Il Pothos può continuare a vivere per molto tempo anche in una stanza poco luminosa, ed è proprio questo che rende difficile capire se la posizione scelta sia davvero adatta. La pianta non sempre mostra subito un problema evidente: spesso continua semplicemente a crescere più lentamente.
Con il tempo, però, possono comparire rami molto lunghi, foglie più piccole, spazi maggiori tra un nodo e l’altro e variegature meno visibili. Dall’altra parte, una finestra troppo esposta al sole può provocare zone scolorite e secche sulle foglie.
Per valutare velocemente la quantità di luce disponibile si può utilizzare un piccolo test dell’ombra, senza spostare subito il vaso e senza aspettare settimane per vedere come reagisce la pianta.
Il test dell’ombra
Il controllo va eseguito nel punto esatto in cui si trova il Pothos, preferibilmente durante le ore in cui la stanza riceve più luce.
Si tiene una mano a circa 20-30 centimetri sopra una superficie chiara, come un foglio bianco, un tavolo oppure il pavimento, lasciando che la luce proveniente dalla finestra proietti l’ombra.
A questo punto va guardato soprattutto quanto è definito il contorno della mano.Un’ombra molto scura e netta indica che in quel punto arriva una luce intensa, spesso accompagnata da raggi solari diretti.
Un’ombra visibile ma dai bordi morbidi indica una buona quantità di luce diffusa, generalmente molto adatta al Pothos. Se invece l’ombra è quasi impossibile da distinguere, la zona riceve poca luce e potrebbe non essere la posizione migliore per una crescita regolare.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
L’ombra morbida
La situazione più interessante per il Pothos è spesso quella intermedia. La mano produce un’ombra, quindi la luminosità è chiaramente presente, ma i contorni non risultano perfettamente definiti. La luce arriva dalla finestra senza colpire direttamente le foglie con raggi intensi per molte ore.
È quella che viene comunemente definita luce intensa indiretta. In queste condizioni un Pothos tende a produrre foglie con una buona dimensione e internodi relativamente ravvicinati. Nelle varietà variegate risultano generalmente più evidenti le parti gialle, crema o verde chiaro.
Una posizione vicino a una finestra luminosa schermata da una tenda leggera può offrire proprio questo tipo di esposizione.
La distanza ideale non può essere stabilita in centimetri uguali per ogni casa, perché orientamento della finestra, stagione e presenza di edifici esterni modificano profondamente la quantità di luce.
Nessuna ombra
Se la mano non produce quasi alcuna ombra, il Pothos può comunque continuare a vivere, ma la crescita tende a cambiare.
I nuovi rami possono diventare più sottili e allungati, mentre tra una foglia e la successiva aumenta progressivamente la distanza. Le foglie nuove possono rimanere più piccole rispetto a quelle formate in condizioni luminose.
Nelle varietà variegate può verificarsi pure una maggiore produzione di parti verdi. La clorofilla permette infatti alla foglia di utilizzare meglio la quantità limitata di luce disponibile.
Un Pothos sistemato sopra un mobile distante diversi metri dalla finestra può sembrare illuminato perché la stanza nel complesso non appare buia, ma per la pianta la quantità di radiazione disponibile può essere molto ridotta. Il test permette proprio di evidenziare questa differenza.
Ombra molto netta
Quando il contorno della mano appare nitido e molto scuro, va verificato se i raggi solari raggiungono direttamente il Pothos.
Un po’ di sole delicato può essere tollerato, soprattutto al mattino e da una pianta già abituata. Il sole estivo intenso attraverso il vetro, invece, può danneggiare il fogliame.
Le prime alterazioni compaiono spesso sulle foglie maggiormente esposte alla finestra. Si formano zone molto chiare che successivamente diventano beige o marroni e perdono consistenza.
In questo caso non serve trasferire il vaso in un angolo buio. Può bastare arretrarlo leggermente oppure filtrare la luce nelle ore più intense. Il cambiamento deve essere graduale quando il Pothos è rimasto per mesi in condizioni differenti.
Guardare i nodi
Il test dell’ombra fornisce un’indicazione immediata, ma la pianta permette di verificare nel tempo se la valutazione era corretta.
Uno dei segnali più utili è la distanza tra i nodi lungo i nuovi rami.
Quando il Pothos dispone di buona luce, le foglie vengono generalmente prodotte a distanze abbastanza regolari. Se un nuovo tralcio comincia improvvisamente ad allungarsi con molti centimetri di fusto tra una foglia e l’altra, potrebbe stare cercando una zona più luminosa.
Va guardata pure la dimensione delle nuove foglie. Una progressiva riduzione, soprattutto insieme a rami sottili, rafforza l’ipotesi di una posizione troppo buia.
Ripetere il test
La luce dentro casa cambia durante l’anno. Un punto molto luminoso in giugno può ricevere molta meno luce in inverno, mentre una finestra protetta dal sole alto estivo può essere raggiunta direttamente dai raggi quando il sole autunnale diventa più basso.
Il test può quindi essere ripetuto al cambio di stagione oppure quando il Pothos modifica improvvisamente il proprio modo di crescere.
Non serve cercare un’ombra identica ogni giorno. Il metodo serve a distinguere rapidamente una zona davvero luminosa da un punto che appare chiaro soltanto agli occhi umani.
Per il Pothos, un’ombra visibile ma morbida è generalmente il risultato da cercare: abbastanza luce per sostenere foglie grandi e variegature, senza l’esposizione prolungata al sole più aggressivo.
