Quando l’umidità aumenta e le temperature rimangono ancora abbastanza miti, le zanzare possono continuare a essere molto attive. Basta una sera umida, soprattutto dopo una pioggia o vicino a zone con acqua stagnante, per ritrovarle nuovamente attorno a tavoli, sedie e porte finestre.
I fondi di caffè bruciati vengono utilizzati tradizionalmente proprio in questi momenti. Occorre però chiarire un punto importante: non è corretto considerarli un insetticida e non esistono ragioni per aspettarsi che possano eliminare una popolazione di zanzare presente in un giardino.
Il loro possibile effetto è legato soprattutto alla produzione di fumo e odori intensi. Le zanzare tendono a evitare le zone direttamente interessate dal fumo, che può interferire temporaneamente con la loro capacità di avvicinarsi e orientarsi verso le persone.
L’effetto rimane quindi locale e temporaneo. Un piccolo recipiente fumante sistemato accanto a un tavolo può risultare più utile di uno collocato a diversi metri di distanza. Allo stesso modo, in presenza di vento forte il fumo viene disperso velocemente e il sistema perde quasi completamente la propria utilità.
Non va inoltre attribuita al caffè una particolare capacità di “uccidere” le zanzare attraverso la combustione. In questo caso il protagonista è principalmente il fumo, non una presunta azione speciale della caffeina.
Per questo motivo il metodo può essere interessante soprattutto quando si desidera riutilizzare un materiale che normalmente finirebbe nei rifiuti, ma deve essere considerato un supporto occasionale, non la soluzione principale contro le infestazioni.
Come asciugare i fondi di caffè
La parte più importante del procedimento comincia molto prima dell’accensione. I fondi appena estratti dalla moka o dalla macchina per il caffè contengono infatti una quantità considerevole di acqua. Se vengono utilizzati ancora umidi, difficilmente riescono a bruciare o a produrre una combustione lenta e regolare.
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È quindi necessario farli asciugare completamente.
I fondi possono essere distribuiti in uno strato sottile sopra un piatto, un vassoio o un foglio di carta e lasciati in un luogo asciutto e ben ventilato. È importante separarli bene, perché un mucchio spesso trattiene l’umidità al centro e può sviluppare muffe.
In condizioni favorevoli possono essere sufficienti uno o più giorni. Prima dell’utilizzo devono risultare asciutti, friabili e privi di muffa.
Una volta pronti, è preferibile sistemarne una piccola quantità all’interno di un contenitore resistente al calore, come un posacenere pesante, una ciotola di terracotta non smaltata adatta allo scopo oppure un piccolo recipiente metallico stabile.
Il contenitore deve essere collocato su una superficie non infiammabile, per esempio pietra, cemento o una piastrella.
I fondi possono quindi essere accesi con molta cautela. Non serve ottenere una fiamma continua. Al contrario, l’obiettivo è fare in modo che il materiale bruci lentamente producendo una leggera fumigazione, in maniera simile a quanto avviene con un incenso.
Se compare una fiamma evidente, deve essere lasciata spegnere prima di avvicinare il recipiente alla zona frequentata.
È meglio utilizzare piccole quantità per volta. Creare grandi mucchi di fondi e tentare di incendiarli non aumenta necessariamente l’efficacia e può produrre molto più fumo del necessario.
Il recipiente non deve mai essere lasciato incustodito. Al termine dell’utilizzo, inoltre, bisogna assicurarsi che braci e residui siano completamente spenti e freddi prima di eliminarli o spostarli.
Dove sistemarli in giardino quando aumenta l’umidità
La posizione scelta conta quasi quanto la preparazione dei fondi.
Se l’obiettivo è rendere più confortevole una cena all’aperto, il recipiente può essere sistemato nelle vicinanze della zona in cui si soggiorna, senza però collocarlo direttamente sotto il tavolo o troppo vicino alle persone.
Una distanza ragionevole permette al fumo di raggiungere l’area interessata senza costringere chi è seduto a respirarlo continuamente.
Bisogna anche osservare la direzione del vento. Con una brezza leggera, sistemare il recipiente dal lato da cui arriva l’aria può favorire il passaggio del fumo nella zona che si desidera proteggere. Se il vento cambia continuamente, l’effetto sarà inevitabilmente più irregolare.
Particolare attenzione deve essere prestata ai materiali circostanti. I fondi fumanti non devono essere messi vicino a foglie secche, pacciamature, erba molto asciutta, tovaglie, tende da esterno, legno facilmente infiammabile o vasi di plastica.
È sconsigliato anche appoggiare il recipiente direttamente sull’erba secca. Una piccola brace caduta accidentalmente può essere sufficiente a causare un principio di incendio.
Il sistema deve essere utilizzato soltanto all’aperto. Non è adatto a verande chiuse, gazebo completamente schermati, serre, garage o ambienti interni.
Il fumo, anche quando prodotto da materiali apparentemente innocui come i fondi di caffè, contiene particelle e sostanze irritanti. Non dovrebbe quindi essere respirato intenzionalmente né concentrato in spazi poco ventilati.
La stessa attenzione va mantenuta in presenza di bambini, animali domestici e persone con asma o sensibilità respiratorie. In questi casi è preferibile scegliere sistemi che non producano fumo.
Quanto dura l’effetto e quali errori evitare
Uno degli errori più frequenti consiste nell’aspettarsi che pochi fondi di caffè possano liberare un intero giardino dalle zanzare.
Non funziona in questo modo.
L’azione è principalmente circoscritta alla zona raggiunta dal fumo prodotto durante la combustione. Quando il fumo termina o viene disperso dal vento, anche l’effetto tende a diminuire rapidamente.
Per questo motivo il sistema può avere senso durante una permanenza limitata all’aperto, per esempio mentre si cena sul terrazzo o si trascorre qualche ora in giardino.
Un altro errore è utilizzare fondi ancora bagnati. Oltre a bruciare male, possono produrre un odore sgradevole e spegnersi continuamente.
Non dovrebbero essere utilizzati neppure fondi che presentano muffa, cosa che può accadere facilmente quando vengono conservati umidi in un contenitore chiuso. In questo caso è meglio destinarli al compost, quando appropriato, oppure eliminarli.
Bisogna evitare anche di aggiungere al recipiente alcool, benzina, solventi, oli o altri acceleranti nel tentativo di facilitarne l’accensione. Una quantità modesta di fondi asciutti non giustifica mai l’utilizzo di sostanze infiammabili.
Un’altra pratica poco sensata è aumentare enormemente la quantità di caffè pensando di creare una barriera più potente. Un eccesso di fumo può diventare molto fastidioso anche per le persone.
Vale quindi una regola semplice: poco materiale, combustione lenta, ambiente aperto e sorveglianza continua.
