Se le nuove foglie del mio Pothos Marble Queen nascono spaccate ecco perché!

Una varietà di pothos bella come la Marble queen non può avere dei problemi alle foglie.

È quasi un affronto che foglie così belle con una superficie lucida e variegata, come fosse la tela di un quadro astratto, abbiano dei difetti o siano già danneggiate alla nascita.

Proviamo a capire come mai queste foglie così belle nascono spaccate o tagliate, alcune anche macchiate. La pianta è malata o siamo noi a fare qualcosa di sbagliato?

Vediamo insieme quali sono le cause di difetti così evidenti sulle belle foglie variegate del nostro pothos Marble queen e come rimediare.

Il terriccio è povero

Hai mai rinvasato il tuo pothos da quando lo tieni in casa? Siamo soliti pensare che il pothos possa resistere a tutto; è vero, si tratta di una pianta senza pretese, ma un conto è vivere e un altro conto è sopravvivere.

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Tenere sempre lo stesso terriccio comporta il fatto che vi siano nel tempo sempre meno nutrienti, a causa delle innaffiature che lavano il terriccio e delle radici che si nutrono continuamente.

Immaginiamo che vi sia lo stesso terriccio per più di un anno e abbiamo la risposta sul perché le foglie sono danneggiate.

Rinvasa il tuo pothos utilizzando una buona miscela drenante composta da una parte di terriccio universale, due parti di fibra di cocco ben inumidita e strizzata, una parte di torbauna di perlite e una di corteccia di pino.

Non ha abbastanza umidità

L’umidità è la prima richiesta che una pianta tropicale come il pothos mette in atto quando si trova in un ambiente come quello domestico.

La mancanza di umidità nel terriccio ma soprattutto nell’aria impedisce ai tessuti della pianta che compongono le foglie di essere sufficientemente elastici; quindi, le foglie si rompono.

Sposta il pothos

Hai messo il tuo pothos vicino a fonti di calore come termosifoni o stufe? Lo hai posizionato sotto il getto dell’aria condizionata calda? È il posto sbagliato; questi dispositivi seccano irrimediabilmente l’aria è il pothos ne paga le conseguenze.

Scegli le stanze più umide della casa: il bagno, con i suoi vapori, potrebbe essere la stanza più adatta. Anche la cucina può essere umida e quindi giusta candidata ad accogliere il nostro pothos.

Gestisci l’umidità

Ci sono molti modi differenti con cui manovrare l’umidità da dare al tuo pothos a tuo piacimento.

Tra i metodi più semplici c’è la classica spruzzata di acqua con uno spruzzino sulle foglie, al mattino magari, così che nell’arco dell’intera giornata l’acqua evaporando crei umidità intorno alla chioma.

Puoi servirti di un sottovaso con dei ciottoli e dell’acqua su cui appoggiare il tuo pothos Marble queen. L’acqua che dal sottovaso evapora verso l’alto incrementa l’umidità nell’ambiente immediatamente circostante.

Che acqua utilizzi?

Bisogno fare attenzione al tipo di acqua con cui innaffiamo il nostro pothos nel lungo termine.

L’acqua che siamo soliti usare, quella del rubinetto, nasconde delle insidie. È piena di calcare, che si deposita nel terriccio ad ogni innaffiatura.

Non solo il terreno la filtra trattenendo il calcare, ma questo col passare del tempo si deposita lungo le radici, quasi a formare una patina, impedendo loro di assorbire adeguatamente i nutrienti.

Foglie denutrite nascono spaccate o macchiate.

A questo problema puoi ovviare non solo sostituendo un terriccio vecchio, ma ammorbidendo l’acqua.

Puoi farla bollire e poi raffreddare così da dissipare la maggior parte delle componenti che la rendono dura oppure utilizzare acqua distillata o piovana.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.