Ho comprato alcuni vasi di surfinie e sto provando a mantenerne la fioritura

A loro inizialmente preferivo i gerani, ma mi è bastato coltivarli la scorsa primavera per convertirmi a questa loro diversa bellezza: parlo delle surfinie.

Sicuramente tra le piante da fiore più famose della primavera, le surfinie hanno trasformato il mio balcone in un vero e proprio regno del colore da fare invidia a ogni vicino!

Quest’anno, ho deciso di ripetere l’esperimento, comprando alcuni nuovi vasi di surfinie e collocandoli un po’ sparsi sul mio balcone. Ecco come sto provando a mantenere la loro fioritura il più a lungo possibile.

Uso un concime specifico

Mentre l’anno scorso utilizzavo un concime naturale, ossia i fondi di caffè da spargere sul terriccio della pianta, quest’anno ho scelto di optare per qualcosa di più specifico.

Così, mi sono recato dal vivaista dove ho acquistato un fertilizzante specifico per piante fiorite che contiene una buona formulazione a base principalmente di azoto, fosforo e potassio.

Di fatto, si tratta di un prodotto che può essere trovato facilmente anche al supermercato e il cui prezzo è abbastanza abbordabile considerata la durata di un’intera bottiglia.

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Utilizzarlo è molto semplice: basta diluire la dose indicata nell’acqua di innaffiatura e ripetere a intervalli regolari di circa 3 settimane. Con questo metodo, la fioritura mi sembra più abbondante e i fiori stanno avendo vita più lunga.

Le tengo al sole quanto basta

L’equazione secondo cui al sole corrisponde la fioritura non è certo così semplice!

La surfinia, come ho imparato con un po’ di esperienza, è una pianta che ama il pieno sole e la luce solare diretta. A volte, ho provato a tenerla un po’ più all’ombra e la fioritura ne ha sempre risentito.

Al sole, la fioritura è decisamente più abbondante e più lunga! Questo discorso, però, vale per il periodo primaverile.

Ho notato, infatti, che quando le temperature superano i 25 °C (di solito in estate piena), la fioritura diventa più rada se la pianta viene tenuta in pieno sole. Insomma, bisogna calibrare bene l’esposizione con le temperature ed evitare che il sole cocente di agosto bruci i boccioli più fragili.

Innaffio dal basso

Ho letto online che l’innaffiatura, se fatta nel modo giusto, può davvero cambiare le sorti della fioritura della surfinia.

Così, sto provando a innaffiare nel modo più salutare per questa pianta ossia per immersione, dal basso. Ci impiego più tempo, ma ne vale la pena.

Di fatto, prendo il vaso di surfinie e lo metto in una bacinella piena d’acqua così che questa arrivi a metà altezza del vaso. Poi, lascio la pianta in ammollo per 10 minuti.

Attraverso i fori di drenaggio, la surfinia assorbe l’acqua di cui ha bisogno. Inoltre, poiché innaffiata dal basso, non si formano ristagni in superficie che favoriscono la diffusione di insetti, parassiti e il rischio di marciume.

Elimino i fiori secchi

Certo, i fiori della surfinia non possono essere eterni! Per questo, quando uno appassisce completamente, di solito lo stacco dalla pianta.

In questo modo, faccio posto a possibili altri boccioli che potrebbero spuntare sugli steli lì dove, fino a poco prima, c’era un altro fiore.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".