Se sta mettendo adesso i boccioli l’hai confuso ma è il cactus di Pasqua

A metà febbraio, la comparsa dei boccioli su quello che viene comunemente chiamato Cactus di Natale è un segnale molto preciso. In questo periodo dell’anno, una Schlumbergera dovrebbe aver già concluso la fioritura ed essere entrata in una fase di recupero vegetativo.

Se invece la pianta sta preparando i fiori adesso, è molto probabile che non si tratti affatto di un Cactus di Natale, ma di un Cactus di Pasqua.

Questa distinzione non è solo botanica: influisce direttamente sulla gestione dell’acqua, sulla concimazione e sul ritmo stagionale della pianta. Ignorarla significa rallentare o compromettere la fioritura.

Osservare i segmenti

Il primo elemento da osservare con attenzione sono i segmenti dei fusti, spesso chiamati impropriamente foglie. Nella Schlumbergera i margini risultano dentellati o arrotondati, con una forma più irregolare e morbida. Nel Cactus di Pasqua, invece, i segmenti appaiono più regolari e lisci, con contorni netti e ben definiti.

Un dettaglio decisivo è la presenza di piccole setole sulle areole: sono sottili, quasi impercettibili, ma indicano chiaramente che la pianta appartiene al gruppo dei Rhipsalidopsis. Questo particolare viene spesso trascurato, ma è uno dei segnali più affidabili per un riconoscimento corretto.

Fiori e boccioli

Anche la forma del fiore fornisce differenze fondamentali. Il Cactus di Natale produce fiori tubolari e asimmetrici, allungati e pendenti. Il Cactus di Pasqua, al contrario, sviluppa fiori a forma di stella, con petali disposti in modo radiale e un aspetto più aperto e simmetrico.

Quando i boccioli iniziano a gonfiarsi a fine inverno, è già possibile intuire questa differenza. Una fioritura primaverile, con apertura tra marzo e aprile, conferma che la pianta sta seguendo il suo ciclo naturale corretto.

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Cosa fare se è un Rhipsalidopsis

Se l’identificazione conferma che si tratta di un Cactus di Pasqua, la strategia di coltivazione va cambiata immediatamente. In questo momento la pianta non deve essere mantenuta a riposo. Al contrario, sta entrando nella sua fase attiva, equivalente a una vera e propria primavera fisiologica.

L’annaffiatura va quindi leggermente aumentata, mantenendo il substrato appena umido ma mai saturo. È anche il momento giusto per iniziare una concimazione leggera, con un fertilizzante bilanciato o specifico per piante da fiore, somministrato a dosi ridotte. Questo supporto aiuta la pianta a sostenere la formazione dei fiori senza stress.

Non trattarlo come una Schlumbergera

L’errore più frequente consiste nel continuare a trattare il Cactus di Pasqua come se fosse un Cactus di Natale, mantenendolo asciutto e senza nutrimento proprio mentre avrebbe bisogno di energia. Questo approccio può causare boccioli che cadono, fioriture scarse o ritardate e una crescita debole.

Riconoscere correttamente la pianta e rispettare il suo ritmo stagionale è la chiave per ottenere una fioritura abbondante e regolare. A febbraio, i segnali sono già tutti visibili: basta saperli leggere e intervenire nel modo giusto.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".