Ecco cosa fare non appena porti a casa il tuo piccolo Pothos

Prima o poi chi ama le piante non potrà fare a meno di acquistare un Pothos, attratto dalle sue bellissime foglie mentre è al vivaio.

Questa pianta, diffusasi soprattutto negli ultimi anni, è tra le piante da appartamento più amate grazie alla sua resistenza e bellezza.

Di norma, si acquista un Pothos abbastanza piccolo, le cui fronde non sono ancora molto lunghe.

Questo piccolo pothos ha bisogno di alcune cure non appena lo portate a casa. Vediamo insieme cosa fare.

Inumidire il terriccio

Non appena portato a casa, il pothos può essere un po’ disidratato. Inumidite un po’ il terriccio, facendo massima attenzione a non bagnare anche le foglie.

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Una regola d’oro è quella di tenere il terreno sempre morbido, ma mai bagnato. Pur amando l’umidità, il pothos non sopporta i ristagni idrici che possono far marcire le radici in pochissimo tempo.

Nei mesi freddi, innaffiate molto raramente fin quasi a sospendere le innaffiature.

Nei mesi caldi, invece, innaffiate fino a 3 volte alla settimana.

Attenzione: nel caso in cui l’abbiate innaffiata troppo e le radici stiano marcendo, potete chiedere consiglio a un professionista.

Trovargli il giusto posto

Ovviamente, il nuovo pothos di casa nostra deve essere collocato in un posto adatto sin da subito.

Va messa in casa, in un luogo preferibilmente luminoso, ma assolutamente non alla luce diretta del sole.

Scegliete, inoltre, una stanza dove la temperatura sia sempre superiore ai 15 °C e non eccessivamente riscaldata dalle fonti di calore artificiale.

Mettere il pothos sul balcone è possibile? Sì, ma solo ad alcune condizioni.

Garantire l’umidità

Non dimenticate che il pothos ama l’umidità, essendo originario di zone tropicali.

In inverno, limitatevi a vaporizzare un po’ d’acqua sulle foglie ogni 15-20 giorni, senza tuttavia preoccuparvi troppo.

Nei mesi caldi, invece, mettete nel sottovaso della pietra pomice con un filo d’acqua in modo da garantire sempre il tasso di umidità ottimale.

Controllare le foglie

Quando portate un nuovo pothos a casa, mettetelo alla luce naturale e controllate le foglie.

Anche se è abbastanza raro che il pothos venga attaccato dai parassiti, sulle foglie della pianta potrebbe esserci ancora qualche insettino a causa del contatto con le altre piante del vivaio.

Vi basteranno pochi minuti per verificare che le foglie siano sane. Se, invece, notate la presenza di qualche parassita, potrete intervenire tempestivamente evitando che l’infestazione si diffonda ulteriormente.

Inoltre, controllate anche che non ci siano macchie.

N.B: ricordate che le foglie del pothos sono grandi, ma anche abbastanza fragili. Tenerle pulite vi aiuterà a evitare infezioni e permetterà alla pianta di respirare meglio.

Scegliere la modalità di crescita

Quando portiamo il pothos a casa, dovete scegliere se coltivarlo in modo che si sviluppi verso l’alto, come rampicante, o verso il basso, a cascata.

Nel primo caso, mettete subito la pianta vicino a un supporto, preferibilmente in sfagno su cui le fronde si arrampicheranno.

Nel secondo, invece, collocate il pothos su uno scaffale o in un vaso sospeso in modo che le sue fronde ricadano elegantemente verso il basso.

Rinvasare

Questo passaggio non è obbligatorio, ma va comunque fatto se volete vedere il vostro pothos crescere di dimensioni.

Nella maggior parte dei casi, infatti, il pothos viene venduto in vasi molto piccoli che comprimono le radici e impediscono la crescita.

Rinvasate in un vaso più grande (senza esagerare), tenendo presente che, seppur il periodo più adatto al rinvaso è la primavera, potete farlo in ogni periodo.

N.B: se avete bisogno di stimolare la crescita della pianta, potete provare alcuni trucchetti molto efficaci.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".