Se la Bouganville ha i fiori mangiucchiati sono questi parassiti

Se inaspettatamente la tua bouganville presenta dei fiori completamente mangiucchiati insieme alle sue foglie, di sicuro è colpa di un parassita ingordo.

Questo accade perché quelli che vedi non sono dei veri e propri fiori ma la bouganville è dotata di brattee, cioè di foglie che cambiano colore e che sembrano formare dei veri e propri fiori.

Gli stessi parassiti ghiotti delle foglie stanno lì ad attaccare quelli che noi consideriamo dei fiori.

Vediamo insieme di quali parassiti si tratta e in che modo intervenire per proteggere la nostra bella bouganville.

Si tratta di parassiti rosicchiatori

Esistono tutta una schiera di parassiti rosicchiatori, ghiotti delle foglie della bouganville di cui possono nutrirsi per mesi visto le sue abbondanti chiome.

Ti aspetto nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Parliamo di parassiti rosicchiatori proprio perché a differenza di altri, mangiano la foglia lasciando vistosi buchi.

Limacce

Conosci le lumache rosse? Sono divoratrici seriali, spesso prive di guscio e proliferano negli ambienti più umidi e caldi.

In estate, sbucano dal terriccio, prive di guscio e si nutrono di ogni parte della pianta. Anche se la bouganville è una pianta alta la limaccia striscia lungo gli steli rampicanti.

Potrai coglierle sul fatto proprio nelle ore notturne, quelle più fresche. Cattura quelle che vedi preparando la famosa trappola della birra.

Essendo attratte dal profumo della birra, puoi posizionare il fondo di un vasetto da yogurt nel terriccio con della birra all’interno; le lumache vi cadranno all’interno annegando.

Puoi usare anche dei gusci d’uovo da spargere sul terriccio o pesticidi a base di fondi di caffè.

Bruco verde

Divorano le foglie lasciando dei buchi irregolari: si tratta di larve di falena che si presentano come piccoli e grassocci bruchi dal verde intenso.

Questi attaccano le foglie soprattutto nei mesi caldi, durante i quali trovano riparo nel terriccio e poi nelle ore fresche strisciano sulla foglia per cibarsene.

Puoi intervenire immediatamente rimuovendoli quando li trovi, dopo aver ispezionato per bene il fogliame, e guardato soprattutto sotto le foglie.

Puoi inoltre nebulizzare prodotti specifici fai da te come macerati quale quello di ortica o quello a base di aglio e pepe.

Metti a macerare in mezzo litro d’acqua un trito di 30 grammi di pepe e 4 spicchi di aglio, per almeno 12 ore. Filtra il tutto e con uno spruzzino nebulizza tutto l’apparato fogliare abbondantemente.

Afidi

Si tratta di piccoli insetti dal colore verde chiaro che attaccano ogni parte della pianta nutrendosi dei così detti succhi vegetali. Puoi trovarli soprattutto sulla parte inferiore delle foglie.

La parte della foglia attaccata prima rinsecchisce e poi col tempo si sgretola, lasciando buchi vistosi.

Puoi utilizzare l’olio di Neem da nebulizzare sul fogliame o un sapone insetticida da preparare in modo semplice per fare in modo di debellare l’attacco degli afidi.

Sciogli circa 10 g di sapone di Marsiglia a scaglie in un litro d’acqua. Puoi scioglierlo a bagnomaria sul fuoco per fare prima. Con uno spruzzino nebulizza la pianta a partire dai fiori.

Ripeti i trattamenti per un periodo di tempo lungo così da attaccare non solo gli insetti adulti ma anche quelli che nasceranno dalle uova depositate.

Per infestazioni dure da debellare ricorri a pesticidi specifici da banco.

Che faccio con le parti danneggiate?

Le foglie anche se danneggiate, possono comunque assolvere al loro compito, cioè assorbire quanta più luce possibile per la fotosintesi.

Se la foglia non è molto danneggiata, una volta trattata con i pesticidi e ripulita da eventuali parassiti puoi tranquillamente lasciarla.

Nel caso in cui le foglie attaccate siano troppo danneggiate provvedi a rimuoverle e non lasciarle cadere sul terriccio: potrebbero essere un nascondiglio perfetto per larve e uova.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.