Luce e irrigazione gli aspetti che fanno la differenza per la gerbera

La gerbera viene scelta soprattutto per i suoi grandi fiori dai colori vivaci, capaci di dare subito risalto a un balcone, a un terrazzo o a un angolo del giardino. Per mantenere una fioritura regolare, però, non basta limitarsi ad annaffiare quando il terreno appare asciutto. Due elementi incidono più di tutti sulla salute della pianta: la luce e l’irrigazione.

Quando una di queste condizioni non è adatta, la gerbera inizia lentamente a cambiare aspetto. I fiori possono durare meno del previsto, le foglie perdono vigore e la produzione di nuovi boccioli rallenta. Individuare l’origine del problema è spesso più semplice di quanto si pensi, perché la pianta mostra segnali abbastanza evidenti.

Con una posizione ben scelta e una corretta gestione dell’acqua, la gerbera continua a produrre nuova vegetazione e può regalare fioriture abbondanti per gran parte della stagione.

La luce giusta

La gerbera ha bisogno di molta luce per sviluppare nuovi boccioli e mantenere una fioritura continua.

Nelle zone con un clima mite può ricevere anche diverse ore di sole diretto, soprattutto al mattino. Durante l’estate, invece, quando le temperature diventano molto elevate, è preferibile proteggerla nelle ore centrali della giornata, perché il caldo intenso può ridurre la durata dei fiori e affaticare la pianta.

Se viene coltivata in un punto troppo ombreggiato, la crescita continua ma diventa meno vigorosa. I nuovi steli possono allungarsi maggiormente alla ricerca della luce e il numero dei fiori tende a diminuire.

Prima di scegliere dove sistemarla è utile osservare quante ore di sole riceve realmente il balcone o il giardino durante l’arco della giornata. Una posizione che appare luminosa al mattino potrebbe rimanere completamente in ombra per il resto del giorno.

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Come annaffiarla

L’acqua deve mantenere il terreno leggermente fresco, evitando sia gli eccessi sia lunghi periodi di completa siccità.

Prima di irrigare è sufficiente controllare il terriccio con un dito. Se i primi centimetri risultano ancora umidi, è meglio aspettare. Quando invece iniziano ad asciugarsi si può procedere con una nuova annaffiatura.

Durante la fioritura la gerbera consuma più acqua rispetto ai periodi di riposo vegetativo. Nelle giornate molto calde può quindi essere necessario controllare il terreno più spesso, soprattutto se viene coltivata in vaso.

È preferibile bagnare direttamente il substrato senza lasciare acqua ristagnante nel sottovaso. Un terreno costantemente impregnato rende più difficile il corretto sviluppo dell’apparato radicale.

Il terriccio fa la differenza

Una gerbera cresce meglio in un terreno soffice e ben drenante.

Il substrato deve riuscire a trattenere una parte dell’umidità necessaria alla pianta, lasciando però defluire rapidamente l’acqua in eccesso. Un terriccio troppo compatto tende invece a rimanere bagnato più a lungo e rende più difficile la gestione delle irrigazioni.

Se la pianta viene coltivata in vaso, è utile scegliere un contenitore con fori sul fondo, così l’acqua può uscire facilmente dopo ogni annaffiatura.

Quando il terriccio diventa molto compatto oppure impiega troppo tempo ad asciugarsi, può essere arrivato il momento di sostituirlo con un substrato nuovo.

I fiori raccontano come sta la pianta

La gerbera comunica rapidamente quando qualcosa non va. Fiori che si aprono con difficoltà, steli poco robusti oppure boccioli che smettono di svilupparsi possono indicare che la pianta non riceve abbastanza luce oppure che le irrigazioni non sono ben equilibrate.

Vale la pena osservare anche il fogliame. Foglie verdi, compatte e ben distese accompagnano quasi sempre una pianta in buone condizioni.

Eliminare regolarmente i fiori appassiti permette inoltre di mantenere un aspetto più ordinato e favorisce la produzione di nuovi steli floreali durante la stagione.

Le cure durante l’estate

Nei mesi più caldi la gerbera richiede qualche attenzione in più.

Le alte temperature aumentano l’evaporazione dell’acqua e il terriccio tende ad asciugarsi molto più rapidamente rispetto alla primavera. Per questo motivo è utile controllare la pianta con maggiore frequenza, soprattutto se viene coltivata in un vaso di piccole dimensioni.

Nelle giornate particolarmente calde è preferibile annaffiare al mattino presto oppure alla sera, evitando le ore centrali quando il terreno è molto caldo.

Una posizione luminosa, irrigazioni regolari, un substrato ben drenante e la rimozione dei fiori ormai sfioriti sono sufficienti per mantenere la gerbera in buone condizioni e favorire una fioritura continua per tutta la bella stagione.


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