Come far nascere una piantina di Melograno a partire dai suoi semini!

Si tratta di uno dei più celebri frutti autunnali, simbolo di un’intera stagione: è il melograno.

Spesso associato al rito dei defunti, questo frutto è conosciuto in tutto il mondo per le proprietà benefiche che ha sull’organismo.

Inoltre, è molto famoso anche per la sua forma e le sue caratteristiche: una volta aperto a metà, al suo interno ci sono dei semini rossi e succosi dal sapore prelibato.

Oltre ad essere conosciuto come alimento, però, il melograno, o meglio la sua pianta, è conosciuto anche in giardinaggio. Spesso, decora giardini, terrazze o anche balconi.

Ma sapevate che potete far nascere una piantina di melograno a partire dai suoi semini? Vediamo come fare, quali regole seguire e come prendercene cura.

Ricavate i semi

Innanzitutto, per ottenere delle piantine è essenziale avere i semi di questo frutto!

Tagliate un melograno a metà ed estraete dal suo interno alcuni semini. Potete farlo molto semplicemente con un cucchiaino.

Questi semi sono circondati da una polpa rossa (quella che di solito si mangia). Pulite i semini da questa polpa e sciacquateli sotto l’acqua corrente.

Poi, lasciateli asciugare per qualche giorno.

N.B: per quanto riguarda la quantità di semi da estrarre dal melograno, questa dipende dalla quantità di piantine che vorrete ottenere.

Piantate in un vasetto

A questo punto dovete piantare i semini che avete estratto.

Prendete dei vasetti di piccole dimensioni e riempiteli di terreno e sabbia. Poi, piantate un semino per ogni vasetto (se il vasetto è grande, al massimo 3).

L’ideale è piantare ogni seme a circa mezzo centimetro di profondità.

N.B: se piantate più semi in uno stesso vaso, assicuratevi di metterli almeno a 7-8 cm di distanza l’uno dall’altro.

Infine, una volta piantati i semi, mettete i vasetti in un punto caldo e luminoso della casa oppure nella parte più soleggiata del vostro balcone, al riparo dal freddo e dalle intemperie.

Nascita della piantina e rinvaso

Dopo 30-40 giorni, in ottimali condizioni di temperatura e luce, noterete che dai semi sono comparsi i primi germogli.

Piccoli e verdi, questi sono già simili a piantine in miniatura.

Tenete i germogli nel loro vasetto finché non noterete una certa crescita. A questo punto, sarà arrivato il momento di rinvasarli.

Scegliete dei nuovi vasi, questa volta più grandi, in cui piantare i singoli germogli (ormai vere e proprie piantine).

L’ideale è scegliere vasetti in terracotta o plastica dura, riempiendoli di terreno misto a un po’ di compost.

Per crescere in modo sano e forte, il melograno ha bisogno di un terriccio con un pH di 7,5-8.

Cura del melograno

La vostra piantina di melograno è pronta. Anche se ci vorranno anni prima che inizi a produrre i suoi frutti, il melograno è una piantina ornamentale molto gradevole e abbastanza semplice da coltivare.

Tenete conto che, con gli anni, cresce molto, fino a diventare un vero e proprio albero.

Ecco alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a prendervene cura

Innaffiate poco

Questa pianta non ha bisogno di troppa acqua per sopravvivere e crescere.

Innaffiate ogni 2 settimane, se la tenete in vaso, ancor più raramente se, invece, la tenete a terra.

Ricordate di mantenere il terriccio leggermente umido e che, se esagererete con le innaffiature, la pianta potrebbe morire.

Potate a fine inverno

A fine inverno (verso febbraio-marzo) arriva per questa pianta il momento della potatura.

Ovviamente questo passaggio è più importante per le piante già mature e dalla chioma fitta.

I rami da potare sono quelli laterali, mentre non dovete mai recidere le punte dei rami apicali: è proprio da qui, infatti, che spuntano i suoi meravigliosi frutti.

Tenete al sole

Non solo luce, ma addirittura luce diretta: il melograno dà il meglio di sé proprio quando è toccato direttamente dal sole.

Questa pianta, oltre alla luce, ama anche il caldo. Si sviluppa quando la temperatura è compresa tra i 12 e i 25 °C.

Inoltre, sopporta bene il freddo: quando è matura e grande, sopporta minime fino a -10 °C.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".