2 Metodi semplici per avere un balcone pieno di piccole Echeverie

Uno dei vantaggi più significativi di coltivare piante grasse come l’echeveria non riguarda solo la resistenza e la facilità con cui si adattano a qualsiasi ambiente, ma anche la capacità che hanno di moltiplicarsi e di riempire i nostri vasi e le nostre fioriere da balcone in brevissimo tempo.

Ne puoi ottenere una vera e propria collezione se sai come fare e l’echeveria offre una vasta gamma di possibilità con cui puoi riprodurla, una più semplice dell’altra.

Bisogna solo sapere da cosa partire e in che modo stimolare la pianta alla produzione di nuove radici.

Talea partendo dal gambo

Uno dei modi più semplici ed immediati per propagare un echeveria è procurarsi una talea dal gambo.

Con una lama affilata e ben disinfettata ricava delle talee dalla pianta madre, tagliando di netto al di sotto di un nodo fogliare.

Il nodo fogliare è il punto in cui precedentemente vi erano attaccate delle foglie, ora cadute, che ben si presta alla produzione di radici.

Rimuovi qualche foglia alla base e fai in modo che il taglio possa asciugare per almeno 24 ore.

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Procurati una fioriera o tanti vasetti singoli e del terriccio nuovo, drenante dalla composizione particolarmente grossolana.

Puoi piantare le talee direttamente nel terriccio e fare in modo di inumidirlo con uno spruzzino, senza utilizzare getti d’acqua abbondanti o violenti.

Ricopri il vaso con un sacchetto in plastica così che possa trattenere l’umidità e riponi il vaso in un luogo molto luminoso, lontano dalla luce diretta del sole.

In poche settimane ti accorgerai che le piccole echeverie cominceranno ad avere nuova produzione fogliare, il segnale che hanno radicato con successo.

Talea partendo dalla foglia

Se cominci con le foglie hai una maggiore possibilità di prova, anche se non è il metodo più immediato. Puoi considerarlo come un esperimento da poter provare per riempire le tue fioriere da balcone con piantine di echeveria.

Ricava le talee

Devi staccare delicatamente ciascuna foglia di echeveria dal corpo centrale della rosetta.

Puoi utilizzare un ormone radicante se vuoi assicurarti il successo, nel quale intingere le foglioline dal lato del taglio.

Metti a dimora

Prepara un bel letto di terriccio umido su cui poggiare le foglioline con la parte che prima era attaccata alla pianta immersa nel terriccio.

Quindi ricopri il tutto con un involucro in plastica per fare in modo che venga trattenuta l’umidità. A tal proposito, devi sempre controllare che la superficie del terriccio resti umida e nebulizzare il tutto con uno spruzzino all’occorrenza.

Mantieni pulita la serra

Tira via dal terriccio le foglioline che vedi seccare o marcire o potresti far sviluppare all’interno del terriccio muffe.

Potrai accertarti della buona riuscita della propagazione non appena vedrai spuntare nuove piccole gemme proprio nel punto di contatto delle foglioline col terriccio. A quel punto potrai rimuovere il sacchetto in plastica e mettere le tue piantine di echeveria in pieno sole.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.