Il ciclamino era pieno di fiori quando l’hai comprato ma adesso ha molti meno

Il ciclamino acquistato a settembre può presentarsi con decine di corolle aperte e apparire molto più scarno poche settimane dopo.

Prima di considerarlo in difficoltà, è utile sollevare delicatamente le foglie e controllare se al centro stanno comparendo nuovi boccioli. I fiori presenti al momento dell’acquisto possono infatti terminare mentre il ciclamino prepara la fioritura successiva.

La quantità di fiori caduti, da sola, dice poco. Pochi fiori aperti accompagnati da numerosi boccioli sodi possono indicare un normale ricambio. L’assenza di boccioli insieme a foglie molli o gialle e terriccio costantemente bagnato richiede invece un controllo delle condizioni di coltivazione.

Vecchi fiori e nuovi boccioli

I fiori già aperti in vivaio non si sono formati tutti nello stesso momento, anche se al momento dell’acquisto possono sembrare una massa uniforme. Una volta portata la pianta a casa, diverse corolle possono quindi appassire a breve distanza l’una dall’altra, facendo diminuire rapidamente l’effetto pieno.

Gli steli ormai esauriti possono essere rimossi dalla base con un movimento controllato. Lasciarli accasciati nel centro della pianta può trattenere umidità e nascondere i nuovi boccioli.

Scostando appena le foglie è possibile osservare la corona. I boccioli giovani sono piccoli, rivolti verso il basso e sostenuti da steli ancora corti. Se ne sono presenti diversi, la fioritura non è necessariamente terminata: può esserci semplicemente un intervallo tra le vecchie corolle e quelle che stanno ancora crescendo. Il centro della pianta racconta più della sua forma esterna.

Il cambio di ambiente

Nel punto vendita il ciclamino cresceva con condizioni di luce, temperatura e irrigazione relativamente costanti. A casa può invece trovarsi in un ambiente più caldo, vicino a un termosifone oppure più lontano dalla finestra.

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Anche il trasporto e i primi spostamenti rappresentano un cambiamento. La guida per abituare il ciclamino nuovo a casaparte proprio dalla scelta di un punto stabile, fresco e luminoso.

Non è utile cercare di compensare immediatamente aumentando insieme acqua, concime e spostamenti. È preferibile scegliere una posizione con luce abbondante ma filtrata e osservare per alcuni giorni l’evoluzione dei boccioli.

Il caldo accorcia la fioritura

Il ciclamino persiano coltivato in vaso preferisce condizioni fresche. Una stanza costantemente riscaldata può accelerare l’appassimento dei fiori e ridurre la durata dell’effetto compatto.

È utile verificare soprattutto ciò che accade nelle ore serali, quando termosifoni e altri sistemi di riscaldamento entrano in funzione. Un punto che durante il giorno appare adatto può diventare molto più caldo la sera.

In presenza di aria calda diretta, il vaso può essere spostato lateralmente mantenendo però una buona luminosità. Sono invece poco utili continui passaggi tra una casa calda e un balcone molto freddo.

Le corolle già appassite non recupereranno. Il riferimento più utile è rappresentato dai boccioli che crescono dopo il cambio di posizione.

Controllare il terriccio

Un ciclamino in fiore non dovrebbe rimanere completamente asciutto, ma neppure vivere con substrato e corona sempre bagnati.

Prima di annaffiare è utile controllare l’umidità qualche centimetro sotto la superficie e valutare il peso del vaso. Se il terreno è ancora umido e il contenitore risulta pesante, è preferibile aspettare. Quando invece il vaso si alleggerisce e la parte superficiale comincia ad asciugarsi, può essere effettuata una nuova bagnatura.

L’acqua può essere distribuita lungo il bordo oppure assorbita dal basso per un periodo limitato, lasciando poi scolare completamente il vaso e svuotando sottovaso o coprivaso.

Foglie gialle accompagnate da terriccio fradicio non indicano la necessità di altra acqua. Una pianta afflosciata con zolla realmente asciutta suggerisce invece una possibile carenza. L’annaffiatura deve seguire il substrato, non il numero di fiori presenti.

Concime senza fretta

Se la pianta continua a produrre foglie e boccioli e il terriccio drena correttamente, una fertilizzazione leggera per piante fiorite può accompagnare la crescita.

Una dose abbondante, però, non ricrea rapidamente l’effetto pieno del vivaio e un eccesso di azoto può favorire una vegetazione molto tenera. Su un ciclamino appena acquistato è generalmente più utile stabilizzare prima luce, temperatura e annaffiature.

Quando il centro appare quasi vuoto, va osservato anche lo stato generale. Tubero sodo, foglie consistenti e qualche nuova punta permettono di attendere. Basi molli, cattivo odore o muffa richiedono invece un controllo più attento. L’approfondimento sulla prima fioritura del ciclamino aiuta a distinguere una normale pausa da un deterioramento.

La seconda fioritura

Non è necessario contare ogni corolla. Basta verificare che il ricambio continui e che la pianta mantenga foglie compatte e una crescita regolare.

Se non compaiono nuovi boccioli, conviene controllare nell’ordine luce, temperatura, umidità del terriccio e condizioni della corona, modificando una sola condizione alla volta.

Un ciclamino meno pieno in ottobre non è necessariamente un ciclamino arrivato alla fine della fioritura. Può semplicemente trovarsi tra i fiori presenti al momento dell’acquisto e quelli prodotti successivamente nelle nuove condizioni di casa.


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