La sansevieria è una pianta nota per la sua resistenza e per la capacità di adattarsi a condizioni anche poco favorevoli. Tuttavia, quando sulle foglie compaiono rughe verticali, la pianta sta comunicando un disagio preciso che non va ignorato.
Le rughe longitudinali sono il risultato di una perdita di turgore dei tessuti fogliari. Le foglie, naturalmente carnose e rigide, iniziano a contrarsi quando le riserve interne di acqua diminuiscono. Questo fenomeno è particolarmente evidente lungo tutta la lunghezza della foglia e non compromette subito la stabilità della pianta, motivo per cui spesso viene sottovalutato.
Il raggrinzimento non è un semplice difetto estetico, ma un segnale fisiologico che indica uno squilibrio nella gestione dell’acqua o nelle condizioni ambientali.
COSA SCOPRIRAI
Mancanza d’acqua
La causa più frequente delle rughe verticali è una prolungata carenza idrica. La sansevieria immagazzina acqua nelle foglie e può resistere a lunghi periodi di siccità, ma quando il terreno resta asciutto troppo a lungo la pianta inizia a consumare le proprie riserve.
In questa fase le foglie rimangono dure e dritte, ma appaiono visibilmente incavate o segnate da pieghe. È una condizione diversa dal marciume radicale e richiede un intervento mirato: un’irrigazione corretta e non eccessiva.
Quando le rughe non dipendono dall’irrigazione
In alcuni casi le rughe possono comparire anche se l’acqua non manca del tutto. Tra le cause secondarie rientrano un apparato radicale compromesso, un terriccio troppo compatto o un vaso privo di un adeguato drenaggio. Se le radici non riescono ad assorbire acqua, la pianta manifesta comunque segni di disidratazione.
Anche sbilanciamenti stagionali, come il passaggio brusco dal caldo al freddo, o una prolungata esposizione a correnti d’aria secca possono contribuire alla perdita di elasticità delle foglie.
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Come far riprendere le foglie
Il primo passo è verificare lo stato del substrato in profondità. Se risulta completamente asciutto, è necessario procedere con un’annaffiatura abbondante, lasciando defluire l’acqua in eccesso. Il ristagno nel sottovaso va sempre evitato, perché può causare marciumi radicali.
Nel giro di alcuni giorni, se la causa era la disidratazione, le foglie tendono a recuperare turgidità e consistenza. Le pieghe più leggere possono scomparire quasi del tutto, mentre quelle presenti da tempo potrebbero attenuarsi solo parzialmente.
Come evitare che le foglie si raggrinziscano di nuovo
La prevenzione si basa su una gestione equilibrata delle annaffiature. La sansevieria va bagnata solo quando il terriccio è completamente asciutto, ma in modo uniforme e profondo. In estate le irrigazioni possono essere più ravvicinate, mentre in inverno vanno drasticamente ridotte.
Un terriccio drenante, un vaso con fori adeguati e una posizione luminosa ma senza sole diretto aiutano a mantenere la pianta stabile nel tempo. In questo modo le foglie restano sode, lisce e ben strutturate, evitando la comparsa delle tipiche rughe verticali.
