Durante l’estate il condizionatore può produrre diversi litri d’acqua ogni giorno. Nella maggior parte delle abitazioni questa acqua finisce direttamente nello scarico, ma può essere recuperata e utilizzata per alcune attività in giardino e sul balcone, contribuendo a ridurre gli sprechi.
L’acqua del condizionatore deriva dalla condensa dell’umidità presente nell’aria. Per questo motivo contiene pochissimi sali minerali e quasi nessun residuo di calcare. Questa caratteristica la rende adatta ad alcuni impieghi specifici, mentre in altri casi è preferibile alternarla all’acqua normalmente utilizzata per le irrigazioni.
Prima di riutilizzarla è consigliabile raccoglierla in contenitori puliti e impiegarla entro pochi giorni. In questo modo si evita che rimanga ferma troppo a lungo e si può sfruttare una risorsa che altrimenti verrebbe semplicemente dispersa.
Per le piante acidofile
Ortensie, azalee, camelie, gardenie e altre piante acidofile preferiscono un terreno leggermente acido e risentono spesso della presenza di molto calcare nell’acqua del rubinetto.
L’acqua del condizionatore, essendone quasi priva, può essere utilizzata per queste specie, soprattutto nelle zone dove l’acqua domestica è particolarmente dura.
Non è comunque necessario utilizzarla in modo esclusivo. Alternarla all’acqua normalmente impiegata per le irrigazioni rappresenta una soluzione equilibrata e permette di evitare cambiamenti troppo marcati nelle caratteristiche del terreno.
Per le piante in vaso
Balconi e terrazzi ospitano spesso numerose piante coltivate in contenitore, che durante l’estate richiedono irrigazioni frequenti.
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Gerani, petunie, dipladenie, lantane, basilico e molte altre specie possono essere annaffiate anche con l’acqua recuperata dal condizionatore, riducendo il consumo di acqua potabile.
È importante ricordare che quest’acqua non contiene nutrienti utili alla crescita. Per questo motivo la normale concimazione deve proseguire regolarmente durante il periodo vegetativo, seguendo le esigenze delle diverse piante.
Per aumentare l’umidità
Alcune piante da appartamento, come felci, calathee, marante e fittonie, crescono meglio quando l’aria mantiene una buona umidità.
L’acqua del condizionatore può essere utilizzata per riempire i sottovasi contenenti argilla espansa o ghiaia. In questo modo l’acqua evapora lentamente aumentando l’umidità attorno alla pianta, senza che le radici rimangano immerse.
Questo sistema risulta particolarmente utile durante l’estate e nei mesi in cui climatizzatori e ventilatori tendono a rendere l’aria più secca.
Per nebulizzare le foglie
L’assenza di calcare rende quest’acqua molto utile anche per la nebulizzazione di alcune piante tropicali.
Spruzzata sulle foglie di specie che gradiscono un ambiente umido, non lascia gli antiestetici aloni bianchi che spesso compaiono utilizzando acqua di rubinetto particolarmente calcarea.
La nebulizzazione va comunque effettuata solo sulle piante che la tollerano e preferibilmente nelle ore più fresche della giornata. È inoltre consigliabile evitare di bagnare direttamente i fiori, che potrebbero deteriorarsi più rapidamente.
Per pulire il fogliame
Le foglie delle piante da appartamento accumulano facilmente polvere, soprattutto quando rimangono per molti mesi negli ambienti interni.
Un panno morbido leggermente inumidito con acqua del condizionatore permette di rimuovere lo sporco senza lasciare residui di calcare sulla superficie delle foglie.
Questa semplice operazione restituisce brillantezza al fogliame e consente anche di osservare più attentamente la pianta, controllando la presenza di foglie danneggiate oppure di eventuali parassiti.
Pulire periodicamente il fogliame di Monstera, Ficus, Kentia, Spatifillo e di molte altre piante ornamentali contribuisce inoltre a mantenerle più curate dal punto di vista estetico.
Quando è meglio non usarla
L’acqua del condizionatore è una risorsa utile, ma non rappresenta una soluzione universale.
Non essendo ricca di sali minerali, non dovrebbe diventare l’unica acqua utilizzata per tutte le irrigazioni per periodi molto lunghi. Alternarla all’acqua normalmente impiegata permette di mantenere un buon equilibrio e di continuare a fornire alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno.
Conoscere le caratteristiche dell’acqua del condizionatore permette di utilizzarla in modo corretto per diverse esigenze delle piante. Dall’irrigazione di alcune specie alla pulizia del fogliame, fino all’aumento dell’umidità ambientale, rappresenta una risorsa pratica che può trovare facilmente spazio nella normale cura di giardino e balcone.
