Viola del pensiero: tutti i segreti per curarla

La viola del pensiero è un incrocio tra la Viola lutea, la Viola altaica e la viola tricolore, che non si trova in natura in questa forma perché si tratta di una forma coltivata come ibrido.

Con la loro infinita varietà di colori dal bianco al blu e dal viola all’arancio, giallo e rosso, così come il lungo periodo di fioritura, le viole del pensiero sono tra le piante più scelte per giardini e balconi.

Soprattutto in primavera, danno un tocco di colori in giardino. Le viole del pensiero da giardino, con i loro fiori luminosi, annunciano l’arrivo della primavera.

Insieme a tulipani, giacinti e altre fioriture primaverili difficilmente possiamo immaginare i nostri giardini senza di loro.

Scopriamo insieme tutti i segreti per curare la viola del pensiero!

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche della viola del pensiero, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

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Varietà

Qualche secolo fa gli appassionati di piante coltivavano viole del pensiero per i loro fiori particolarmente grandi e colorati e la loro fioritura.

Oggi esistono quasi un numero infinito di varietà di viola. Tra le varietà più colorate ricordiamo:

  • Viola Cats: ha una fantasia molto delicata in diverse tonalità di colore, hanno fiori abbondanti e una crescita compatta. Crescono bene anche in condizioni di scarsa illuminazione. Hanno il tipico “occhio nero” al centro del fiore.
  • Viola Fama: ha foglie tonde a peduncolo corto su una rosetta compatta. Sono piante dense ed erette con fiori grandi, spesso ondulati sul bordo.
  • Viola Joker: sono varianti quasi esclusivamente multicolori spesso con colorazioni speciali, sono resistenti all’inverno.
  • Viola tricolore maxima: varietà precoce a fiore grande disponibile in quindici colori, adatta per la semina primaverile e autunnale, ha una buona resistenza invernale.

Esposizione

Le viole del pensiero sono abbastanza tolleranti per quanto riguarda la loro esposizione al sole.

Tollerano sia i luoghi con un po’ d’ombra che quelli soleggiati. Con la viola del pensiero in tutte le sue forme e varianti si possono illuminare molti luoghi del giardino. E non solo in primavera, ma anche fino all’autunno.

In particolare, le viole del pensiero a fioritura primaverile preferiscono condizioni da mezz’ombra a pieno sole. Mentre le viole del pensiero a fioritura estiva preferiscono la mezz’ombra.

Fioritura

Le viole del pensiero fioriscono da aprile ad ottobre e vengono impollinate da insetti come le api.

Le piante hanno un portamento strisciante o irregolare, con piccole foglie a forma di lancia, i fiori sono in cima a lunghi steli che di solito si alzano di pochi centimetri dal terreno.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno la viola del pensiero per crescere sana e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

Questa viola cresce bene su un terreno ricco di sostanze nutritive.

Il terreno dovrebbe essere in grado di trattenere bene l’umidità, ma l’acqua non deve mai ristagnare, altrimenti le radici della pianta marciranno rapidamente.

Se le viole del pensiero da giardino vengono coltivate in vaso o in balcone, occorre prestare più attenzione alla qualità del terreno rispetto a quando le coltivi in giardino.

Per rendere il terreno ricco di nutrimento puoi aggiungere uno strato di compost.

Quando innaffiare

La scelta di un terreno di qualità influisce anche sulle annaffiature. In che modo? Te lo spiego subito: il terreno è fatto di componenti che da un lato possono assorbire l’acqua e dall’altro possono farla scorrere via facilmente, in modo che non ci sia un ristagno d’acqua.

Fino a quando le piante da fiore sono giovani, devono essere annaffiate regolarmente.

Le viole del pensiero, che si trovano in un luogo pieno di sole, hanno bisogno di abbastanza acqua. Il terreno dovrebbe essere tenuto sempre leggermente umido.

Le piante che si trovano in aree ombreggiate del giardino hanno bisogno di acqua solo se non piove da tanto tempo.

