Se il sole ha seccato i fiori del Geranio puoi farlo risplendere in poche mosse

Coltivare il Geranio in balcone, nei mesi estivi, è un vero e proprio classico per chi, come me, non può fare a meno di decorare ringhiere o tavolini esterni con piante da fiore.

Ovviamente la coltivazione delle piante non deve mai essere presa sottogamba, anche quella del geranio, una pianta apparentemente semplice da coltivare ma che nasconde alcune insidie. Foglie ingiallite, fiori secchi, rami rinsecchiti… Il sole estivo, per quanto amico del giardinaggio, a volte può rappresentare un vero e proprio pericolo.

Con qualche attenzione e le mosse giuste, tuttavia, un geranio con fiori e foglie seccate dal troppo sole può essere rimesso in sesto e farli rifiorire più bello di prima. Non servono pollici verdi né interventi miracolosi: bastano pazienza e un po’ di attenzioni in più. Scopriamo insieme come fare.

Valutazione iniziale

La prima cosa da fare è osservare il geranio per capire, in effetti, quali sono i danni che ha fatto il sole.

I gerani sono piante tenaci e, nella maggior parte dei casi, non sono affatto morti anche se, alla vista, possono sembrare un po’ rovinati: stanno solo cercando di “sopravvivere” al troppo caldo. La prima cosa da fare, quindi, è osservarli con attenzione.

Importante è prestare un po’ di attenzione al fusto: se questo risulta nero o molle, forse abbiamo provato erroneamente a salvare il geranio con la somministrazione di troppa acqua.

Inoltre, è fondamentale buttare sempre un occhio alle foglie e verificare il grado delle bruciature per il troppo sole. I fiori, invece, quando si bruciano si presentano scuri o addirittura prendono a cadere.

Potatura leggera

Una potatura mirata fa miracoli, anche se fuori tempo tradizionale. La potatura principale andrebbe, infatti, fatta nel periodo di inizio primavera. Tuttavia, in questa fase, è possibile dare una ripulita alla pianta per permetterle di riprendersi.

Taglia i rami secchi o spezzati fino alla parte viva: cerca un nodo verde, da cui possono spuntare nuovi germogli. Elimina tutti i fiori appassiti e le foglie rovinate: rubano energia alla pianta senza dare nulla in cambio. Importante è utilizzare sempre delle cesoie pulite.

Innaffiatura corretta

Dopo un periodo di caldo intenso, potrebbe risultare quasi naturale voler far riprendere il geranio con una bella innaffiatura. In realtà, questa apparente soluzione potrebbe rivelarsi controproducente.

Troppa acqua tutta insieme rischia solo di stressarlo di più, o peggio, di far marcire le radici.

La parola d’ordine è gradualità. Inizia con un’annaffiatura moderata, preferibilmente al mattino presto o alla sera, quando il sole non picchia forte. La terra deve essere umida ma non inzuppata. Un buon trucchetto consiste nel toccarla con le dita: se senti che è ancora bagnata, aspetta prima di dare altra acqua.

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Lo sprint del concime

Dopo aver potato e sistemato le annaffiature, si può dare una spinta in più con un po’ di nutrimento. I gerani, soprattutto quando devono riprendersi, apprezzano un concime specifico per piante fiorite, ricco di potassio.

Evita fertilizzanti troppo ricchi di azoto: stimolano solo le foglie, non i fiori. Puoi usare un concime liquido da diluire nell’acqua ogni 10-15 giorni, oppure un concime granulare a lenta cessione se preferisci una soluzione più comoda.


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