Dopo la lunga fioritura della Dipladenia, può capitare di notare la comparsa di un baccello lungo e sottile, molto diverso dai fiori a cui si è abituati. Molti pensano che si tratti di un nuovo bocciolo oppure di un ramo particolare, ma in realtà è il frutto che contiene i semi della pianta.
Non sempre la Dipladenia produce semi. Perché questo avvenga è necessario che i fiori vengano impollinati e, anche quando il frutto si forma, bisogna attendere diversi mesi prima che sia completamente maturo. Raccoglierlo troppo presto significa quasi sempre ottenere semi non ancora pronti a germinare.
Conoscere il momento giusto per la raccolta e seguire alcuni semplici accorgimenti durante la semina permette di aumentare le probabilità di ottenere nuove piantine. È importante sapere, però, che la propagazione da seme richiede più tempo rispetto alla talea e non sempre le nuove piante saranno identiche a quella di partenza.
Quando raccogliere i semi
Dopo l’impollinazione, la Dipladenia sviluppa un frutto allungato che cresce lentamente nel corso delle settimane.
Durante questa fase è importante non tagliarlo e non aprirlo per curiosità. I semi hanno bisogno di completare la loro maturazione all’interno del baccello e interrompere questo processo troppo presto significa compromettere la loro capacità di germinare.
Con il passare del tempo il frutto cambia leggermente colore e consistenza. Quando raggiunge la completa maturazione tende ad aprirsi spontaneamente, lasciando fuoriuscire i semi.
Ogni seme è dotato di una sottile struttura piumosa che il vento utilizza per trasportarlo lontano dalla pianta madre. Per questo motivo è consigliabile controllare frequentemente il frutto quando si avvicina alla maturazione, evitando che i semi vengano dispersi.
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Se si nota che il baccello sta iniziando ad aprirsi, è possibile raccoglierlo immediatamente oppure proteggerlo con un piccolo sacchetto di carta o di tessuto leggero, così da trattenere tutti i semi.
Preparare i semi
Una volta raccolti, i semi possono essere separati delicatamente dalla parte piumosa che li accompagna.
Questa operazione non è obbligatoria, ma rende generalmente più semplice la semina, soprattutto quando si desidera distribuirli con maggiore precisione sulla superficie del terriccio.
Prima di seminarli è consigliabile controllare che siano integri e ben sviluppati. Semi molto piccoli, danneggiati oppure deformati hanno generalmente una capacità germinativa inferiore.
Se non si intende seminarli subito, è possibile conservarli per alcuni mesi in un luogo asciutto, fresco e al riparo dalla luce diretta. È importante utilizzare contenitori di carta oppure piccole buste traspiranti, evitando recipienti completamente ermetici nei quali potrebbe accumularsi umidità.
Semi conservati correttamente mantengono una buona capacità di germinazione per diverso tempo, anche se è sempre preferibile seminarli nella stagione successiva alla raccolta.
Come seminarli
Per ottenere una buona germinazione è consigliabile utilizzare un terriccio leggero e ben drenante.
I semi della Dipladenia non devono essere interrati troppo in profondità. È sufficiente appoggiarli sulla superficie e coprirli con uno strato molto sottile di substrato oppure con una leggera spolverata di vermiculite.
Successivamente il terreno va inumidito delicatamente, preferibilmente utilizzando uno spruzzino, così da non spostare i semi.
Il contenitore può essere coperto con una pellicola trasparente oppure con un piccolo coperchio, lasciando comunque qualche apertura per favorire il ricambio d’aria ed evitare la formazione di muffe.
La temperatura ideale per la germinazione è generalmente compresa tra 20 e 25 °C. Valori molto più bassi rallentano notevolmente il processo, mentre temperature troppo elevate possono compromettere lo sviluppo dei giovani germogli.
Le prime settimane
La germinazione non avviene sempre nello stesso tempo.
Alcuni semi possono iniziare a svilupparsi dopo poche settimane, mentre altri impiegano più tempo. Durante questo periodo è fondamentale mantenere il terriccio appena umido, evitando sia l’eccesso d’acqua sia lunghi periodi di siccità.
Quando compaiono le prime foglioline è importante aumentare gradualmente la ventilazione, rimuovendo la copertura utilizzata durante la germinazione.
Le giovani piantine devono essere sistemate in un ambiente molto luminoso, ma senza esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata.
In questa fase le radici sono ancora molto delicate e qualsiasi eccesso di umidità potrebbe favorire la comparsa di marciumi.
Quando trapiantarle
Le giovani Dipladenie non devono essere spostate troppo presto. È preferibile attendere che abbiano sviluppato alcune foglie ben formate e un apparato radicale sufficientemente robusto.
Quando le radici iniziano a occupare gran parte del contenitore di semina, è possibile trasferire ogni piantina in un piccolo vaso individuale.
Anche dopo il trapianto è consigliabile utilizzare un terriccio molto drenante e mantenere una posizione luminosa ma protetta dal sole diretto più intenso.
Nei primi mesi la crescita sarà piuttosto lenta. La pianta concentrerà gran parte delle proprie energie nello sviluppo delle radici e dei nuovi fusti prima di iniziare a produrre una vegetazione più abbondante.
Cosa aspettarsi dalla crescita
Coltivare una Dipladenia partendo dal seme richiede soprattutto pazienza.
A differenza delle talee, che derivano direttamente dalla pianta madre, le nuove piantine ottenute dai semi possono presentare caratteristiche leggermente diverse, soprattutto per quanto riguarda il vigore della crescita, la forma dei fiori o l’intensità del colore.
Anche la prima fioritura richiede tempo. In genere occorrono diverse stagioni prima che una giovane Dipladenia raggiunga la maturità necessaria per produrre numerosi fiori.
Nonostante l’attesa, seguire l’intero ciclo di sviluppo rappresenta un’esperienza molto interessante, perché permette di osservare ogni fase della crescita, dalla germinazione fino alla comparsa delle prime fioriture.
Raccogliere e seminare i semi della Dipladenia è un’operazione semplice, purché vengano rispettati i tempi della pianta. Attendere la completa maturazione del frutto, utilizzare un substrato leggero e mantenere condizioni favorevoli durante la germinazione permette di aumentare le probabilità di ottenere nuove piantine. Con un po’ di pazienza sarà possibile seguire la loro crescita fin dai primi giorni e vederle trasformarsi, stagione dopo stagione, in esemplari sempre più forti e rigogliosi.
