C’è speranza di recuperare il ciclamino in queste condizioni o è ormai secco?

Il ciclamino è una delle piante più amate per la sua lunga fioritura autunnale e invernale, ma durante l’estate cambia completamente aspetto. Le foglie ingialliscono, i fiori scompaiono e, in molti casi, la parte aerea si secca quasi del tutto. Quando ci si trova davanti a un vaso che sembra ormai privo di vita, è normale chiedersi se esista ancora la possibilità di recuperare la pianta oppure se sia arrivato il momento di sostituirla.

L’aspetto esterno, però, non racconta sempre la verità. Un ciclamino apparentemente secco può essere semplicemente entrato nel suo naturale periodo di riposo vegetativo. In questa fase tutta l’attività della pianta si concentra nel tubero, mentre foglie e fiori scompaiono completamente in attesa delle condizioni favorevoli per ricominciare a crescere.

Prima di prendere qualsiasi decisione conviene quindi osservare con attenzione alcuni particolari. Il tubero, il terreno e le radici forniscono indicazioni molto più affidabili rispetto alla sola presenza o assenza delle foglie.

Riposo o pianta secca?

Durante l’estate il ciclamino riduce progressivamente la propria attività vegetativa.

Le foglie iniziano a ingiallire, gli steli si afflosciano e tutta la vegetazione tende lentamente a scomparire. Questo comportamento rappresenta il normale ciclo della pianta e non deve essere interpretato come un segnale di morte.

Il dubbio nasce quando, osservando il vaso, rimangono soltanto piccoli monconi secchi oppure il tubero appare completamente privo di vegetazione. In realtà il riposo vegetativo serve al ciclamino per conservare le proprie riserve fino all’arrivo delle temperature più fresche.

Se il tubero è ancora sano, la pianta possiede ottime possibilità di produrre nuovi germogli con l’avvicinarsi dell’autunno. Per questo motivo è preferibile non eliminare il vaso soltanto perché la parte aerea è completamente scomparsa.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Controllare il tubero

Il controllo più importante riguarda proprio il tubero, cioè l’organo da cui il ciclamino produce ogni anno nuove foglie e nuovi fiori. Un tubero in buone condizioni si presenta generalmente compatto e consistente al tatto.

Se invece appare molto molle, completamente svuotato oppure emana cattivi odori, significa che ha subito un deterioramento importante. Vale la pena osservare anche la superficie. Piccole cicatrici lasciate dai vecchi steli sono normali e fanno parte del naturale ciclo della pianta.

Diversa è la presenza di ampie aree scure, molto umide oppure in evidente decomposizione. Quando il tubero mantiene una buona consistenza, esistono ancora concrete possibilità che il ciclamino riprenda la propria attività vegetativa nei mesi successivi.

Le cure estive

Durante il riposo vegetativo il ciclamino continua ad avere bisogno di alcune attenzioni, anche se molto diverse rispetto al periodo della fioritura. Il vaso dovrebbe essere mantenuto in un luogo luminoso ma riparato dal sole diretto, evitando che il terreno raggiunga temperature troppo elevate.

Le irrigazioni devono diminuire sensibilmente. Il terriccio non deve rimanere costantemente bagnato, ma neppure trasformarsi in un blocco completamente secco per lunghi periodi.

È sufficiente mantenere una leggera umidità, aggiungendo piccole quantità d’acqua solo quando il substrato appare ormai asciutto. Durante questa fase non è necessario distribuire concime, perché la pianta non sta producendo nuova vegetazione.

L’obiettivo consiste nel conservare il tubero nelle condizioni migliori fino alla ripresa naturale della crescita.

Gli errori da evitare

Molti ciclamini non riescono a superare l’estate a causa di alcune pratiche molto comuni. Uno degli errori più frequenti consiste nel continuare ad irrigare come durante l’inverno. In assenza di foglie, il consumo d’acqua diminuisce notevolmente e il terreno tende a rimanere bagnato troppo a lungo.

Un altro errore è collocare il vaso in pieno sole durante le ore più calde della giornata. Temperature molto elevate possono compromettere la conservazione del tubero. Capita spesso anche di eliminare la pianta troppo presto, convinti che sia ormai completamente secca.

Prima di svuotare il vaso è sempre opportuno verificare le condizioni del tubero, perché molte piante considerate morte stanno semplicemente attraversando il loro normale periodo di riposo.

Vale la pena evitare pure rinvasi inutili durante questa fase, lasciando il tubero tranquillo fino alla ripresa vegetativa.

Quando tornerà a germogliare

Con l’abbassarsi delle temperature e l’aumento dell’umidità ambientale il ciclamino riprende gradualmente la propria attività. I primi segnali compaiono direttamente dal tubero, dove iniziano a svilupparsi piccoli germogli di colore verde.

Successivamente si formano le nuove foglie, seguite dagli steli floreali che accompagneranno la pianta per gran parte dell’autunno e dell’inverno. La velocità della ripresa dipende dalla varietà coltivata, dall’andamento climatico e dalle condizioni in cui il tubero ha trascorso i mesi estivi. Per questo motivo non tutte le piante ricominciano a vegetare nello stesso momento.

Quando il tubero è rimasto sano durante il riposo, il ciclamino torna generalmente a sviluppare una vegetazione compatta e una nuova fioritura, dimostrando quanto questa specie sia capace di rigenerarsi stagione dopo stagione.

Prima di considerare un ciclamino definitivamente perduto conviene quindi osservare con attenzione ciò che accade sotto la superficie del terreno. Un tubero compatto, cure estive adeguate e un po’ di pazienza sono spesso sufficienti per vedere comparire nuovi germogli quando l’estate lascia spazio alle prime giornate più fresche.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.