Questa varietà di gerani continuerà a fiorire per tutto l’autunno

I gerani che continuano più facilmente a fiorire a settembre sono i gerani edera, molti ibridi interspecifici e, con clima mite, i comuni zonali. I gerani regal possono ancora avere qualche fiore, ma in genere non sono la scelta più affidabile per riempire il balcone in autunno.

Il gruppo offre un primo orientamento. Ore di sole, temperatura notturna e pioggia decidono poi quanto a lungo restano colorati i gerani sul balcone. La stessa pianta può fiorire per settimane sulla costa meridionale e rallentare molto prima in una zona interna del Nord.

Gerani edera e interspecifici

Il geranio edera ha rami ricadenti e continua a produrre fiori finché riceve luce e le temperature restano dolci. È adatto a cassette e balconiere, dove i fusti possono allungarsi senza essere schiacciati. Le piogge prolungate, però, rovinano rapidamente i capolini pieni d’acqua e lasciano il centro della pianta umido.

Gli ibridi interspecifici sono stati selezionati incrociando gruppi diversi e spesso uniscono vigore, tolleranza al caldo e buona capacità di rifiorire. Non tutti si comportano nello stesso modo: sull’etichetta cerca la dimensione adulta e osserva se, dietro i fiori aperti, sono già presenti nuovi boccioli.

Gerani zonali

I classici zonali, riconoscibili spesso dalla fascia scura sulla foglia, possono dare ancora molte soddisfazioni. Dopo il caldo più intenso riprendono a formare ombrelle, soprattutto con sole del mattino e aria che circola tra i rami. Per prolungare la fioritura elimina gli steli sfioriti fino alla base e conserva i rami con boccioli.

Controlla anche la forma della pianta. Fusti compatti, foglie nuove e boccioli a diverse altezze indicano che lo zonale ha ancora energia per rifiorire. Rami molto lunghi con foglie concentrate in punta chiedono più luce; puoi accorciare soltanto quelli sbilanciati, lasciando intatti i getti che portano già boccioli.

Gerani macranta

I macranta o regal hanno fiori grandi e vistosi, ma tendono a concentrare lo spettacolo tra primavera e inizio estate. A settembre possono rifiorire in condizioni favorevoli, senza però la continuità tipica di edera e zonali. Se il tuo obiettivo è comprare ora una pianta che resti colorata, non sceglierli soltanto perché al banco hanno i fiori più grandi.

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Su una pianta che possiedi già, elimina i fiori secchi e conserva le foglie sane. Sistemala in una zona luminosa e riparata dalle piogge prolungate. Se dopo il caldo produce soltanto vegetazione, continua le cure senza aumentare il concime: la varietà e la stagione possono limitare il numero di nuovi fiori.

Dopo la pulizia guarda i nodi più alti dei rami. Nuove foglie e piccoli boccioli verdi mostrano che la pianta sta ancora avanzando; estremità ferme e già indurite indicano una ripresa più lenta.

Dove durano più a lungo

Al Sud, sulle isole e lungo le coste, settembre conserva spesso temperature che permettono ai gerani di crescere quasi come in estate, purché non siano esposti al sole rovente per tutto il pomeriggio. Nelle zone interne e settentrionali, le notti fresche rallentano prima la formazione dei boccioli. Una parete luminosa e riparata può allungare la stagione, ma deve lasciare circolare l’aria.

Quando aumenta la pioggia, sposta i vasi sotto una copertura aperta sui lati e controlla che il sottovaso non resti pieno. La posizione autunnale del geranio deve offrire luce e riparo, non trasformarsi in un angolo buio dove foglie e terriccio non asciugano.

Dopo un temporale scuoti con delicatezza le infiorescenze più piene e rimuovi i petali incollati alle foglie. Controlla il centro del cespo, dove l’umidità rimane più a lungo. Una cassetta troppo affollata asciuga lentamente e favorisce steli molli; lascia qualche centimetro fra le chiome e assicurati che l’acqua possa uscire da tutti i fori.

Come sceglierli a settembre

In vivaio, la pianta migliore non è quella completamente coperta di fiori aperti. Cerca un esemplare compatto, con fusti sodi e numerosi boccioli ancora chiusi a diverse altezze. Solleva il vaso: una zolla molto leggera e staccata dai bordi segnala disidratazione; radici fitte che escono da ogni foro indicano invece che presto servirà più spazio. Guarda anche il centro della chioma: foglie ingiallite, terriccio fradicio e steli anneriti non sono un buon punto di partenza per l’autunno.

Preferisci cassette in cui ogni pianta conserva una forma riconoscibile e controlla la pagina inferiore delle foglie. Piccoli insetti, puntini scoloriti o residui appiccicosi meritano attenzione prima di portare il vaso vicino agli altri gerani. Una volta a casa, lascialo per qualche giorno nella stessa esposizione luminosa e verifica come asciuga il terriccio prima della prima concimazione.


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