Tra le piante da giardino più particolari c’è sicuramente l’Ortensia, una pianta che pur essendo un classico del giardinaggio non smette mai di incantare.
Il merito va ai suoi fiori, o meglio alle sue bratte colorate, di norma abbondanti e dai meravigliosi colori, che creano dei meravigliosi effetti di luce e sfumature. Per questo provare a capire come fare per ottenere una grande fioritura è davvero importante per chi ha scelto di dedicarsi alla coltivazione di questa pianta. Tuttavia, ottenere una fioritura spettacolare è più facile e divertente di quanto si possa pensare.
Vediamo insieme come fare per preparare l’ortensia a una grande fioritura.
Il periodo perfetto
Importante è iniziare a preparare l’ortensia alla fioritura in tempo rispetto a quello che è il suo naturale calendario di fioritura. La tempistica è, infatti, importantissima per avere un effetto davvero grandioso… al momento giusto!
Di norma, il momento ideale sarebbe già verso la fine dell’inverno, quindi agli inizi di marzo, tuttavia anche nelle settimane successive e ad aprile è possibile iniziare a preparare l’ortensia a fiorire. Fondamentale è aspettare che il periodo delle gelate (in particolare quelle notturne) sia ormai passato e le temperature si siano assestate su una media abbastanza tiepida.
La potatura
Senza una corretta potatura è molto raro che l’ortensia possa avere una fioritura abbondante così come la sogniamo, per questo è sempre meglio dedicare un po’ di tempo e impegno a questa delicata fase.
Prima di tutto, è fondamentale fare una distinzione: non tutte le ortensie si potano nello stesso modo. Le ortensie classiche (come la Hydrangea macrophylla) fioriscono sui rami vecchi, quindi bisogna evitare di tagliare troppo. Le ortensie che fioriscono sui rami nuovi, invece, possono essere potate in modo più netto e deciso.
La potatura andrebbe fatta appena la primavera ha inizio, ma se ce ne si è dimenticati, è possibile potare anche ad aprile. L’ideale è utilizzare forbici da giardino o cesoie rigorosamente sterilizzate.
La cura del terreno
Il substrato costituisce una parte importantissima della cura dell’ortensia.
Il terreno perfetto deve essere morbido, ben drenato e ricco di sostanza organica. Se il terreno è troppo compatto o povero, può essere arricchito con un po’ di compost, sabbia o terriccio universale.
Importante per il nutrimento del terreno è anche la fertilizzazione della pianta: questo è forse uno degli elementi più importanti per preparare la pianta a una fioritura davvero mozzafiato.
Il fertilizzante ideale è a base di potassio, fosforo e potassio. Mentre l’azoto stimola la crescita, il fosforo e il potassio agiscono direttamente sulla fioritura, aumentandola e prolungandola.
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E dopo… la pacciamatura
Dopo aver preparato e fertilizzato il terreno, è possibile pacciamarlo. La pacciamatura aiuta a mantenere l’umidità nel terreno, protegge le radici dagli sbalzi di temperatura e tiene lontane le erbacce.
Insomma, tutte piccole cose che però possono davvero fare la differenza nell’aiutare l’ortensia a fiorire.
