Che tipo di esposizione dare al Ciclamino?

Se c’è un elemento vitale imprescindibile per il nostro ciclamino, quello è di sicuro la luce, tra i più importanti per la sopravvivenza e per la crescita.

Essendo una pianta che prospera durante i mesi invernali la luce ha un’importanza decisiva e dipende tutto dalla sua  collocazione poiché questi mesi sono quelli in cui la luce scarseggia.

È possibile definire un posto specifico che vada bene in termini di luce solo se conosciamo le sue esigenze, le condizioni dell’habitat naturale della specie coltivata una crescita sana.

Quali possono essere i punti d’esposizione migliori per il ciclamino? Vediamolo insieme

Luce brillante ed intensa

Ricorda che inizialmente, a seguito dell’estate siamo ancora in un momento di passaggio dal punto di vista delle temperature; dunque, potrebbero esserci delle giornate durante le quali il sole potrebbe essere più cocente ancora.

Le foglioline appena nate sono fragili quindi fai in modo di posizionare i ciclamini al risveglio in una zona ad est, dalla quale ricevano luce brillante ma delle prime ore del mattino, di modo che, se ancora calda non possa bruciare le nuove foglioline.

Non sai come fare ad avere tanti fiori in balcone?

Per evitare errori e imparare davvero a scegliere le giuste combinazioni, una soluzione molto utile è affidarsi a una guida completa e chiara. Un buon riferimento è Balcone Fiorito: Piante e fiori perfetti anche se non hai il pollice verde, il nostro primo libro pensato proprio per chi desidera creare fioriere armoniose e sane senza tentativi a vuoto.

All’interno vengono spiegati in modo semplice i bisogni delle piante, gli abbinamenti corretti e gli errori più comuni da evitare. È uno strumento prezioso soprattutto per chi vuole ottenere un balcone curato e rigoglioso senza perdere tempo e piante lungo il percorso.

Solo quando le giornate cominceranno a raffreddare, potrai spostarli in una zona che non sia ombreggiata.

Anche poche ore di luce diretta potrebbe andare bene: durante il periodo invernale la luce diretta non è eccessivamente potente da bruciare il fogliame ed i fiori ma fa in modo che la temperatura possa risalire e non essere troppo rigida.

Come capire se ha bisogno di più luce?

Devi affidarti a diversi indizi che possano farti capire quanto il ciclamino possa essere in carenza di luce, e di conseguenza di energia per portare a termine molte delle sue funzioni vitali.

Assenza di variegatura sulle foglie

Le piante vivono e prosperano grazie all’energia che sono in grado di produrre partendo dalla luce. Attraverso le foglie, infatti, e nello specifico attraverso la parte verde del fogliame, son in grado di assorbire la luce per la fotosintesi.

Se il ciclamino non è esposto in un luogo abbastanza luminoso o, meglio, un luogo che gli fornisca la luce necessaria di cui ha bisogno, fa in modo di cambiare le sue foglie allo scopo.

Dunque, per assorbire quanto più luce possibile, il ciclamino modifica le sue foglie, riducendo la parte variegata della foglia e allargando quella verde, perché è da lì che assorbe la luce.

A tale scopo le foglie possono cambiare fino a diventare completamente verdi, pur di permettere alla pianta di assorbire la luce di cui ha bisogno per sopravvivere.

Assenza di fioriture

Niente come la totale assenza dei fiori sul ciclamino contraddistingue la necessità di una maggiore quantità di luce.

D’altronde, il ciclamino è bello proprio quando esplode in fioriture raggianti, per nulla banali ma spesso dalle colorazioni sgargianti e dall’aspetto tutt’altro che comune.

Per fare questo però hanno bisogno delle condizioni giuste e la mancanza di un’illuminazione adeguata non consente alla pianta di produrre fiori.

Colori sbiaditi

Il tono di verde assunto dal fogliame ci sta dicendo esattamente di che tipo di luce ha bisogno in quel momento il nostro ciclamino.

Generalmente, un tono di verde scuro rappresenta una corretta esposizione; tutt’altro invece indica una colorazione di verde sbiadita, in alcuni casi talmente sbiadita da rasentare il bianco in alcuni punti.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.