Nelle sere di giugno può capitare di vedere piccoli coleotteri scuri volare in modo disordinato intorno ai lampioni, alle finestre illuminate e alle luci del balcone. Spesso compaiono all’improvviso e in gruppi numerosi, tanto da suscitare curiosità o persino un po’ di preoccupazione. Questi insetti vengono comunemente chiamati Vaccarielli di San Giovanni, un nome popolare legato al periodo dell’anno in cui diventano maggiormente visibili.
La loro comparsa coincide infatti con le settimane vicine alla festa di San Giovanni, celebrata il 24 giugno. Non si tratta di un’invasione improvvisa e neppure di insetti arrivati da lontano. Per gran parte del loro ciclo vitale rimangono nascosti nel terreno, mentre soltanto da adulti iniziano a volare e a spostarsi nelle ore serali.
La loro presenza è quindi un fenomeno naturale e stagionale. Per chi vive vicino a giardini, campagne, prati o aree ricche di vegetazione, può essere del tutto normale notarli più frequentemente durante le serate calde di fine giugno e inizio estate.
COSA SCOPRIRAI
Cosa sono
Con il nome Vaccarielli di San Giovanni si indicano comunemente piccoli coleotteri che diventano particolarmente attivi tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.
Il loro aspetto può variare leggermente, ma in genere presentano un corpo compatto, una colorazione scura o brunastra e ali che permettono loro di spostarsi soprattutto durante le ore serali. Il volo non è sempre preciso e può apparire incerto, rumoroso e disordinato.
Per questo motivo possono urtare vetri, pareti, tende, mobili da esterno o persone. Questo comportamento non deve essere interpretato come aggressività. Non cercano il contatto con l’uomo e non volano verso le persone con l’intenzione di attaccarle.
Durante il giorno tendono a rimanere nascosti tra la vegetazione, nel terreno o in altri punti riparati. Quando la luce diminuisce e l’aria diventa più fresca, iniziano a muoversi maggiormente.
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La loro presenza è più evidente nelle zone verdi, nei giardini di campagna, nei quartieri periferici e nelle abitazioni vicine a prati o terreni coltivati. Possono comunque comparire anche in città, soprattutto dove sono presenti aiuole, parchi e alberature.
Il nome
Il nome Vaccarielli di San Giovanni deriva soprattutto dal periodo in cui questi coleotteri vengono osservati con maggiore facilità.
La festa di San Giovanni cade il 24 giugno, proprio quando le temperature serali sono ormai elevate e molti insetti completano il loro sviluppo. La tradizione popolare ha quindi associato la comparsa di questi coleotteri alla ricorrenza religiosa.
In diverse zone d’Italia gli insetti possono essere indicati anche con nomi differenti. I termini popolari cambiano da una regione all’altra e spesso vengono utilizzati per descrivere piccoli coleotteri estivi simili tra loro.
Il legame con San Giovanni non indica quindi una specie botanica o zoologica precisa, ma rappresenta soprattutto una denominazione tradizionale. È un modo semplice con cui, nel corso del tempo, è stato identificato un fenomeno ricorrente delle serate estive.
La loro comparsa si inserisce inoltre in quel gruppo di eventi naturali che, un tempo, venivano osservati con attenzione per riconoscere l’arrivo della stagione calda e i cambiamenti del clima.
Le luci
Una delle caratteristiche più evidenti dei Vaccarielli di San Giovanni è la tendenza a volare intorno alle sorgenti luminose.
Lampioni, faretti da giardino, insegne, finestre e porte illuminate possono attirarne numerosi esemplari. In alcune serate sembra quasi che continuino a girare senza riuscire ad allontanarsi.
Gli insetti notturni utilizzano normalmente la luce naturale per orientarsi. Le sorgenti artificiali, molto più intense e vicine, possono però confondere il loro sistema di orientamento. Di conseguenza iniziano a volare in cerchio o a dirigersi ripetutamente verso lo stesso punto luminoso.
Il fenomeno risulta più evidente nelle serate calde, poco ventose e caratterizzate da un’umidità moderata. Una luce esterna lasciata accesa per molte ore può diventare un richiamo particolarmente forte.
Per ridurre la loro presenza vicino alle finestre è sufficiente spegnere le luci non necessarie, abbassare le tapparelle o chiudere le tende. Anche le zanzariere aiutano a evitare che entrino accidentalmente negli ambienti domestici.
In casa
Può capitare che alcuni Vaccarielli entrino in casa attraverso una finestra aperta o una porta illuminata.
Una volta all’interno possono iniziare a volare intorno ai lampadari, posarsi sulle pareti o cadere sul pavimento. Anche in questo caso non rappresentano generalmente un pericolo e non è necessario utilizzare spray o prodotti aggressivi.
Si può spegnere la luce della stanza e lasciare accesa soltanto quella vicina a una finestra aperta, in modo da facilitarne l’uscita. In alternativa, il coleottero può essere raccolto delicatamente con un bicchiere e un foglio di carta.
È preferibile non schiacciarlo e non manipolarlo con forza. Il comportamento migliore consiste nel liberarlo all’esterno, in un punto lontano dalla porta o dalla finestra illuminata.
Per evitare nuovi ingressi, nelle serate in cui questi insetti sono particolarmente numerosi conviene arieggiare gli ambienti mantenendo le luci interne spente oppure utilizzando le zanzariere.
Sul balcone
La loro presenza può essere particolarmente evidente sui balconi illuminati, soprattutto quando sono presenti faretti, lampade decorative o luci molto intense.
I coleotteri possono posarsi sulle pareti, sui pavimenti, sui vasi o sugli arredi da esterno. La loro sosta sulle piante è generalmente occasionale e non deve destare preoccupazione.
Non è necessario spruzzare insetticidi sulle foglie, sul terriccio o lungo il pavimento. Questi prodotti potrebbero risultare inutili e coinvolgere anche altri insetti che frequentano il balcone.
La soluzione più semplice consiste nel limitare l’illuminazione esterna durante le ore di maggiore attività. Una luce calda e meno intensa tende inoltre a richiamare meno insetti rispetto a una luce bianca molto brillante.
Al mattino eventuali esemplari rimasti sul balcone possono essere raccolti delicatamente e spostati in un’area verde. Nella maggior parte dei casi, però, si allontanano spontaneamente quando termina l’attività notturna.
Quanto durano
La comparsa dei Vaccarielli di San Giovanni non prosegue per tutta l’estate con la stessa intensità.
Il numero degli adulti tende ad aumentare in un periodo relativamente breve, legato alle temperature e alle condizioni ambientali. Per alcuni giorni possono essere molto numerosi, mentre successivamente la loro presenza diminuisce in modo naturale.
Non esiste quindi la necessità di programmare trattamenti o interventi continuativi. Il fenomeno è destinato a concludersi con l’avanzare della stagione.
Le differenze da un anno all’altro possono essere notevoli. Inverni miti, piogge primaverili, caldo anticipato e caratteristiche del territorio possono influenzare il momento e l’intensità della comparsa.
