Per far tornare rossa la Stella di Natale segui questi Consigli dei Vivaisti

La stella di Natale da sempre rallegra le nostre case nel periodo natalizio per la splendida colorazione rossa che tanto ci piace.

Se siamo stati bravi e ne abbiamo avuto cura durante tutto l’anno, ci aspetteremmo di vederla riproporre, l’anno successivo, le sue foglie rosse e i suoi fiori proprio nel periodo natalizio.

Ma sapevi di poter in qualche modo condizionare il colore della tua stella di Natale, così da assicurarti la sua tipica colorazione durante le feste? Vediamo insieme come.

Alcune caratteristiche

Ci sono alcune specifiche caratteristiche della stella di Natale da tener presente per capire in che modo è possibile condizionare la sua colorazione.

Innanzitutto, c’è da dire che la parte che la contraddistingue tipicamente rossa non è il fiore, ma si tratta comunque di foglie, dette brattee. Dunque, noi andremo semplicemente a condizionare la colorazione di quelle foglie che sono prossime al fiore e che cambiano il proprio colore in base alla luce.

Le stelle di Natale sono piante fotoperiodiche, cioè la colorazione delle brattee avviene per una condizione ambientale che noi diamo alla pianta.

È inoltre definita brevidiurna, cioè ha bisogno di un maggior numero di ore di buio rispetto a quelle di luce non solo per avere la tipica colorazione rossa ma anche per la fioritura.

Posso davvero ottenere lo stesso rosso di sempre?

La prima cosa da tener presente è che quello che ci accingiamo a fare non sempre garantirà lo stesso risultato che è possibile ammirare su una stella di Natale appena acquistata. L’intensità del rosso potrebbe non essere la stessa dell’anno precedente o delle stelle di Natale appena acquistate.

Questo di certo non riguarda né l’inefficacia di quanto andiamo a fare né la nostra inesperienza. Il risultato ha molto a che vedere col fatto che gli esemplari che acquistiamo vengono trattati in modo specifico in vivai e particolari serre.

Potremmo dunque ottenere un rosso meno intenso ma pur sempre di grande effetto e soddisfazione.

Come cominciare

In settembre, qualora le avessimo dovute tenere all’esterno, vanno ricoverate dentro casa. Tienile lontano da fonti di calore dirette, ad una temperatura tra i 16 e 18°.

La temperatura è fondamentale al fine di non danneggiare la pianta e di permetterle di godere di quanto ha bisogno. È pur sempre una pianta originaria del Messico, per questo non ama particolarmente il freddo.

Regola l’esposizione alla luce

Al fine di ottenere la tipica colorazione rossa, devi fare in modo di dare alla pianta più ore di buio rispetto a quelle di luce.

Questo vuol dire che devi impedirle non solo di carpire luce dall’esterno, quella che illumina la stanza durante la giornata entrando dalle finestre, ma devi tenerla al riparo anche dalla luce artificiale.

Dunque, buio totale dalle 17 alle 7 del giorno successivo, orientativamente. Puoi coprirla o con un telo forato per garantirle la respirazione di cui necessita e non soffocarla oppure spostala per quel lasso di tempo in un ripostiglio o una stanza completamente buia.

Questa alternanza tra buio e luce programmata va fatta accuratamente per almeno 8 o 9 settimane.

Provvedi a concimarla

Oltre al condizionamento ambientale, è importante in questa fase provvedere a concimare la stella di Natale. Per una mutazione adeguata, affinché le brattee da verdi diventino rosse, la stella di Natale ha bisogno dei giusti nutrienti.

Procurati dei fertilizzanti che hanno una maggiore percentuale di fosforo e ferro, componenti essenziali per incoraggiare le piante a fiorire.

Concima la pianta almeno ogni 10 giorni, cosicché il terriccio possa essere ricco e saturo di quanto la stella di Natale ha bisogno.

E le innaffiature?

Durante questo periodo è fondamentale non eccedere con le innaffiature. La stella di Natale gradisce un terriccio umido ma non zuppo, soprattutto nei mesi freddi.

Se non vuoi rispettare un programma prestabilito, puoi testare il grado di umidità del terriccio aiutandoti con le dita. In questo modo darai l’acqua alla tua pianta solo quando ne avrà bisogno.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.