Osservare il falangio mentre produce lunghi steli ricadenti ricchi di piccoli germogli è uno degli aspetti più affascinanti della sua coltivazione. Questi nuovi ciuffetti, comunemente chiamati ragnetti, non sono altro che giovani piantine già pronte a svilupparsi e a diventare completamente autonome.
Può capitare, però, che un falangio coltivato da tempo non produca nemmeno uno stelo oppure che ne sviluppi pochissimi durante l’anno. In queste situazioni si pensa spesso che la pianta abbia qualche problema, quando in realtà le cause sono quasi sempre legate alle condizioni in cui viene coltivata.
Per favorire la comparsa di tanti nuovi ragnetti non servono prodotti particolari né interventi complicati. È molto più importante creare un ambiente che stimoli naturalmente la pianta a moltiplicarsi e accompagnarne la crescita con alcune semplici attenzioni.
Quando compaiono i ragnetti
Il falangio produce i suoi caratteristici germogli durante il periodo di maggiore attività vegetativa.
Con l’arrivo della primavera iniziano a svilupparsi lunghi steli sottili che, con il passare delle settimane, portano prima piccoli fiori bianchi e successivamente le nuove piantine.
Non tutte le piante hanno però lo stesso ritmo. Un esemplare giovane tende prima a sviluppare foglie e radici, mentre solo dopo alcuni anni concentra parte delle proprie energie nella produzione degli steli.
Per questo motivo un falangio appena acquistato potrebbe impiegare una stagione prima di iniziare a produrre numerosi ragnetti.
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Anche la varietà coltivata può influenzare la quantità di germogli prodotti, ma nella maggior parte dei casi è l’ambiente a fare davvero la differenza.
La luce giusta
Uno degli aspetti che incidono maggiormente sulla produzione dei ragnetti è la luce.Il falangio preferisce ambienti molto luminosi, ma senza essere esposto per molte ore al sole diretto estivo.
Se viene coltivato in una stanza troppo buia continuerà generalmente a sopravvivere, ma rallenterà la crescita e produrrà pochi steli fiorali.
Una posizione vicina a una finestra ben illuminata permette invece alla pianta di accumulare l’energia necessaria per sviluppare nuovi germogli.
È importante ricordare che la luce deve essere abbondante durante tutto il periodo vegetativo. Spostare frequentemente il vaso oppure coltivarlo in ambienti molto ombreggiati può ridurre sensibilmente la produzione dei ragnetti.
Acqua e nutrimento
Durante la primavera e l’estate il falangio cresce rapidamente e consuma una quantità maggiore di acqua.
Il terreno dovrebbe rimanere leggermente umido, evitando però che si formino ristagni nel sottovaso. Un substrato costantemente impregnato può infatti compromettere la salute delle radici e rallentare la crescita.
Anche lasciare il terreno completamente asciutto per lunghi periodi non favorisce la produzione dei nuovi germogli.
Oltre alle annaffiature, anche il concime svolge un ruolo importante. Durante la fase di crescita è possibile utilizzare un fertilizzante per piante verdi seguendo le dosi consigliate dal produttore.
Una concimazione regolare permette al falangio di produrre nuove foglie, nuovi steli e, di conseguenza, un numero maggiore di ragnetti. È invece preferibile evitare quantità eccessive di fertilizzante, perché potrebbero creare squilibri e ridurre la qualità della crescita.
Il vaso conta più di quanto si pensi
Molti rimangono sorpresi nello scoprire che il falangio produce spesso più ragnetti quando le radici occupano quasi completamente il vaso.
Questo non significa che debba rimanere per anni nello stesso contenitore, ma un rinvaso troppo frequente può spingere la pianta a concentrare le proprie energie nello sviluppo dell’apparato radicale anziché nella produzione degli steli.
Se il vaso è ancora proporzionato alle dimensioni della pianta, conviene attendere prima di sostituirlo.
Quando invece le radici fuoriescono abbondantemente dai fori inferiori oppure il terriccio si asciuga molto rapidamente, è arrivato il momento di scegliere un contenitore solo leggermente più grande del precedente.
In questo modo la crescita continuerà senza rallentamenti e la produzione dei ragnetti riprenderà normalmente.
Come ottenere nuove piantine
Una volta comparsi, i ragnetti possono essere lasciati attaccati alla pianta madre oppure utilizzati per ottenere nuovi esemplari. È preferibile attendere che abbiano sviluppato alcune foglie ben formate prima di separarli.
Il distacco può essere effettuato tagliando il sottile stelo che li collega alla pianta madre con una forbice pulita.
Successivamente è possibile sistemare il piccolo germoglio in un vaso con terriccio leggero oppure lasciarlo radicare in acqua per alcune settimane, fino alla comparsa delle prime radici.
Durante questa fase è importante evitare il sole diretto e mantenere un’umidità costante senza eccedere con l’acqua.
Quando il nuovo apparato radicale si sarà sviluppato, il giovane falangio inizierà a produrre nuove foglie e, con il tempo, potrà diventare a sua volta una pianta adulta.
Un falangio che riceve molta luce, annaffiature regolari e un nutrimento equilibrato tende naturalmente a produrre numerosi ragnetti ogni anno. Creando le condizioni adatte e rispettando i tempi di crescita della pianta sarà possibile ottenere facilmente tanti nuovi esemplari, mantenendo il falangio sempre vigoroso e ricco di vegetazione.
