Un ramo di delosperma è arrivato fino al bordo della fioriera e tocca il terriccio del vaso accanto. Da quel punto può far nascere nuove radici mentre resta attaccato alla pianta madre, finché la parte nuova riesce a sostenersi da sola.
La propaggine permette di moltiplicare le piante grasse con steli bassi e flessibili mentre il ramo resta ancora attaccato. Nel delosperma, lo stelo continua a ricevere acqua e riserve durante la formazione delle radici: un vantaggio utile quando vuoi riempire un vuoto nella bordura o allungare il tappeto senza preparare tante talee.
Un ramo ancora attaccato
Nella talea il pezzo viene reciso subito e deve affrontare la radicazione con le riserve già presenti nei tessuti. Con la propaggine, una parte dello stelo viene appoggiata sul terreno mentre il collegamento con la madre rimane intatto. Il taglio arriva alla fine, dopo la comparsa delle radici.
Il Delosperma si presta perché cresce allargandosi e porta numerosi punti da cui partono foglie e rametti. Quando uno di questi nodi rimane a contatto con terra appena umida, può produrre radici. In giardino succede a volte spontaneamente sotto i rami più bassi.
Puoi usare quel comportamento per decidere dove nascerà la nuova pianta, invece di aspettare una radicazione casuale sotto il tappeto.
Scegliere lo stelo
Cerca un ramo sano e flessibile, abbastanza lungo da raggiungere il punto che vuoi coprire senza essere tirato. Uno stelo legnoso, spezzato o già secco alla base aderisce con difficoltà. Osserva poi le piccole coppie di foglie: il punto in cui sono inserite sullo stelo è il nodo e sarà la zona da appoggiare alla terra. Basta un tratto corto a contatto; il resto del ramo, compresa la punta, rimane in superficie e continua a ricevere luce.
Scegli un tratto senza fiori aperti, così sarà più semplice fissarlo e controllarlo. Se il ramo porta un capolino secco, puoi rimuovere soltanto quello, evitando di spogliare l’intera punta. Le foglie sane continuano a lavorare durante la formazione delle radici.
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Preparare il punto di arrivo
La propaggine può restare nello stesso vaso, raggiungere un contenitore affiancato oppure scendere in un vuoto dell’aiuola. In ogni caso il punto scelto deve ricevere sole e avere terreno molto drenante. Una tasca di terriccio compatto che raccoglie acqua può far marcire lo stelo prima che attecchisca.
Smovi la superficie per pochi centimetri e aggiungi substrato fine attorno al nodo, senza creare una conca. Nel Delosperma nelle aiuole, scegli un punto fra le pietre in cui la terra rimane presente ma l’acqua può defluire. In una cassetta lunga, lascia spazio alla futura corona di rametti.
Fissare il nodo
Porta il ramo sul punto preparato e appoggia il nodo alla superficie. Puoi tenerlo fermo con una graffetta da giardinaggio a U, un piccolo archetto di fil di ferro rivestito oppure una forcella di legno. Il fermo trattiene senza stringere lo stelo.
Copri il nodo con un velo di terriccio, lasciando visibili la punta e gran parte delle foglie. Premere tutto il ramo sotto terra riduce l’aria attorno ai tessuti e aumenta le parti esposte all’umidità. Una piccola pietra può aiutare, purché non schiacci il punto di crescita.
Dopo il fissaggio bagna la zona con poca acqua per far aderire il substrato. Nei giorni successivi controlla il terreno, non il calendario: se è ancora fresco, aspetta; se è asciutto anche sotto la superficie, inumidisci di nuovo. Umidità leggera e aria favoriscono il contatto senza creare ristagno.
Un’etichetta vicino al ramo evita di sollevarlo per errore durante le pulizie. Se stai propagando più varietà di Delosperma amanti del sole, scrivi anche il colore del fiore.
Controllare le radici
La punta che continua a crescere e produce nuove foglie è un buon segnale, ma da sola non prova che sotto siano nate radici. Dopo alcune settimane prova a muovere lo stelo con un tocco laterale molto leggero. Una resistenza netta indica che il nodo ha preso.
Se si solleva subito, rimettilo a contatto e attendi. Evita di scavare attorno ogni pochi giorni: le prime radichette sono fragili. Puoi anche osservare il fondo di un vasetto trasparente da vivaio, quando ne hai usato uno come contenitore di arrivo.
Separare la nuova pianta
Quando il nodo è ben fermo e la parte nuova cresce, taglia il ramo fra la pianta madre e il punto radicato con forbici pulite. Lascia alla nuova pianta qualche centimetro di stelo e tutte le foglie sane. Da quel momento dovrà usare le proprie radici.
Per le prime settimane mantieni la stessa posizione e lo stesso ritmo d’acqua. Non rinvasare subito una seconda volta: se la propaggine è già nel punto definitivo, lasciala consolidare. Se cresce in un vasetto, spostala solo quando le radici tengono unito il pane.
Con più rami puoi guidare il tappeto lungo un bordo, riempire una cassetta o coprire uno spazio rimasto vuoto dopo l’inverno. Ogni propaggine parte nella direzione che scegli e rimane sostenuta dalla madre durante la fase più delicata.
