Quando un Filodendro continua a produrre nuove foglie ma, nello stesso tempo, quelle più vecchie alla base iniziano a ingiallire e cadere, può sembrare che ci sia qualcosa che non va. In realtà non sempre è così.
Una certa perdita delle foglie più vecchie può rientrare nel normale ricambio della pianta, soprattutto quando la nuova crescita rimane sana e vigorosa. Il problema diventa più interessante quando l’ingiallimento aumenta, coinvolge molte foglie insieme oppure compare mentre anche i nuovi germogli diventano più piccoli e deboli.
Per capire se si tratta di un fenomeno naturale oppure di un segnale da correggere conviene osservare quante foglie cadono, dove si trovano, come appare la nuova vegetazione e quanto rimane umido il terriccio.
Quando è un ricambio normale
Le foglie del Filodendro non durano per sempre.
Con il passare del tempo, alcune delle più vecchie possono iniziare a perdere colore, diventare gialle e infine staccarsi. Se questo accade lentamente e riguarda soprattutto una foglia vecchia ogni tanto, mentre dalla parte superiore continuano a comparire nuovi germogli sani, generalmente non è necessario preoccuparsi.
È il modo in cui la pianta rinnova parte della propria vegetazione.
Questo fenomeno può risultare particolarmente evidente nei Filodendri rampicanti. Il fusto continua ad allungarsi e a produrre nuove foglie verso l’estremità, mentre quelle presenti da più tempo nella parte inferiore possono progressivamente invecchiare.
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Una foglia completamente gialla non tornerà verde. Quando è ormai esaurita può essere lasciata cadere naturalmente oppure rimossa con forbici pulite, evitando di danneggiare il fusto.
Diverso è il caso in cui ogni pochi giorni ingiallisca una nuova foglia oppure la pianta cominci rapidamente a svuotarsi alla base. In quel momento vale la pena controllare qualcosa in più.
Controllare acqua e terriccio
Uno dei primi aspetti da verificare è l’acqua. Il Filodendro apprezza un substrato che non rimanga completamente asciutto per periodi eccessivamente lunghi, ma non dovrebbe nemmeno vivere in un terreno costantemente saturo.
Se il vaso rimane molto bagnato per molti giorni, le radici possono lavorare meno efficacemente. La pianta può quindi iniziare a eliminare parte delle foglie più vecchie anche mentre cerca di mantenere attiva la crescita superiore.
Prima di annaffiare conviene controllare il terriccio qualche centimetro sotto la superficie.
Se è ancora molto umido, è meglio aspettare. Va controllato anche il sottovaso o il coprivaso, dove può accumularsi acqua senza essere immediatamente visibile.
Anche l’estremo opposto può creare problemi.
Se il Filodendro viene lasciato completamente asciutto fino a perdere turgore, alcune foglie più vecchie possono essere le prime a ingiallire. Ripetere continuamente questo ciclo tra forte disidratazione e abbondanti annaffiature rende la gestione meno stabile.
È preferibile mantenere una certa regolarità, adattando l’acqua alla velocità con cui il terriccio asciuga davvero.
La luce fa la differenza
Anche la quantità di luce può influire sulla perdita delle foglie più vecchie.
Un Filodendro tenuto molto lontano dalle finestre può continuare a crescere per un certo periodo, ma i nuovi fusti possono diventare più lunghi e distanziati, mentre le foglie possono progressivamente ridursi di dimensione.
In queste condizioni la parte bassa della pianta può diventare sempre più spoglia. Una posizione con buona luce naturale indiretta permette generalmente una crescita più equilibrata.
Non serve però spostare improvvisamente una pianta abituata all’ombra sotto molte ore di sole forte. Le foglie già formate possono scolorirsi o sviluppare bruciature.
Il passaggio verso una posizione più luminosa dovrebbe essere graduale.
Se la pianta sta crescendo molto verso un’unica direzione, il vaso può essere ruotato ogni tanto, oppure nei Filodendri rampicanti si può accompagnare la vegetazione lungo un sostegno.
Una buona luce non impedisce completamente la perdita delle foglie vecchie, ma aiuta a evitare che il Filodendro si trasformi rapidamente in un lungo fusto con poche foglie soltanto all’estremità.
Radici e spazio nel vaso
Quando una pianta cresce da molto tempo nello stesso contenitore, può essere utile controllare anche lo spazio rimasto alle radici.
Un Filodendro molto sviluppato può arrivare a riempire quasi completamente il vaso. Il terriccio diventa sempre meno abbondante rispetto alla massa radicale e può asciugarsi molto più rapidamente di prima. Questo può creare una gestione dell’acqua sempre più difficile.
Una radice che esce da un foro non significa automaticamente che il rinvaso sia urgente. Se però il pane radicale è formato quasi interamente da radici molto fitte che girano lungo le pareti, può essere arrivato il momento di passare a un vaso leggermente più grande.
Non conviene scegliere un contenitore enorme. Troppo terriccio intorno a poche radici può rimanere bagnato molto a lungo e creare il problema opposto. È generalmente più semplice aumentare gradualmente le dimensioni.
Anche il substrato vecchio merita attenzione. Se è diventato molto compatto e l’acqua fatica a distribuirsi in modo uniforme, la pianta può avere difficoltà sia quando viene annaffiata troppo sia quando il terriccio si asciuga.
Quando bisogna preoccuparsi
La perdita di una foglia vecchia ogni tanto non ha lo stesso significato di una caduta rapida e generalizzata. Bisogna osservare con maggiore attenzione quando molte foglie ingialliscono contemporaneamente, quando anche la nuova crescita appare debole oppure quando i fusti iniziano a diventare molli.
In questi casi vanno controllati soprattutto terriccio, radici e base della pianta.
Anche macchie diffuse, puntinature, residui appiccicosi o piccoli accumuli sulla pagina inferiore delle foglie possono suggerire la presenza di parassiti e richiedono un controllo ravvicinato.
Se invece il Filodendro continua a produrre nuove foglie sane, cresce regolarmente e perde soltanto qualche foglia più vecchia alla base, non è necessario cercare un rimedio immediato.
È proprio la nuova crescita a raccontare meglio lo stato della pianta.
Qualche vecchia foglia che ingiallisce può quindi essere perfettamente compatibile con un Filodendro sano. Quando però la perdita accelera o la pianta inizia a svuotarsi, conviene controllare in ordine acqua, luce, radici e condizioni del vaso, evitando di reagire automaticamente con più annaffiature o concime.
