Dopo la caduta del fiore, sullo stelo del ciclamino rimane spesso una pallina verde, soda al tatto, ben visibile già a pochi giorni dall’appassimento. Non è un nuovo fiore e nemmeno un bocciolo in ritardo.
Si tratta della capsula dei semi, cioè la struttura che la pianta sviluppa quando la fioritura è terminata e il fiore è stato fecondato. All’interno si formano i semi, che matureranno lentamente nel corso delle settimane successive.
A inizio gennaio questo fenomeno è molto comune, perché il ciclamino è nel pieno del suo ciclo vegetativo.
COSA SCOPRIRAI
Perché il ciclamino li produce dopo la fioritura
Il ciclamino è programmato per riprodursi prima di tutto. In natura, una volta completata la fioritura, la pianta concentra le proprie riserve nel tentativo di garantire una nuova generazione attraverso i semi.
In coltivazione, però, l’obiettivo è diverso: si cerca una fioritura lunga, continua e abbondante. La produzione delle capsule non è un segnale di problema o malattia, ma semplicemente la conferma che la pianta sta seguendo il suo istinto naturale. Sta al coltivatore decidere se assecondarlo o indirizzare l’energia verso nuovi fiori.
Cosa succede se li lasci sulla pianta
Lasciare le capsule dei semi sul ciclamino comporta un consumo energetico elevato. La pianta utilizza le riserve del tubero per far crescere e maturare i semi, rallentando progressivamente la formazione di nuovi boccioli.
Il risultato tipico è una pianta con foglie sane e compatte, ma con pochi fiori o nessun fiore nuovo. Questo effetto è particolarmente evidente a gennaio, quando il ciclamino avrebbe invece tutte le condizioni ideali per continuare a fiorire. In molti casi si pensa erroneamente che la pianta “si stia fermando da sola”, mentre in realtà sta solo investendo energie nel posto sbagliato.
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Quando e come staccarli
Le capsule vanno eliminate appena riconosciute, senza attendere che crescano o induriscano. L’operazione è semplice ma va fatta con attenzione.
Lo stelo va preso alla base, vicino al tubero, e rimosso con una torsione decisa ma delicata, evitando strappi. Questo metodo consente di eliminare completamente lo stelo e impedisce che restino residui inutili.
È importante non tagliare solo la pallina lasciando lo stelo attaccato, perché anche lo stelo stesso continua a richiamare energia. Le forbici vanno usate solo se lo stelo è troppo corto o rigido, e sempre ben pulite.
Come favorire nuove fioriture fino a marzo
Una volta eliminate le capsule dei semi, il ciclamino viene automaticamente stimolato a produrre nuovi steli fiorali. Per ottenere il massimo risultato è utile affiancare questa operazione ad alcune attenzioni fondamentali.
Le temperature devono restare fresche, idealmente tra i 10 e i 18 gradi. L’esposizione deve essere luminosa ma senza sole diretto. Le annaffiature vanno fatte solo quando il terreno inizia ad asciugare, evitando assolutamente ristagni nel sottovaso.
Con queste condizioni e la rimozione costante delle capsule e dei fiori secchi, il ciclamino può continuare a fiorire regolarmente fino a marzo, mantenendo un aspetto compatto, vigoroso e ricco di colore per tutto l’inverno.
