I fondi di caffè usati possono essere recuperati anche quando si cerca di rendere balcone e giardino meno invitanti per le zanzare. Il metodo casalingo più conosciuto non consiste semplicemente nel lasciarli dentro una ciotola: prima vengono fatti seccare completamente e poi lasciati bruciare molto lentamente.
Lo scopo è ottenere una piccola quantità di fumo, evitando una vera fiamma continua. Per farlo si può preparare un semplice recipiente con della carta d’alluminio, da appoggiare a sua volta sopra una superficie resistente al calore e utilizzare esclusivamente all’aperto.
Non va però considerato un sistema infallibile. Il fumo può disturbare alcuni insetti, ma il sistema più importante per limitare le zanzare rimane sempre quello di eliminare l’acqua stagnante presente in sottovasi, secchi e altri recipienti.
Prima bisogna far seccare molto bene i fondi
La riuscita del metodo dipende soprattutto da un dettaglio: i fondi devono essere completamente asciutti.
Quelli appena prelevati dalla moka contengono ancora molta acqua e, provando ad accenderli immediatamente, tenderanno a spegnersi. Se vengono invece conservati umidi dentro un bicchiere o un barattolo possono inoltre sviluppare muffa e cattivi odori.
Per questo conviene raccoglierli e distribuirli subito sopra un piatto largo, una teglia oppure un vassoio, formando uno strato sottile.
Anche in autunno, quando fuori c’è poco sole o l’umidità è elevata, possono essere tranquillamente asciugati dentro casa.
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Il sistema più semplice consiste nel sistemare il vassoio in una zona asciutta e ben ventilata, per esempio vicino a una finestra luminosa. I fondi devono essere allargati il più possibile e smossi almeno una o due volte al giorno con un cucchiaino.
Se trattengono molta acqua, sotto si può mettere inizialmente un foglio di carta assorbente, sostituendolo quando diventa umido.
Con i termosifoni accesi si può sfruttare anche una zona tiepida della casa, senza appoggiare il caffè direttamente sulla fonte di calore. Ciò che serve è soprattutto favorire l’evaporazione dell’acqua.
Prima di procedere bisogna controllarli con le dita. Devono apparire friabili, leggeri e completamente secchi, senza grumi umidi.
Se comprimendoli si avverte ancora umidità, è meglio aspettare.
Il contenitore con la carta d’alluminio
Una volta ottenuti dei fondi completamente asciutti, si può preparare il piccolo recipiente nel quale farli bruciare lentamente.
Si prende un foglio di carta d’alluminio e lo si ripiega più volte, in modo da renderlo abbastanza spesso. Con le mani si modellano poi i bordi creando una specie di piccola ciotola bassa.
È preferibile non utilizzare un singolo foglio sottilissimo. Due o più strati rendono il recipiente più stabile e permettono di spostarlo con minore facilità accidentale, anche se l’alluminio diventerà comunque caldo.
La ciotolina di alluminio non deve essere appoggiata direttamente sopra tavoli di legno, plastica, tovaglie o mobili da esterno.
Per maggiore sicurezza va sistemata dentro un piattino di terracotta, un sottovaso in materiale resistente al calore oppure un recipiente metallico stabile.
A questo punto si possono versare all’interno un paio di cucchiai abbondanti di fondi asciutti.
Conviene raccoglierli formando un piccolo mucchietto, senza riempire completamente il recipiente. In questo modo risulta più semplice iniziare la combustione in un punto preciso e controllare ciò che accade.
Come farli bruciare lentamente
Il passaggio più importante è ottenere una combustione lenta e non una fiamma alta.
Con un accendino o un fiammifero si prova ad accendere una piccola parte superficiale del mucchietto. Essendo già stati utilizzati per preparare il caffè, i fondi non si accendono sempre con la stessa facilità e può essere necessario mantenere la fiamma sul punto scelto per qualche secondo.
Quando una piccola zona ha iniziato a bruciare, la fiamma non deve essere alimentata. L’obiettivo è lasciare che i fondi covino lentamente producendo fumo, in maniera simile a ciò che avviene con altri materiali vegetali secchi.
Se compare una fiammata evidente, va spenta senza rovesciare il recipiente. Deve rimanere soltanto una combustione molto lenta.
Il contenitore può quindi essere sistemato all’esterno, per esempio sul pavimento del balcone in una posizione protetta, sempre sopra una base non combustibile.
Il fumo prodotto tende a disperdersi con l’aria. Proprio per questo è inutile mettere il recipiente in un angolo completamente isolato del balcone: si può scegliere una zona non troppo distante dal punto in cui si soggiorna, ma sufficientemente lontana da persone, bambini, animali e materiali che potrebbero prendere fuoco.
È fondamentale non utilizzare questo sistema dentro casa. Qualunque combustione produce fumo e particelle che non è opportuno respirare in un ambiente chiuso. Studi sul fumo prodotto da dispositivi antizanzare combustibili mostrano, più in generale, che la combustione indoor può aumentare notevolmente particolato e altri inquinanti nell’aria.
