene colpito dalla bellezza delle sue foglie alte e solide, sinuose come lingue di fuoco che svettano verso l’alto.

Una bellezza che, però, è parecchio fragile.

Pur essendo molto resistente, quando la sansevieria ha anche un minimo disagio o sofferenza la manifesta proprio attraverso le sue foglie che tendono subito a deteriorarsi.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Oppure puoi entrare nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Così, mi è bastato trascurarla un po’, per vedere subito le sue foglie piegarsi. O, ancora, quando ho sbagliato con le innaffiature, le foglie si sono quasi immediatamente rovinate!

Insomma, le foglie della sansevieria diventano una sorta di termometro della salute di questa pianta: il lato positivo è che, grazie a questo meccanismo, puoi subito renderti conto che c’è un problema; quello negativo è che, sotto il profilo estetico, la sansevieria si rovina facilmente.

E’ molto sensibile all’acqua

Che sarà mai gestire le innaffiature di una pianta grassa?!” ho pensato nel portare a casa la sansevieria. Il tempo non mi ha dato ragione!

Questa pianta, infatti, è sensibilissima all’acqua e capire quanto e come innaffiarla non è sempre semplice.

Ci ho messo un po’ per capire quale fosse la quantità giusta d’acqua da darle che, come ho scoperto col tempo, dipende molto dalla stagione in cui ci troviamo e dalla capacità del terreno di assorbire la stessa.

Cosa ho scoperto sulle innaffiature

Quello che ho scoperto è che in autunno e in inverno, la sansevieria va innaffiata davvero pochissimo. Il segreto è quello di non far rompere il terreno ossia di evitare che il terreno diventi così arido che sulla sua superficie inizi a presentare delle crepe.

Di solito, si tratta di dare un po’ d’acqua alla pianta ogni 2 settimane. Ovviamente ogni pianta ha le sue caratteristiche peculiari e hai sempre bisogno di un po’ di osservazione per capire quanto e come innaffiare la tua.

In primavera e in estate, invece, le innaffiature devono essere molto più frequenti ma, anche in questo caso, ho capito che non bisogna mai esagerare nelle quantità.

Gli errori

Più volte ho purtroppo sbagliato nell’innaffiare la sansevieria eccedendo nell’acqua di innaffiatura.

Mi sono accorto di aver sbagliato giusto qualche giorno dopo l’innaffiatura nel vedere le foglie perdere la loro normale consistenza.

Dopo qualche settimana in cui continuavo a innaffiare troppo, ho notato che la parte alla base delle foglie cominciava ad annerirsi: le radici stavano marcendo!

In quel caso, non sono riuscito a salvare la pianta ma, di solito, puoi provare a rinvasarla in un terreno asciutto per far sì che si riprenda. La soluzione migliore resta quella di innaffiare con moderazione.

Questo video mi ha aiutato molto nel capire come coltivarla nel modo giusto:

Chiede la luce giusta

Un altro tasto dolente è, ahimè, l’esposizione alla luce!

Quando ho preso questa pianta sapevo solo che era una pianta da interni (anche se in molti consigliano di tenerla all’esterno quando fa abbastanza caldo). Quello che non sapevo è che è fondamentale trovare per lei la luce giusta!

Dopo averla tenuta a una luce troppo intensa notavo, infatti, che la parte laterale delle foglie ingialliva proprio come se si scottasse.

Invece, se la tenevo in un posto molto luminoso ma non alla luce diretta del sole, la sansevieria cresceva con molta rapidità.

Il consiglio che ti do è, quindi, quello di capire in quale punto della casa la luce sia indiretta e mettere lì la tua sansevieria monitorando con frequenza, però, lo stato di salute delle sue foglie.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".