I rami della Felce di Boston che restano senza Foglioline vanno potati?

Senz’altro, tra le piante d’appartamento più popolari, la Felce di Boston fa sfoggio della sua splendida chioma se riceve le condizioni ideali quali umidità, luce indiretta e tanta acqua.

Ci sono alcuni periodi dell’anno in cui la chioma tende a diradarsi lasciando i lunghi steli sottili senza foglioline in bella mostra.

Spesso ci sembrano anche antiestetici ma possiamo pensare di potarli per dare un aspetto più ordinato alla nostra bella felce?

Vediamo insieme se è possibile potare i rami senza foglioline e come farlo nel modo giusto.

Dipende dal ramo

Molti steli della felce di Boston possono restare senza foglioline per tanti motivi diversi. È possibile che per la mancanza di acqua il ramo lasci cadere le foglioline restando completamente spoglio.

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Magari l’ambiente è troppo secco e le foglioline cadono poiché non sopportano quella particolare condizione.

Indipendentemente dalla caduta delle foglie, per decidere di potare i rami spogli dobbiamo osservarli e capire se sono ancora attivi e possono produrre nuove foglioline o sono ormai rinsecchiti.

Puoi capirlo innanzitutto dal colore: un ramo ancora attivo ha un colore verde brillante, mentre un ramo secco ha la sua tipica colorazione marrone.

Puoi inoltre constatare la malleabilità del ramo, quanto è elastico e facile da piegare. Solitamente i rami della felce sono molto malleabili. Quelli rinsecchiti invece diventano legnosi e si spezzano alla minima pressione.

Dunque, se secchi e quindi marroni e legnosi, possono essere senz’altro potati via, dando alla pianta un aspetto sicuramente migliore.

Come potare i rami secchi

Potare la felce di Boston è senz’altro semplice ed è particolarmente indicato soprattutto in alcuni periodi dell’anno, all’inizio della primavera ad esempio, o durante il rinvaso.

Questo vale soprattutto per le potature più drastiche, quelle che comportano la completa rasatura di tutta la chioma per favorire una nuova crescita e quindi nuovi steli non più legnosi.

Nel caso di rami secchi qua e là che si presentano di tanto in tanto, puoi sentirti libero di potarli quando vuoi. Anzi faresti meglio a farlo quanto prima poiché spesso questi vecchi rami legnosi si accumulano e impediscono alle nuove foglie si svilupparsi in altezza o di germogliare.

Quando questi steli legnosi si accumulano alla base non fanno altro che soffocare i nuovi germogli.

Con cesoie ben disinfettate, per evitare di infettare la tua felce, taglia via questi steli secchi. Fai in modo di tagliare questi steli proprio alla base, a contatto con il terriccio, così che non si accumulino alla base creando uno strato soffocante per i nuovi germogli.

E i rami spogli ma sani?

Per quanto riguarda quei rami che hanno ancora una colorazione verde, sono ancora malleabili, potresti lasciarli.

Puoi incoraggiare la produzione non solo di nuove foglie ma anche di piccoli germogli dando una piccola spintarella alla tua felce con l’utilizzo di fertilizzanti che possano rinvigorire la parte verde.

Puoi utilizzare fertilizzanti NPK equilibrati, dunque quelli 10-10-10, con la stessa percentuale di fosforo, azoto e potassio, diluendoli in molta acqua così da non bruciare il fogliame sano.

Potresti anche servirti di fertilizzanti fai da te liquidi come quelli realizzati con bucce di banana a base di potassio o quelli con fondi di caffè ricchi di azoto.

La felce ama particolarmente i fondi di caffè, è una pianta acidofila, dunque gradisce un terriccio particolarmente acido.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.