In caso di piante in vaso o da balcone, più piccolo è il vaso, più frequentemente dovresti controllare l’umidità del terreno e, se necessario, annaffiare.

A causa del poco spazio e quindi del poco terreno in cui le viole sono piantate nel vaso, la zolla si asciuga più rapidamente.

Concime

La viola del pensiero ha bisogno di poco concime ma in compenso ti regala una fioritura duratura.

Tuttavia, se vuoi avere fioriture ancora più sane e durature, dovresti dare alla pianta del concime.

Se compost o pacciame sono già stati aggiunti nel terreno durante la semina, non è necessario che concimi ulteriormente.

Le viole del pensiero da giardino che fioriscono in primavera, non devono essere concimate di nuovo dopo la semina.

Le piante in vaso di solito hanno già una piccola quantità di fertilizzante nel terreno che basta almeno per la prima fioritura.

In alternativa, le varietà che fioriscono in estate possono essere concimate con sostanze nutritive ogni due settimane con un po’ di fertilizzante liquido per piante da fiore.

Potatura

Per la potatura della viola del pensiero non hai bisogno di tagliare molto. Dovresti soltanto rimuovere regolarmente i fiori appassiti.

Questo rende la pianta non solo più ordinata, ma forma anche nuovi germogli e fiori.

Se vuoi che la viola si moltiplichi, lascia semplicemente poche infiorescenze, in modo che si formino le capsule in cui maturano i semi.

Moltiplicazione

La maggior parte delle persone acquista viole del pensiero due volte l’anno quando arriva la loro stagione. Ma questo non è affatto necessario.

Perché con un po’ di pazienza, esemplari rari e belli possono essere moltiplicati dai semi senza particolari sforzi.

A seconda della varietà, i semi possono essere rimossi dal fiore in primavera o in autunno. Rimuovi i semi dalle capsule e falli asciugare bene.

Se vuoi una viola del pensiero con fioritura estiva, a febbraio devi seminare in casa e da maggio puoi spostare le nuove crescite in giardino.

Se vuoi delle viole a fioritura primaverile, devi seminare entro e non oltre agosto. Scegli un contenitore abbastanza grande per la semina.

Metti i semi sul terreno inumidito ad una profondità di 1 centimetro circa.
Copri con sabbia fine o terriccio e mantieni il terreno leggermente umido
coprendo il vaso con un sacchetto di plastica.

Ci vorranno da 7 a 15 giorni per la germinazione. Metti i semi in un posto caldo e illuminato.

Malattie e parassiti

Le viole del pensiero si ammalano molto raramente. Inoltre il danno è limitato considerando la breve vita della pianta, se si ammala.

Le viole del pensiero da giardino sono generalmente più resistenti di quelle in vaso.

In particolare le giovani viole piantate all’aria aperta in autunno si distinguono per una crescita abbondante, un tempo di fioritura lungo e sono molto resistenti.

Tuttavia, si verificano alcune malattie ogni tanto. Se foglie e fiori non crescono più, ma appassiscono improvvisamente, è spesso a causa degli afidi.

Mentre se vedi foglie secche, punti biancastri e una sottile ragnatela sui germogli significa che c’è stato un attacco di acari.

Significato

La viola del pensiero è un fiore che simboleggia l’amore, si racconta infatti, che una freccia di Cupido colpì una viola del pensiero.

Nel linguaggio dei fiori la viola indica il pensiero per l’amato e l’amore vivo per una persona.

Secondo la mitologia greca, invece, Zeus si innamorò di una giovane donna di nome Io e provocò gelosia di sua moglie Era.

Trasformò la ragazza in una giovenca e la tenne a pascolare ai suoi piedi. Per pietà della sua amata Io, che aveva costretto a mangiare solo erba comune, fece produrre alla terra bellissimi fiori.

Un’altra leggenda greca narra che i delicati fiori bianchi fossero adorati da Eros. Per mettere fine a questa venerazione, Afrodite li colorò, ottenendo una colorazione tricolore.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.