Non buttarli ma se vuoi usarli per concimare le piante fai attenzione a metterli nel compost

I fondi appena tolti dalla caffettiera sono ancora umidi, caldi e compatti quindi prima di aggiungerli al compost domestico, lasciali raffreddare e spezzali con le dita o con una paletta. Nella compostiera sono un materiale ricco di azoto, simile agli altri scarti verdi: partecipano al processo, ma non sono compost né concime già pronto.

Quanti fondi aggiungi e come li mescoli agli altri scarti influenzano l’acqua trattenuta e l’aria che attraversa la massa. Uno strato spesso trattiene acqua, si compatta e lascia passare poca aria. Piccole aggiunte mescolate con foglie secche, cartone semplice e rametti fini mantengono invece una massa più strutturata e facile da controllare.

Mescolare i fondi come gli altri scarti verdi

Nel compostaggio domestico i materiali verdi, come scarti di frutta, erba fresca e fondi, forniscono soprattutto azoto e umidità.

I materiali bruni, fra cui foglie secche, piccoli rametti e cartone non plastificato, apportano carbonio e creano spazi per l’aria. La compostiera ha bisogno di entrambi; riempirla con un solo ingrediente rallenta o sbilancia la trasformazione. Puoi aggiungere anche il filtro se è interamente di carta, senza plastica, punti metallici o altri componenti non compostabili. Strappalo in alcuni pezzi prima di mescolarlo. Capsule, cialde rivestite e imballaggi seguono invece le indicazioni del produttore e della raccolta locale: l’aspetto simile alla carta non garantisce che siano adatti al cumulo. Se hai un dubbio sul materiale del filtro, separalo dai fondi e gettalo nel contenitore previsto per quel materiale.

Non superare un quinto del materiale

I fondi non dovrebbero superare il venti per cento del volume totale della massa in compostaggio. Tradotto in un gesto semplice, una parte di fondi deve stare dentro almeno quattro parti di altri materiali. Il limite riguarda il cumulo intero, non soltanto ciò che aggiungi quel giorno: se la compostiera contiene già molti fondi, interrompi l’apporto finché la proporzione non torna equilibrata.

Per una miscela facile da visualizzare puoi usare tre contenitori di foglie secche, uno di erba fresca e uno di fondi, tutti della stessa misura. In questa combinazione i fondi occupano un quinto del totale. Non è una formula obbligatoria: se hai altri scarti verdi umidi, aggiungi più materiale secco e valuta la consistenza reale della massa.

Questa cautela spiega perché riutilizzare i fondi di caffè in giardino non significa accumularli ogni giorno nello stesso punto. Una dose maggiore non produce automaticamente un compost più fertile e può lasciare sostanze non ancora trasformate nel prodotto finale.

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Aggiungere foglie secche, cartone e rametti

Ogni volta che versi un piccolo contenitore di fondi, coprilo con due o tre contenitori di materiale bruno disponibile, poi incorpora il tutto nello strato superiore. Conta anche gli altri verdi: bucce, erba e scarti freschi aumentano la quota umida e possono richiedere altre foglie o cartone. Il cartone deve essere semplice, non lucido, privo di nastro e ridotto in pezzi che non formino lastre compatte.

I rametti fini sono utili perché evitano che fondi e carta si chiudano in una massa senza spazi. Non serve però riempire la compostiera di pezzi grossi, che impiegherebbero molto più tempo a degradarsi. Mescola con una paletta o una forca e controlla che i fondi non restino visibili come una fascia scura continua.

Leggere odore e consistenza

Una massa che odora in modo sgradevole, appare lucida e si schiaccia come fango contiene troppa umidità o poca aria. Sospendi i fondi e gli altri scarti freschi, aggiungi materiale secco e mescola fino a riaprire la struttura. Non versare calce, profumi o detergenti: nascondere l’odore non corregge il processo.

Se invece il materiale resta secco, non cambia e si separa in pezzi polverosi, controlla l’umidità al centro. Deve ricordare una spugna ben strizzata, non gocciolare. Aggiungi poca acqua mentre mescoli soltanto quando tutta la massa è davvero asciutta; i fondi umidi non vanno usati come sostituto casuale dell’irrigazione del cumulo. Ripeti il controllo in più punti, perché il bordo può essere secco mentre il centro conserva troppa acqua.

Aspettare che il compost sia maturo

Il compost maturo è scuro, friabile e ha un odore simile alla terra. I materiali iniziali non sono più facilmente riconoscibili e la massa non si riscalda di nuovo dopo essere stata mescolata. Il tempo necessario cambia con dimensione, stagione, umidità, aerazione e frequenza delle aggiunte; una data sul calendario non sostituisce questi segnali.

Aspettare conta perché una parte ancora piena di fondi riconoscibili continuerebbe a decomporsi accanto alle radici. Fra i diversi modi di usare i fondi di caffè con le piante, il passaggio nella compostiera serve proprio a farli trasformare insieme agli altri materiali. Quando il processo è completo, usi un ammendante stabile; prima, hai ancora una miscela in decomposizione.

Non occorre riservare il compost che contiene fondi soltanto alle piante spesso associate ai fondi di caffè, seguendo l’idea che il residuo renda tutto più acido. Nel compost ben gestito non si può prevedere il risultato finale partendo dal sapore del caffè. Il controllo utile resta concreto: fondi minoritari, materiali secchi abbondanti, aria, umidità corretta e maturazione completa.


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