Per capire se sta davvero seccando prova a fare il test del graffio

Quando la stella di Natale perde tutte le foglie verdi e rimane con un tronco apparentemente nudo, la sensazione è quasi sempre la stessa: la pianta sembra morta. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di una risposta fisiologica normale.

La Euphorbia pulcherrima chiamata anche Poinsetta è una pianta tropicale arbustiva che, in condizioni domestiche, reagisce allo stress ambientale riducendo drasticamente la parte aerea.

Cambiamenti di luce, temperatura, umidità o irrigazioni non corrette inducono la pianta a entrare in una fase di quiescenza vegetativa, durante la quale elimina le foglie per ridurre la perdita d’acqua e preservare le riserve interne.

Un tronco spoglio, quindi, non è di per sé un segnale di morte, ma un possibile adattamento temporaneo.

Riposo vegetativo della stella di Natale

Dal punto di vista fisiologico, la pianta rallenta il metabolismo cellulare. La fotosintesi viene quasi sospesa, la traspirazione si riduce e l’energia viene conservata nei tessuti legnosi e nelle radici.

Questo stato di riposo è frequente dopo la fioritura invernale, soprattutto se la pianta è stata esposta a correnti fredde, aria secca da riscaldamento o a un’irrigazione eccessiva che ha temporaneamente compromesso l’assorbimento radicale.

Durante questa fase, l’aspetto esteriore è ingannevole: il fusto può apparire secco, ma all’interno può essere perfettamente vitale.

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Il test del graffio

Il metodo diagnostico più affidabile è il cosiddetto test del graffio, utilizzato anche in ambito vivaistico. Si esegue grattando leggermente la corteccia del fusto o di un ramo con l’unghia o con la punta di un coltellino, senza incidere in profondità.

Se lo strato sottostante appare verde brillante o verde chiaro, il tessuto è vivo. Quel ramo è fisiologicamente attivo, anche se momentaneamente inattivo dal punto di vista vegetativo. La pianta sta semplicemente attraversando una fase di riposo e potrà emettere nuovi germogli quando le condizioni torneranno favorevoli.

Se invece sotto la corteccia il colore è marrone, grigio o completamente secco, quel ramo è necrotico. Il tessuto vascolare non è più funzionante e non potrà rigenerarsi.

Questo test permette di distinguere con precisione tra apparente secchezza e morte reale dei tessuti, evitando errori di valutazione.

Cosa fare dopo il test

Una volta individuate le parti vive e quelle morte, l’intervento deve essere selettivo e graduale. I rami risultati marroni al test vanno rimossi con un taglio netto, appena sopra un nodo o un punto di ramificazione, utilizzando strumenti puliti. Questo evita sprechi energetici e riduce il rischio di infezioni fungine.

I rami verdi, anche se spogli, devono essere conservati. In presenza di luce adeguata, temperatura stabile e irrigazioni moderate, da quei fusti partiranno nuovi germogli. È importante ricordare che durante il riposo vegetativo la pianta richiede meno acqua, ma non deve mai rimanere completamente disidratata.

Dal punto di vista botanico, la stella di Natale dimostra così una notevole capacità di resilienza: ciò che appare come un insieme di stecchi secchi è spesso una struttura viva che sta semplicemente aspettando il momento giusto per ripartire.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".