Come supportare la crescita dei nuovi steli dell’Orchidea

Non ho mai avuto troppa fortuna con l’Orchidea. Questa pianta, come forse già sai, non è sempre facile da coltivare e richiede qualche conoscenza di botanica in più rispetto alle solite nozioni di base.

Quando l’ho acquistata pensavo di poterla tenere al meglio senza incorrere in troppi problemi. Mi sbagliavo di grosso!

Il problema più grande l’ho avuto con gli steli, meglio conosciuti come steli floreali che non sempre sono riuscito a far ricrescere in tempo per la fioritura. Provo a darti qualche informazione e soluzione in più.

Cos’è lo stelo floreale

Innanzitutto, quando ho imparato a conoscere meglio l’orchidea, ho dovuto fare qualche ricerca sullo stelo floreale.

Si tratta di quello stelo che parte dalla base della pianta e che svetta verso l’alto. Su di esso spuntano i vistosi e bellissimi fiori di questa pianta.

Alcuni lo confondono con le radici aeree, ma queste sono di un colore più chiaro e un po’ più doppie.

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Il suo ciclo vitale

Quando acquistiamo l’orchidea, in particolare la phalaenopsis, questa è già fiorita e ha, quindi, uno stelo floreale.

Lo stelo floreale si mantiene bello e in salute per tutto il periodo della fioritura e, più in generale, per il periodo in cui l’orchidea mantiene la sua attività vegetativa.

Lo stelo della mia orchidea tende a seccare con l’arrivo del freddo (di norma tra ottobre e novembre). Se secca completamente, alcuni vivaisti consigliano di reciderlo alla base, altrimenti si lascia sulla pianta.

In questo video, ho scoperto come reciderlo senza fare troppi danni:

Sarà poi in primavera che, nel primo caso, crescerà un nuovo stelo (spesso cresce già verso la fine dell’inverno) e, nel secondo, lo stelo rifiorisce. In alcuni casi, un po’ più rari, lo stelo può staccarsi da solo.

Il mio problema

Nel mio caso, dopo aver reciso il vecchio stelo floreale alla fine della precedente fioritura, è passato tutto l’inverno e la prima parte della primavera senza che l’orchidea sviluppasse un nuovo stelo floreale!

Oltre all’assenza del nuovo stelo, la mia orchidea non sembrava proprio in forze. Le sue foglie basali, di solito ampie e di un bel verde intenso, erano un po’ troppo sottili e i bordi sembravano ingialliti.

Come ho risolto

Come ho poi capito, l’orchidea non aveva sviluppato un nuovo stelo floreale proprio perché in uno stato di salute non ottimale.

Innanzitutto, la pianta deve avvertire che le temperature sono ormai più alte e adatte alla fioritura. Per questo, non bisogna tenere l’orchidea in un posto dove le temperature siano basse.

Inoltre, ho subito capito che probabilmente il substrato in cui tenevo la mia orchidea non aveva più quelle sostanze naturali che tendono a supportare la pianta e la sua fioritura. Così, ho scelto di iniziare a concimare l’orchidea con un fertilizzante specifico con una composizione a base di azoto, fosforo e potassio.

Circa la frequenza, mi sono basato sulle informazioni fornite sulla confezione del prodotto, ossia più o meno una somministrazione ogni 3 settimane.

Gli effetti non sono stati certo immediati, ma dopo un po’ ho visto subito la mia orchidea recuperare un po’ di forze e un nuovo stelo spuntare sano e pronto a fiorire.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".