Adesso guarda tra le foglie dell’orchidea e potrebbe spuntare il nuovo stelo floreale

Tra due foglie della Phalaenopsis, vicino alla base, può comparire una piccola punta verde lunga pochi millimetri. In ottobre potrebbe trattarsi di un nuovo stelo floreale, ma nelle primissime fasi anche una giovane radice può avere un aspetto simile.

Per questo è preferibile fotografare la crescita e osservare come cambia nei giorni successivi.

In molte orchidee da appartamento le nuove strutture diventano riconoscibili soltanto con l’allungamento. Nella Phalaenopsis sono soprattutto punto di origine, forma della punta e sviluppo nel tempo a fornire gli indizi più utili.

Punto di origine

Lo stelo floreale compare generalmente nell’ascella di una foglia, cioè nello spazio laterale in cui la foglia si unisce al fusto. All’inizio può apparire quasi schiacciato tra i tessuti prima di avanzare verso l’esterno.

Una radice può emergere dalla stessa zona generale, ma spesso nasce più in basso e presenta fin dall’inizio un profilo più cilindrico.

È preferibile osservare la crescita lateralmente con una buona luce, senza spostare le foglie o toccare la punta. L’origine rappresenta un primo indizio, ma da sola non permette sempre un’identificazione sicura.

Va inoltre esclusa una ramificazione di un vecchio stelo: in quel caso la crescita parte da un nodo già presente, mentre un nuovo stelo nasce direttamente dalla base della pianta.

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Forma della punta

Una giovane radice tende ad avere un’estremità liscia, piena e arrotondata. Con l’allungamento, dietro la punta compare il tipico rivestimento più chiaro o argenteo.

Lo stelo floreale presenta invece generalmente un profilo più appiattito, con una punta leggermente appuntita o caratterizzata da una piccola rientranza.

Il colore non è sufficiente per arrivare a una conclusione. Luce, umidità e caratteristiche dell’ibrido possono modificare le tonalità. Per  distinguere lo stelo da una radice, forma e sviluppo sono più indicativi del colore.

Come cresce

Con il tempo una radice può dirigersi verso il bark, il bordo del vaso oppure l’esterno, mentre uno stelo tende spesso a orientarsi verso la luce. Nei primi giorni, però, entrambe le crescite possono procedere quasi orizzontalmente.

Una seconda fotografia scattata dalla stessa posizione dopo alcuni giorni permette di confrontare meglio la forma.

Se il profilo rimane tondeggiante e compare il tratto argenteo, è sempre più probabile che si tratti di una radice. Se invece la crescita rimane appiattita e iniziano a comparire piccoli nodi, l’ipotesi dello stelo diventa più concreta. Aspettare qualche giorno non comporta alcun problema.

Il periodo autunnale

Giornate più corte, notti moderatamente più fresche e una buona quantità di luce possono accompagnare l’avvio dello stelo in molti ibridi di Phalaenopsis.

Non tutte le piante, però, reagiscono nello stesso momento. Età, quantità di luce ricevuta nei mesi precedenti e fase di crescita possono modificare notevolmente i tempi. Ottobre non garantisce automaticamente la fioritura.

È quindi sufficiente proseguire con la normale cura della Phalaenopsis. Se non compare alcuna punta, non è necessario cercarla spostando le foglie o scavando tra i tessuti.

Posizione stabile

Ruotare continuamente il vaso modifica il riferimento luminoso proprio mentre la nuova crescita si sta orientando. È preferibile mantenere abbastanza stabile il lato rivolto verso la finestra.

Se la posizione è troppo buia, può essere effettuato un unico spostamento verso una luce adatta all’orchidea, evitando però il sole diretto intenso.

Una crescita lunga pochi millimetri non deve essere piegata o indirizzata. Il tutore non è ancora necessario e un tessuto così giovane può danneggiarsi facilmente.

Concime senza eccessi

Una maggiore quantità di fertilizzante non trasforma una radice in uno stelo e non accelera in modo sicuro la futura fioritura.

Il concime va utilizzato in base all’attività generale della pianta e alle indicazioni del prodotto, senza aumentare le dosi nel tentativo di forzare la nuova crescita.

Se nelle settimane successive lo stelo viene confermato e raggiunge una lunghezza sufficiente, potrà essere accompagnato gradualmente con un sostegno e legacci morbidi. Fino a quel momento, osservare senza interferire rimane la scelta più semplice.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.