Pianta mangiafumo: tutti i segreti per coltivarla

La pianta mangiafumo (Beaucarnea recurvata) è una pianta della famiglia delle Asparagaceae che comprende anche gli asparagi commestibili.

Il suo nome è spesso associato alla sua forma buffa o ad una sua caratteristica, come il soprannome mangiafumo che indica il fatto che è una delle poche piante che sopravvive agli incendi.

In casa, questi alberelli sono spesso coltivati ​​in vasi poco profondi, con un ciuffo di foglie verdi che emergono da un fusto bulboso, ovvero con un rigonfiamento alla base che gli fa guadagnare il nome di “piede di elefante“.

La pianta mangiafumo è originaria delle regioni aride dell’America centrale ed è tra i piccoli alberi più facili da coltivare in casa.

Ma scopriamo insieme tutti i segreti per coltivare la pianta mangiafumo!

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche della pianta mangiafumo, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sull’esposizione al sole.

Varietà

Uno dei modi per distinguere le molte specie di Beaucarnea è in base alla forma delle loro foglie.

Ogni ramo di una Beaucarnea termina con un ciuffo di foglie che variano in numero, spessore, rigidità, colore e lunghezza a seconda della specie.

  • Beaucarnea recurvata: la specie più riconosciuta, prende il nome dalla forma delle sue foglie, che sono lunghe e “ricurve”.
  • Beaucarnea stricta: prende il nome dalle sue foglie più rigide.
  • Beaucarnea gracilis: ha foglie graziosamente sottili e di un verde tendente al grigio.
  • Beaucarnea guatamalensis: ha foglie eccezionali, larghe, contorte e striscianti.
  • Beaucarnea goldmanii: hanno radi ciuffi di foglie.

Esposizione

La pianta mangiafumo preferisce un’esposizione caratterizzata dal pieno sole o da una luce indiretta brillante.

Quando viene coltivata come pianta da interno, posizionala nella stanza più luminosa che riesci a trovare: una finestra che riceve il sole diretto o molta luce indiretta.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno la pianta mangiafumo per crescere sana e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

Per capire di che terreno ha bisogno la pianta mangiafumo, devi ricordare qual è il suo habitat naturale.

Questa pianta, infatti, è originaria delle aree semi-desertiche dell’America centrale e, se viene piantata all’aperto, dà il meglio di sé in un terreno sabbioso ma ricco di sostanze organiche.

Come pianta da interno, cresce bene anche in una miscela di terreno per cactus o succulente con aggiunta di torba per migliorarne la ricchezza.

Quando innaffiare

Per le piante da appartamento in vaso, innaffia la pianta mangiafumo durante la stagione di crescita (dalla primavera all’estate) una volta a settimana o ogni due settimane.

Il tronco bulboso ha la funzione di conservare l’acqua, quindi fai attenzione a non innaffiare troppo.

Durante la stagione invernale, riduci l’irrigazione fino ad una volta al mese.

Una pianta mangiafumo piantata in giardino ha raramente bisogno di essere annaffiata se piove regolarmente.

Nei climi secchi o nei periodi di siccità è sufficiente una piccola annaffiatura una volta ogni due settimane.

Concime

La pianta mangiafumo non ha necessariamente bisogno di essere concimata.

Ma se proprio vuoi tenere la pianta in perfetto stato, dai del concime per piante verdi una volta ogni due settimane durante la stagione di crescita o utilizza un fertilizzante a lenta cessione in primavera.

Riduci il concime che dai alla tua pianta mangiafumo durante l’inverno.

Potatura

In questo caso non si parla di vera e propria potatura ma puoi eliminare man mano le foglie danneggiate.

Se nascono dei nuovi germogli dalla pianta, puoi potarli per mantenere il tronco centrale e il classico aspetto simile ad un albero.

Tuttavia, un albero con più rami è spesso più bello e molte persone non tagliano questi germogli secondari.

Moltiplicazione

Per la moltiplicazione, le piante mangiafumo raramente producono semi ma c’è un secondo modo per moltiplicarla.

Queste piante, infatti, a volte sviluppano dei germogli dalla base, che possono essere rimossi e conservati individualmente.

In generale, tuttavia, questo è un compito difficile a causa della mancanza di radici in questi nuovi germogli.

Se vuoi provare, usa un ormone radicante per stimolare la crescita di nuove radici.

Malattie e parassiti

Come la maggior parte delle piante d’appartamento, una pianta mangiafumo può essere suscettibile agli acari, alle cocciniglie e agli afidi.

I saponi o gli oli orticoli, come l’olio di neem, sono ottimi metodi non tossici per il controllo di questi parassiti.

Le malattie che può contrarre sono rare e comprendono macchie fogliari, marciumi del fusto e malattie batteriche.

Innaffiare troppo è la causa più comune di problemi fungini e marciume dello stelo.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.