Tra le piante ornamentali più scenografiche da balcone e giardino, la lantana colpisce per una caratteristica davvero unica: i suoi fiori cambiano colore nel tempo.
Non è raro vedere una sola infiorescenza con toni che vanno dal giallo al rosa, dall’arancio al rosso, creando un effetto arcobaleno che cattura lo sguardo.
Questo spettacolo, però, non è frutto del caso né solo un elemento estetico. Dietro la bellezza dei suoi colori si nasconde una strategia evolutiva raffinata, che ha precise funzioni biologiche. Capiamo insieme cosa accade e come mai la lantana ha fiori di diversi colori.
COSA SCOPRIRAI
Un ciclo di trasformazione continuo
I fiori della lantana non nascono di tanti colori diversi: ogni piccola corolla inizia con una tonalità chiara, come il giallo o l’arancio, e cambia sfumatura con il passare dei giorni.
Questo avviene all’interno di ogni singolo capolino, ovvero il grappolo compatto di fiori che forma l’infiorescenza.
Mentre i fiori più giovani sono ancora aperti e fertili, quelli più maturi assumono colori più scuri come il rosa, il rosso o il porpora. La trasformazione avviene progressivamente, creando un contrasto cromatico sempre in evoluzione, che rende ogni infiorescenza unica, giorno dopo giorno.
Un linguaggio per gli impollinatori
Questa metamorfosi cromatica non ha solo una funzione ornamentale: è un vero e proprio sistema di comunicazione con il mondo degli insetti.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
I colori più chiari, che caratterizzano i fiori appena aperti, segnalano agli impollinatori la presenza di nettare e polline. Una volta avvenuta l’impollinazione, la corolla cambia tonalità, diventando più scura.
In questo modo, api e farfalle sono guidate automaticamente verso i fiori ancora fertili, senza sprecare energie su quelli già “lavorati”.
È una strategia efficace che migliora la probabilità di impollinazione incrociata e contribuisce alla riproduzione della pianta. La Lantana, dunque, ha evoluto una sorta di linguaggio visivo che rende il processo più efficiente e vantaggioso per entrambe le parti.
Il segreto sta nei pigmenti
A rendere possibile questo fenomeno sono i pigmenti naturali contenuti nei petali, come flavonoidi e antociani.
Queste sostanze sono responsabili dei toni gialli, rossi e violacei, e la loro concentrazione cambia nel tempo in risposta a stimoli fisiologici interni alla pianta.
Quando un fiore matura o viene impollinato, si attivano cambiamenti ormonali che modificano la composizione dei pigmenti, dando luogo al cambio di colore.
Anche l’ambiente influisce. Fattori come luce, temperatura e umidità possono accelerare o rallentare il cambiamento cromatico, spiegando perché le sfumature della Lantana possano variare leggermente da una stagione all’altra o da un’esposizione all’altra.
Un vantaggio per chi la coltiva
Oltre a essere utile alla pianta, questa caratteristica rende la lantana una presenza dinamica nei giardini e sui balconi.
La sua capacità di cambiare volto nell’arco di pochi giorni la rende interessante da osservare e adatta a chi desidera un tocco di colore costante ma mai monotono. La pianta offre fioriture continue dalla primavera all’autunno e, proprio grazie a questa varietà cromatica, riesce a decorare con grande effetto anche spazi contenuti.
Per chi coltiva la lantana, conoscere il motivo di questo cambiamento è utile anche per comprendere meglio il ciclo della pianta.
Un’infiorescenza che ha cambiato colore non è appassita, ma ha semplicemente terminato la sua funzione biologica. È parte naturale del suo ciclo e, anzi, segnala che l’impollinazione è avvenuta con successo.