A ottobre un cespuglio di settembrini può apparire meno ordinato rispetto a qualche settimana prima. Gli steli sono cresciuti, alcune corolle sono già appassite e altre devono ancora aprirsi. Proprio in questo momento può nascere la tentazione di prendere le forbici e sistemare la forma.
Il rischio è eliminare proprio ciò che deve ancora fiorire. Molti dei piccoli punti presenti alle estremità degli steli sono infatti boccioli ancora chiusi, capaci di trasformarsi in nuove corolle nei giorni o nelle settimane successive.
Prima di tagliare conviene quindi distinguere i rami realmente esauriti da quelli che stanno ancora portando avanti la fioritura.
Guardare gli apici
La prima zona da osservare è l’estremità degli steli. I boccioli dei settembrini possono essere numerosi e molto ravvicinati. All’inizio appaiono come piccoli elementi tondeggianti e compatti, spesso poco appariscenti rispetto ai fiori già aperti.
Tagliare lo stelo in questa fase significa eliminare direttamente una parte della fioritura futura. Per questo è utile osservare la pianta con calma e, se necessario, seguire ogni ramo fino alla punta.
Un cespuglio apparentemente disordinato può in realtà essere semplicemente pieno di fiori che devono ancora aprirsi.
Pulire soltanto
È possibile eliminare le parti ormai terminate senza effettuare una vera potatura. I fiori completamente secchi possono essere rimossi, così come eventuali foglie morte rimaste all’interno della chioma.
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Questo aiuta a mantenere la pianta più ordinata e riduce l’accumulo di materiale vegetale che, con pioggia e umidità, potrebbe rimanere bagnato.
Non è però necessario accorciare tutti gli steli verdi.
La differenza tra pulizia e potatura è importante: pulire significa eliminare ciò che è finito, potare significa modificare la struttura della pianta.
Quando sono presenti numerosi boccioli, la seconda operazione può aspettare.
Acqua senza eccessi
La presenza di molti boccioli non significa che la pianta debba ricevere automaticamente più acqua. A ottobre il terreno può asciugarsi più lentamente rispetto ai periodi più caldi.
Prima di annaffiare è quindi preferibile controllare direttamente il substrato.
Se risulta ancora umido e il vaso è pesante, si può aspettare. Quando invece il terreno inizia ad asciugarsi, può essere effettuata una nuova bagnatura lasciando uscire l’acqua in eccesso.
Un substrato costantemente zuppo non aiuta i boccioli ad aprirsi e può creare difficoltà alle radici. Anche la pioggia va considerata parte dell’irrigazione.
Un vaso lasciato all’esterno può aver ricevuto molta più acqua di quanto sembri, soprattutto se il vento ha spinto la pioggia sotto una tettoia.
Concime con calma
Quando si vedono tanti boccioli può nascere anche la tentazione di utilizzare più concime per ottenere una fioritura ancora più abbondante.
Non è necessariamente utile. Se la pianta ha già formato numerosi boccioli, significa che il processo è in corso.
Una fertilizzazione eccessiva non ne accelera automaticamente l’apertura. È molto più importante mantenere condizioni stabili e non sottoporre la pianta a una sequenza di interventi inutili.
Se è stata già concimata regolarmente durante il periodo di crescita, non serve aumentare improvvisamente le dosi.
I boccioli devono soprattutto avere il tempo di completare il loro sviluppo.
Luce e aria
Anche in questo periodo la luce rimane importante. I settembrini preferiscono una posizione luminosa e un cespuglio troppo ombreggiato può risultare più allungato e meno compatto.
Va mantenuto anche un minimo di spazio intorno alla pianta, soprattutto quando la chioma è molto fitta. Una buona circolazione dell’aria aiuta fiori e foglie ad asciugarsi dopo pioggia e annaffiature.
Non serve però esporre la pianta a correnti forti. L’obiettivo è evitare una massa completamente chiusa e costantemente umida.
Aspettare i fiori
La parte più difficile consiste semplicemente nel non intervenire troppo presto.
Un settembrino pieno di boccioli può cambiare aspetto rapidamente. Nel giro di alcuni giorni, quelli che sembravano piccoli punti insignificanti possono trasformarsi in decine di nuove corolle.
È quindi preferibile valutare la pianta nel tempo. Se i boccioli rimangono sodi e continuano a ingrossarsi, la fioritura sta procedendo.
Se invece diventano marroni prima di aprirsi, secchi o molli, allora è utile controllare acqua, posizione e condizioni generali. La presenza di alcune corolle appassite non significa che l’intero cespuglio abbia finito.
A ottobre, soprattutto quando il clima resta mite, può esserci ancora molta fioritura davanti.
Per questo la regola più semplice è anche la più utile: prima di tagliare uno stelo, controllare sempre se porta ancora boccioli. Spesso il ramo che sembra più disordinato è proprio quello che deve ancora regalare più fiori.
