La tua Felce di Boston ha le punte secche? Ecco i motivi

La felce di Boston conferisce alle case ed al giardino un fascino tipicamente tropicale, con le sue chiome abbondanti e le foglioline delicate.

La sua tipica chioma florida, con steli molto lunghi è quello che più la caratterizza ma allo stesso tempo è proprio la parte che per prima ci segnala uno stato di sofferenza della pianta.

Se la tua felce ha gli steli con foglioline secche sulla punta c’è sicuramente qualcosa che non va. Anche se si adatta bene a molti ambienti ci sono alcuni errori che possiamo commettere nella coltivazione di questa pianta.

Vediamo cosa ha causato queste brutte punte secche sugli steli della nostra felce di Boston.

Il problema è nella luce

La felce di Boston apprezza particolarmente le esposizioni a mezz’ombra.

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Le sue foglioline delicate potrebbero venir letteralmente bruciate dalla violenza dei raggi diretti del sole. La pianta in sofferenza comincia col mostrare segni di bruciatura proprio a partire dagli apici degli steli, poiché è da lì che vengono fuori nuove foglioline e lo stelo si allunga.

Solitamente viene esposta su un davanzale, e se questo è un davanzale esposto a sud allora devi necessariamente spostare la pianta perché la luce dura per troppe ore ed è troppo cocente.

Puoi applicare delle tendine che possano filtrare la luce del sole o puoi scegliere un davanzale ad est, con poche ore di luce brillante al mattino. L’importante che sia sempre luce indiretta.

Hai spostato la tua Felce?

La felce soffre particolarmente i repentini cambi di temperatura e ambiente. Potresti inconsapevolmente aver spostato la tua pianta o dall’interno all’esterno oppure anche tra le stanze della casa.

In entrambi i casi, anche tra le stanze di casa, le temperature sono diverse e se la stanza scelta è più fredda, allora la felce sta soffrendo per questo, cominciando a mostrare gli apici dagli steli secchi.

Potresti anche tenere la tua felce su di un davanzale che utilizzi spesso per arieggiare la stanza e questo potrebbe esporla a correnti fredde provenienti dall’esterno. In questo caso sposta la tua pianta da lì: il freddo la sta danneggiando ed è pur sempre una pianta tropicale.

Gli spostamenti vanno sempre fatti in modo graduale, passando da un ambiente ad un altro con minime differenze di temperatura.

Il terriccio è secco

La felce di Boston è una pianta tropicale che prospera in ambienti molto umidi. Questo riguarda anche il suo terriccio e probabilmente, se ha gli steli con le punte secche, hai lasciato passare troppo tempo tra un innaffiatura e l’altra.

La felce tollera pochissimo il terriccio secco, ha bisogno di tanta acqua ed è per questo che dovresti innaffiarla anche due volte a settimana nel periodo estivo, mentre in quello invernale, una volta a settimana è sufficiente.

Bada bene a non esagerare, lasciando il terriccio zuppo, poiché potrebbe causare marciume radicale. Se non vuoi sbagliare puoi innaffiare la felce al bisogno testando l’umidità con le dita.

Tienila lontana da fonti di calore

Se coltivi la tua Felce di Boston in casa, potresti averla posizionata vicino ad una fonte di calore come un termosifone o sotto il getto dell’aria condizionata calda.

Questi dispositivi seccano tanto l’aria in inverno nelle nostre case, e non c’è niente di più dannoso per la Felce che ama ambienti molto umidi.

Oltre a spostare la tua pianta, puoi provare a gestire l’umidità con molti metodi come nebulizzare la chioma con uno spruzzino una volta al giorno o posizionare la pianta su un sottovaso con sassi e acqua così da aumentare l’umidità che circonda la pianta.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.