È una delle domande più frequenti tra chi coltiva la Skimmia in vaso o in giardino: la pianta è sana, compatta, con foglie verde scuro e lucide, ma delle bacche rosse nemmeno l’ombra. Il motivo, nella maggior parte dei casi, non è un errore di coltivazione ma una caratteristica biologica ben precisa.
La Skimmia è una pianta dioica, cioè esistono individui maschili e individui femminili, con ruoli diversi nella fioritura e nella fruttificazione. Se questa distinzione non è chiara al momento dell’acquisto, è facile aspettarsi frutti da una pianta che, per natura, non li produrrà mai.
Skimmia maschio
Le varietà maschili sono spesso quelle che colpiscono di più a prima vista. In inverno mostrano grappoli di boccioli rosso scuro, molto decorativi, che restano chiusi a lungo e danno colore nei mesi freddi. Un esempio classico è la Skimmia ‘Rubella’, amatissima proprio per questo motivo.
Questi boccioli rossi vengono però facilmente confusi con le bacche. In realtà non sono frutti, ma fiori ancora chiusi, destinati ad aprirsi in primavera. Una pianta maschio, per definizione, non produce bacche, anche se coltivata alla perfezione e in condizioni ideali. Il suo ruolo è fornire il polline.
Skimmia femmina
Le piante femminili hanno un aspetto più discreto in inverno. I boccioli sono meno appariscenti, spesso più chiari o verdastri, e attirano meno l’attenzione al momento dell’acquisto. Tuttavia sono proprio queste piante che, dopo la fioritura primaverile, possono produrre le famose palline rosse.
Le bacche compaiono solo se i fiori femminili vengono impollinati correttamente. Senza impollinazione, la pianta resta verde e ordinata, ma priva di frutti. La bellezza delle bacche in autunno e inverno è quindi il risultato di un processo che inizia molti mesi prima.
Impollinazione
Per ottenere le bacche è indispensabile la presenza di almeno una Skimmia maschio nelle vicinanze. Non serve che sia attaccata, ma deve trovarsi abbastanza vicino da permettere agli insetti impollinatori di trasferire il polline. In balcone o in terrazzo, questo significa spesso coltivare un maschio e una femmina insieme.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Quando l’impollinazione avviene correttamente, la differenza è evidente: dopo la fioritura, al posto dei fiori compaiono piccoli frutti verdi che, con il passare dei mesi, diventano rosso brillante e rimangono decorativi per tutto l’inverno successivo.
L’eccezione che conferma la regola
Esiste un’eccezione utile per chi ha poco spazio o vuole andare sul sicuro. Alcune varietà di Skimmia sono autofertili, cioè portano fiori funzionalmente completi e possono produrre bacche anche da sole. La più conosciuta è la ‘Reevesiana’.
In questi casi la pianta riesce a fruttificare senza un partner maschile, pur mantenendo le stesse esigenze di terreno acido, esposizione luminosa ma non in pieno sole e irrigazioni regolari. È una scelta pratica, ma conoscere comunque la distinzione tra maschio e femmina resta fondamentale per evitare fraintendimenti e delusioni.
Capire se si stanno osservando boccioli o bacche, e soprattutto sapere che tipo di Skimmia si ha davanti, cambia completamente le aspettative. Una Skimmia maschio ben coltivata sta facendo esattamente il suo dovere, anche senza frutti. Una femmina, invece, ha solo bisogno del giusto compagno per trasformare la fioritura in uno degli spettacoli invernali più apprezzati del giardino.
