Finalmente è ricominciata la fioritura dell’orchidea Dendrobium e per farlo c’è una tecnica

Quando un Dendrobium Nobile produce molte foglie e nessun fiore, nella maggior parte dei casi la causa è un eccesso di attenzioni durante il periodo invernale. Questa orchidea, a differenza di molte altre, non ama essere costantemente nutrita e irrigata durante tutto l’anno.

Il problema nasce spesso da una gestione troppo generosa di acqua, concime e temperature miti nei mesi freddi. In queste condizioni la pianta interpreta l’ambiente come favorevole alla crescita vegetativa continua e concentra le proprie energie nella produzione di nuove canne e fogliame, trascurando completamente la fioritura.

Il Dendrobium Nobile è un’orchidea che ha bisogno di un periodo di pausa ben definito per attivare il meccanismo che porta alla formazione dei boccioli floreali. Senza questa fase, continuerà a crescere, ma non fiorirà.

Il momento per fermare le annaffiature

Il momento corretto per intervenire è l’autunno inoltrato, quando i nuovi fusti hanno terminato la crescita. Il segnale più evidente è la presenza di un’ultima foglia piccola e ben formata sulla punta della canna. Questo indica che il ciclo vegetativo si è concluso.

Da quel momento è fondamentale sospendere quasi completamente le annaffiature. Non si tratta di abbandonare la pianta, ma di ridurre drasticamente l’apporto idrico. Continuare ad annaffiare come in estate impedirebbe alla pianta di entrare nella fase necessaria per preparare la fioritura.

Anche la concimazione deve essere interrotta. Il nutrimento in questa fase stimolerebbe nuova crescita vegetativa, esattamente ciò che si vuole evitare.

Il riposo fresco

Oltre alla riduzione dell’acqua, è essenziale garantire un periodo di riposo fresco. La temperatura ideale si colloca tra i 10 e i 15°C, valori che simulano le condizioni della stagione secca del suo habitat naturale.

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Questa differenza termica, unita alla scarsa irrigazione, segnala alla pianta che è il momento di prepararsi alla riproduzione. In risposta, lungo i nodi delle canne mature inizieranno a formarsi i piccoli rigonfiamenti che diventeranno boccioli.

Durante questo periodo si può intervenire solo con leggere nebulizzazioni, esclusivamente se le canne mostrano un eccessivo raggrinzimento. È importante distinguere un leggero avvizzimento, normale in questa fase, da una disidratazione grave. Le canne devono restare sode, anche se meno turgide rispetto alla stagione di crescita.

Mantenere la pianta in un ambiente luminoso ma non eccessivamente riscaldato è altrettanto determinante. Un locale troppo caldo annullerebbe l’effetto del riposo invernale.

Quando riprendere ad annaffiare

La ripresa delle annaffiature deve avvenire solo quando compaiono chiaramente i boccioli floreali. È fondamentale non confonderli con nuovi getti vegetativi: i boccioli hanno una forma più tondeggiante e compaiono lungo i nodi delle canne mature, non alla loro sommità.

A quel punto si può tornare gradualmente a una normale irrigazione, aumentando anche leggermente l’umidità ambientale. La pianta, percependo condizioni più favorevoli, porterà avanti lo sviluppo dei fiori fino alla completa fioritura.

Seguendo questo ciclo naturale, il Dendrobium Nobile risponde con una produzione abbondante e regolare di fiori. La chiave non è fare di più, ma fare il giusto al momento giusto: meno acqua in inverno, temperature fresche e pazienza. È proprio il rispetto dei ritmi naturali che permette a questa orchidea di esprimere tutta la sua bellezza.


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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".