Lo stelo della calla non si regge e si piega a metà per un problema con l’acqua

Succede spesso all’improvviso, senza segnali evidenti nei giorni precedenti: uno stelo di calla si piega di lato come se fosse stato spezzato. A un primo sguardo può sembrare solo un problema di peso del fiore, ma basta toccare la base per capire che c’è qualcosa che non va.

Il tessuto non è più sodo, ma molle, instabile, e la pianta perde immediatamente eleganza e vigore. In questi casi non si tratta di un semplice cedimento meccanico, ma di un problema serio che nasce nel terreno.

La base dello stelo appare viscida, spesso scura, e sprigiona un odore sgradevole, tipico della materia vegetale in decomposizione. È il classico marciume molle, una condizione in cui i tessuti si liquefanno letteralmente.

Quando questo accade, lo stelo è già perso e non può più essere recuperato. Ignorare il problema significa permettere al marciume di avanzare rapidamente verso il rizoma, mettendo a rischio l’intera pianta.

Acqua fredda e ristagni

La causa è quasi sempre la stessa: troppa acqua, soprattutto in presenza di temperature basse. Le calle amano un terreno fresco ma mai saturo, e soffrono enormemente i ristagni. Il sottovaso pieno d’acqua, in particolare nei mesi più freddi, crea un ambiente perfetto per lo sviluppo dei batteri responsabili del marciume. Il terreno diventa una vera palude, povera di ossigeno, e i tessuti basali della pianta iniziano a collassare. È una delle condanne più comuni per le calle coltivate in vaso.

L’acqua va rimossa immediatamente dal sottovaso e il terriccio deve avere il tempo di asciugarsi completamente. Lo stelo colpito va eliminato senza esitazioni, con un taglio netto e pulito, il più vicino possibile alla base. È importante intervenire in modo chirurgico, evitando di toccare gli altri steli sani, perché l’infezione può trasferirsi facilmente. Dopo l’intervento, la pianta va lasciata tranquilla, senza annaffiature, finché il terreno non risulta asciutto anche in profondità.

Come evitare una palude

La prevenzione passa da pochi accorgimenti chiave. Il vaso deve avere fori di drenaggio efficienti e il sottovaso non va mai lasciato pieno d’acqua, soprattutto in inverno. Le annaffiature devono essere moderate, sempre adattate alla stagione e alla temperatura.

Un terreno ben drenante e leggero aiuta moltissimo a mantenere le radici sane. Le calle non muoiono per poca acqua, ma quasi sempre per eccesso di cure. Evitare ristagni significa proteggere la pianta dalla sua minaccia più pericolosa e silenziosa.

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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".