A settembre la Tradescantia Nanouk può avere rami molto più lunghi rispetto all’inizio dell’estate. Dopo mesi di crescita, alcuni fusti iniziano a ricadere dal vaso, altri diventano meno compatti alla base e può nascere spontaneamente l’idea di tagliarli e utilizzarli per ottenere nuove piantine.
Il periodo può essere favorevole. Le temperature sono generalmente ancora miti, ma il caldo più intenso comincia a diminuire: condizioni che permettono alle talee di formare nuove radici senza dover affrontare giornate eccessivamente torride.
Non conviene però aspettare troppo. Fine agosto e settembre offrono una finestra interessante soprattutto dove l’autunno arriva lentamente. Nelle zone in cui le temperature scendono rapidamente, anticipare la propagazione permette alle nuove piantine di radicare prima delle giornate più corte e fresche.
Perché settembre
Durante l’estate la Nanouk produce spesso numerosi fusti nuovi. Verso settembre è quindi disponibile molto materiale da utilizzare senza dover sacrificare la struttura principale della pianta.
Le temperature meno elevate riducono inoltre la velocità con cui le piccole talee perdono acqua dalle foglie. Un rametto appena tagliato non possiede ancora radici autonome e, finché non le produce, deve vivere utilizzando le riserve presenti nei propri tessuti.
Il caldo molto forte può farlo disidratare rapidamente. Con temperature più moderate diventa più semplice mantenere foglie e fusti turgidi durante la radicazione.
Settembre presenta però un limite: le giornate iniziano ad accorciarsi. Aspettando ottobre inoltrato, soprattutto nelle zone più fredde, la formazione delle radici può rallentare notevolmente.
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Meglio quindi utilizzare la prima parte del mese oppure procedere non appena vengono individuati rami adatti.
Quali rami scegliere
Non tutti i fusti devono essere tagliati indiscriminatamente.
Sono preferibili rami sani, consistenti e con diversi nodi, evitando porzioni molli, annerite o con foglie fortemente danneggiate. Il nodo è il punto dal quale nasce una foglia ed è proprio da questa zona che la Nanouk riesce facilmente a produrre nuove radici.
Una talea di circa 7-10 centimetri è generalmente sufficiente. Non serve utilizzare rami molto lunghi: una porzione troppo grande possiede molte foglie da mantenere e può perdere acqua più rapidamente prima di avere formato un apparato radicale.
Si eliminano le foglie presenti nella parte inferiore lasciando libero almeno un nodo. Nella parte superiore possono rimanere alcune foglie sane, sufficienti per continuare l’attività vegetativa.
Se il ramo presenta fiori, conviene eliminarli. In questa fase le risorse devono essere indirizzate soprattutto alla formazione delle radici e dei nuovi germogli.
In acqua
La Tradescantia Nanouk radica facilmente in acqua e questo metodo permette di seguire direttamente la comparsa delle radici.
I nodi inferiori devono trovarsi immersi, mentre le foglie devono rimanere fuori dall’acqua. Lasciare foglie sommerse favorisce rapidamente il deterioramento dei tessuti.
Il contenitore va collocato in una posizione con molta luce diffusa, evitando il sole diretto nelle ore più calde. Una talea appena preparata può perdere acqua velocemente e un bicchiere sistemato davanti a una finestra molto assolata può surriscaldarsi.
L’acqua va sostituita quando diventa torbida o presenta residui. Nel giro di alcuni giorni possono comparire piccoli punti chiari dai nodi; successivamente iniziano ad allungarsi formando radici vere e proprie.
Non serve aspettare che si sviluppi una massa enorme di radici. Quando queste raggiungono alcuni centimetri, il passaggio al terriccio può già essere effettuato.
Direttamente in terra
La Nanouk può radicare direttamente nel substrato, evitando il passaggio dall’acqua alla terra.
Si utilizza un terriccio leggero e drenante, inserendo nel vaso uno o due nodi privati delle foglie. Il substrato deve aderire delicatamente al fusto senza comprimersi eccessivamente.
Durante la prima fase deve rimanere leggermente umido. Un terreno completamente asciutto può interrompere la formazione delle nuove radici, mentre una miscela continuamente fradicia aumenta il rischio di marciume del fusto.
Questo sistema permette di inserire diverse talee nello stesso contenitore. È proprio uno dei metodi più utili quando l’obiettivo non è ottenere tante piante separate, ma rendere una Nanouk più piena e compatta.
I rametti tagliati dalla pianta principale possono quindi essere ripiantati direttamente nello stesso vaso, soprattutto lungo i bordi o nelle zone rimaste vuote.
Infoltire il vaso
Con il tempo la Tradescantia Nanouk tende ad allungarsi. Le estremità continuano a crescere mentre la parte vicina al terreno può apparire meno folta.
Le talee di settembre permettono di correggere proprio questo aspetto.
Dopo avere accorciato i rami più lunghi, le porzioni ottenute possono essere inserite nuovamente nel vaso. Il risultato non è immediato, perché serviranno alcune settimane affinché le talee radichino e producano nuovi germogli, ma la vegetazione tenderà progressivamente a occupare gli spazi vuoti.
Tagliare un ramo produce inoltre una seconda conseguenza sulla pianta madre. Dai nodi rimasti sotto il punto di taglio possono partire nuove ramificazioni.
Si ottiene così un doppio risultato: i vecchi fusti vengono stimolati a ramificarsi e le parti tagliate diventano nuove piante.
Prima del freddo
Le talee preparate a settembre devono avere il tempo di consolidarsi prima dell’arrivo delle temperature basse.
La Tradescantia Nanouk rallenta quando le giornate diventano più corte e fresche. Per questo la propagazione effettuata troppo tardi può richiedere tempi molto più lunghi.
Dopo la radicazione conviene mantenere le giovani piante in una zona molto luminosa. Se erano state coltivate all’esterno durante l’estate, il progressivo abbassamento delle temperature notturne indica il momento di pensare al rientro in casa.
Non serve aspettare che faccia realmente freddo. Una talea con poche radici è generalmente più delicata rispetto a una pianta adulta ben stabilizzata.
Settembre permette quindi di sfruttare i rami prodotti durante l’estate per creare nuovi vasi oppure infoltire quello esistente. Il momento migliore arriva quando le temperature sono ancora miti e restano diverse settimane prima del vero raffreddamento autunnale.
Preparare molte talee contemporaneamente è possibile, soprattutto perché la Nanouk radica con facilità dai nodi. Meglio però partire da pochi centimetri di ramo sano e offrire subito molta luce, umidità moderata e temperature miti. Saranno queste piccole porzioni, nel giro di qualche settimana, a trasformarsi nella nuova vegetazione destinata a prendere il posto dei lunghi fusti cresciuti durante l’estate.
