A settembre il ciclamino si concima soltanto se si è già risvegliato. Un tubero ancora nudo, senza nuove foglie, non ha bisogno di nutrimento: consuma poco e le sue radici non sono pronte a usare ciò che aggiungi al terriccio. Il concime entra in gioco quando la crescita è visibile e continua.
Prima di diluire il concime, guarda il centro del ciclamino. Una o due punte appena comparse invitano ancora alla prudenza; diverse foglie nuove, che si aprono e aumentano di settimana in settimana, indicano invece che tubero e radici sono tornati attivi.
Guarda le nuove foglie
Nelle zone in cui settembre è ancora molto caldo, il vaso può restare fermo fino alle prime notti fresche. Se il ciclamino è nella fase descritta dalla guida al riposo vegetativo estivo, continua con cure minime e aspetta.
La concimazione può iniziare quando trovi una piccola corona di foglie sane, il terriccio viene attraversato bene dall’acqua e non ci sono zone molli sul tubero. È un insieme di segnali. Una fogliolina isolata può comparire e fermarsi se torna il caldo; una crescita regolare mostra invece che la pianta ha davvero cambiato fase.
Controlla anche il colore delle foglie appena aperte. Devono distendersi senza macchie acquose e mantenere piccioli consistenti. Foglie pallide su una pianta appena sveglia non autorizzano automaticamente una dose più alta: possono dipendere da luce insufficiente, radici fredde o terriccio rimasto troppo bagnato. Guarda soprattutto le foglie successive: una corona che continua ad allargarsi mostra che il vaso sta producendo vegetazione con regolarità.
Concime sul terriccio umido
Usa il concime durante una normale annaffiatura, quando il terriccio è già leggermente umido ma non fradicio, distribuendo la soluzione lungo il bordo e senza bagnare il centro del tubero. Se il substrato è completamente asciutto, reidrata soltanto con acqua, lascia scolare e rimanda il concime alla bagnatura successiva.
Per la prima somministrazione usa la dose minima indicata in etichetta e non ripetere il trattamento prima dell’intervallo previsto. Non mescolare due prodotti e non recuperare una concimazione saltata aumentando quella successiva. Dopo aver bagnato, svuota l’acqua rimasta nel sottovaso.
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Misura il prodotto con il tappo dosatore o con una piccola siringa graduata riservata al giardinaggio. Versarlo a occhio rende facile superare la quantità prevista, soprattutto quando prepari poca acqua. Agita la soluzione, distribuiscila in più punti lungo il bordo e fermati quando comincia a uscire dai fori. Eventuali gocce finite sulle foglie o sul tubero si tolgono con poca acqua pulita.
Quale concime scegliere
Un prodotto liquido per piante da fiore è più adatto di un concime pensato soprattutto per la crescita verde. Sull’etichetta trovi i tre valori di azoto, fosforo e potassio. Scegli una formula equilibrata ed evita i prodotti in cui l’azoto domina nettamente sugli altri elementi.
Troppo azoto può produrre foglie grandi e tenere senza avvicinare la fioritura. Il potassio sostiene la formazione dei fiori, ma non può compensare una stanza calda o un vaso fradicio. Per far fiorire il ciclamino a settembre devono lavorare insieme luce, fresco, radici e nutrimento.
Fra due flaconi simili, preferisci quello che riporta istruzioni chiare per le piante in vaso e permette di preparare facilmente la quantità necessaria. Controlla anche se il terriccio del ciclamino contiene già concime a lenta cessione: piccoli granuli nel substrato possono continuare a rilasciare nutrienti. In quel caso una nuova somministrazione immediata rischia di sovrapporsi a quella già presente.
Da settembre a ottobre
Questo calendario parte dalla pianta, non da una data uguale per tutti. A settembre lo stesso ciclamino può essere ancora fermo, avere appena due foglie oppure mostrare già una piccola chioma: il concime deve seguire una di queste condizioni.
All’inizio di settembre, se il tubero è fermo, controlla soltanto umidità e temperatura. Quando si aprono le prime foglie, riprendi l’acqua con gradualità e aspetta che la crescita continui.
Con una piccola chioma attiva puoi fare la prima concimazione leggera sul terriccio già umido. Se a ottobre le foglie continuano a crescere e compaiono i primi boccioli, passa al ritmo ordinario indicato dal prodotto.
Quando la fioritura è avviata, la guida sulla concimazione durante la fioritura riguarda una fase diversa: a settembre stai ancora verificando la ripresa, mentre più avanti il nutrimento serve a sostenere fiori già formati.
Quando rimandare
Dopo un rinvaso recente, il nuovo terriccio può contenere già nutrimento: lascia che le radici si assestino. Rimanda anche se il caldo persiste, se il vaso resta bagnato per molti giorni o se il tubero presenta una parte molle. Il concime non cura il marciume e, su radici in difficoltà, aggiunge un altro elemento da gestire.
Una crosta chiara sulla superficie, depositi sul bordo del vaso oppure punte delle foglie che si seccano dopo le concimazioni possono segnalare un accumulo di sali. Sospendi il prodotto e verifica che l’acqua possa attraversare tutto il pane di terra. Continuare con lo stesso ritmo mentre il terriccio trattiene residui espone le radici giovani a una soluzione sempre più concentrata.
La regola più semplice è questa: prima crescita stabile, poi concime. Se a ottobre il ciclamino è ancora fermo, non aumentare le dosi. Torna a controllare temperatura, luce, profondità del tubero e drenaggio, perché il blocco si trova quasi sempre prima del nutrimento.
