I settembrini continuano a fiorire quando quasi tutto il resto rallenta

Quando molte piante estive iniziano a perdere colore, i settembrini possono trovarsi ancora nel momento più spettacolare. I cespugli si riempiono di piccole corolle simili a margherite e, da lontano, il verde quasi scompare sotto una massa viola, lilla, rosa o bianca.

È proprio questo contrasto a renderli così riconoscibili. Mentre altre fioriture diminuiscono, questi astri continuano ad aprire nuovi boccioli e trasformano aiuole e vasi quando il giardino sta già cambiando ritmo.

Il nome comune richiama settembre, ma molte varietà possono continuare a fiorire anche successivamente, soprattutto quando le temperature rimangono miti e la pianta riceve buona luce e acqua equilibrata.

Fioriscono tardi

La loro caratteristica principale è il periodo della fioritura.

I settembrini appartengono al gruppo degli astri a fioritura tardiva e proprio questa caratteristica permette loro di emergere quando le grandi fioriture estive stanno terminando.

Il singolo fiore è piccolo, ma viene compensato dal numero. Su una pianta ben sviluppata possono comparire decine e decine di corolle contemporaneamente, con molti altri boccioli ancora chiusi.

La fioritura non avviene tutta nello stesso giorno. Le prime corolle si aprono mentre altri boccioli continuano a ingrossarsi e questo prolunga l’effetto colorato.

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Proprio per questo un cespuglio che sembra già pieno può avere ancora molto da mostrare.

Tanta luce

Per sostenere questa fioritura serve una buona esposizione. I settembrini preferiscono generalmente posizioni luminose e spesso rendono meglio con diverse ore di sole.

In ombra eccessiva gli steli possono diventare più lunghi e meno robusti e la quantità di fiori può diminuire. Va però considerato anche il clima.

In zone ancora molto calde, un’esposizione estremamente intensa per tutto il giorno può aumentare notevolmente il consumo d’acqua dei vasi.

È quindi utile osservare il comportamento della pianta. Steli compatti, numerosi boccioli e foglie sane indicano generalmente che la posizione funziona bene.

Acqua regolare

Una pianta piena di fiori consuma acqua, ma il terreno non dovrebbe diventare una massa costantemente fradicia.

In vaso è particolarmente importante controllare il substrato perché un cespuglio grande può asciugare rapidamente nelle giornate calde e molto più lentamente quando le temperature scendono.

Non esiste quindi una frequenza fissa. È preferibile annaffiare quando il terriccio comincia ad asciugarsi, bagnando bene e lasciando uscire l’eccesso attraverso i fori inferiori.

Se il sottovaso rimane pieno, l’acqua va eliminata. Il ristagno non prolunga la fioritura e può mettere in difficoltà le radici.

Umidità regolare e drenaggio sono molto più utili di piccole quantità d’acqua somministrate continuamente.

Togliere il secco

Con una fioritura così abbondante è normale che alcuni fiori terminino mentre altri stanno ancora iniziando. Le corolle completamente appassite possono essere rimosse per mantenere la pianta più ordinata.

È però importante distinguere la pulizia dalla potatura. Uno stelo verde che porta ancora molti boccioli non deve essere eliminato soltanto perché alcuni fiori più vecchi sono già secchi.

Conviene osservare le estremità e verificare che cosa deve ancora aprirsi.

Anche foglie completamente morte e residui caduti nel centro del cespuglio possono essere tolti, soprattutto se rimangono bagnati dopo pioggia o annaffiature.

Non avere fretta

Il ritmo dei settembrini è diverso da quello di molte piante estive. Quando altre specie rallentano, loro possono continuare a produrre colore ancora per parecchio tempo.

Per questo non è necessario sostituirli appena alcune corolle iniziano ad appassire. Un cespuglio con molti boccioli sodi ha ancora una parte importante della propria fioritura davanti.

Anche il clima locale può allungare o accorciare questo periodo. Nelle zone miti la fioritura può proseguire più a lungo, mentre un calo rapido delle temperature può accelerarne la conclusione.

Dopo i fiori

Quando la fioritura termina completamente, anche la vegetazione può iniziare a cambiare aspetto.

Molti astri coltivati come settembrini sono piante perenni e non vanno necessariamente considerati finiti dopo la stagione dei fiori.

La parte aerea può rallentare e deteriorarsi, mentre la pianta conserva la capacità di ripartire successivamente. Per questo la gestione dopo la fioritura dipende anche dalla specie e dal tipo di coltivazione.

In piena terra possono entrare nel normale ciclo stagionale, mentre in vaso va controllato soprattutto il drenaggio durante i mesi più piovosi.

Il loro fascino resta comunque legato a quel momento particolare in cui sembrano andare controcorrente: quando gran parte del giardino rallenta, i settembrini possono essere ancora pieni di fiori.


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